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DISTANZIATORE
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Master in "Crime scene investigation"
Studiare criminologia a Roma, come in altre grandi città che stanno espandendo le loro ricerche nel settore

Redazione
Una società si distingue dal codice di leggi che ne regolano il comportamento. Una fetta di questa società, per ragioni diverse, si oppone a questo codice infrangendolo e rientrando in una tipologia che la stessa società condanna e punisce secondo logiche e maniere diverse. Molte realtà tribali si limitavano a cacciare fuori dalla comunità il reo, altre ne facevano oggetto di sacrificio, la nostra, razionale, democratica e pluralista invece ha cercato sin dall'ottocento di considerare il crimine come un fenomeno integrato nella società e il criminale un malato.

I primi tentativi di codificare il crimine appartengono agli studi di Cesare Beccaria col suo 'Dei delitti e delle pene'. Nel secolo diciannovesimo è il proliferare delle scienze dell'anima a cercare risposte e soluzioni con risultati non sempre esaltanti. Sì perché Psicologia e Psichiatria, e conseguentemente la Psicoanalisi, partono dal concetto che la tendenza criminale sia un male individuale e come tale curabile. Solo ultimamente studi post-marxisti hanno introdotto il concetto del male sociale dovuto a una deriva di carattere sia morale che sociologico.

È Claudio Mencacci, fra tanti, ad azzardare delle teorie sul dilagare della logica dell'appartenenza dei cosiddetti Jihadisti dell'ultim'ora, di carattere e origine occidentale. Il Presidente della Società Italiana di Psichiatria li considera quasi privi di personalità ed in cerca di qualcosa che sostituisca un mondo che cambia e nel quale non si riconoscono, ha parlato di un terrorismo generato dal disfacimento dei valori tradizionali e orientato all'appiattimento nichilista, sulla linea esaltante dell'emulazione, che trasforma chi sacrifica la propria vita, con un gesto eclatante, in un eroe da rotocalco.

L'esplodere della violenza senza apparente ragione ha fatto della Scienza del Crimine una risorsa dove impiegare specializzati ed energie. Studiare criminologia a Roma, come in altre grandi città che stanno espandendo le loro ricerche nel settore, vuol dire scegliere di frequentare il master come quello dell’Unicusano in 'Crime scene investigation'; infatti, per diventare criminologi oggi occorre, oltre alla laurea, un master di specializzazione, che comprenda un tirocinio formativo presso una struttura che agisca sul campo, con particolare attenzione allo sviluppo della mente analitica.

Infatti per quanto simili siano i risultati, le ragioni di un comportamento criminale possono essere diverse, come diverse sono le teorie. I primi studi dell’era moderna risalgono al XX secolo, nei quali si attribuivano le cause di un comportamento criminale a fattori di tipo biologici, neurofisiologici e genetici. Queste teorie sono state successivamente messe in discussione dagli psicanalisti che ponevano al centro della discussione aspetti quali il temperamento della persona, il carattere e la personalità. Mentre altri esperti sociologi sostenevano che l’ambiente sociale avesse un impatto di gran lunga maggiore nello sviluppo di comportamenti deviati e criminosi. Tra le varie scuole di pensiero famosa è la “teoria della disorganizzazione sociale” di Chicago, secondo la quale un comportamento criminale si verifica quando le persone non ritengono adatte determinate norme e leggi che regolano la loro società e decidono di sovvertirle. Per citarne altre esiste anche la “teoria dei conflitti culturali” di Sellin, la “teoria delle opportunità differenziali” di Cloward e Ohlin e molte altre.

La molteplicità delle possibili cause che portano a un comportamento deviato e, purtroppo, la costante presenza di comportamenti di questo tipo ha portato la scienza criminale a diventare una specializzazione molto richiesta in tutti i settori della giustizia ordinaria.

Roma
Cronaca
Sequestrati anche alcuni beni intestati ad appartenenti alla famiglia di origine quale la madre Fantozzi Domenica
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Red. Cronaca
ROMA
- I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo e contestuale confisca dei beni emesso lo scorso 1 luglio, dalla Corte di Appello di Roma - Terza Sezione Penale, nei confronti di Carmine Fasciani, classe‘49, pluripregiudicato, noto alle cronache come il maggiore esponente della criminalità organizzata operante sul litorale romano. Si tratta di un sequestro, disposto ai sensi degli artt. 12 sexies L. 356/1992, 321 c.p.p. e 240 c.p., propedeutico alla confisca dei beni nei confronti di persona colpita da sentenza di condanna.

 

Il provvedimento ablativo è stato adottato su conforme richiesta della Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Roma (Sost. Proc. Dott. Otello Lupacchini) che, nel valutare la sussistenza del presupposto “soggettivo” indicato dalla normativa speciale antimafia per la confisca, ossia la sentenza di condanna, ha recepito l’esito delle indagini delegate al Nucleo Investigativo CC di Roma e svolte nei confronti del predetto Fasciani che hanno consentito di documentare l’esistenza delle condizioni “oggettive” richieste dalla norma, tra cui l’accertata macroscopica sproporzione tra il patrimonio accumulato, direttamente ed indirettamente, dal Fasciani e dal proprio nucleo familiare negli ultimi 30 anni, rispetto al reddito dichiarato al fisco.


L’attività investigativa svolta dai Carabinieri
di via in Selci sul conto del Fasciani consente di sostenere, con assoluta certezza, che lo stesso, all’inizio degli anni ’70 ha intrapreso la propria carriera criminale, che si è protratta fino ai giorni nostri senza soluzione di continuità. Egli infatti, in questo ampio arco temporale, ha riportato diverse sentenze di condanna tra cui: quella del 22.10.1983, per violazione alla legge sugli stupefacenti; quella del 10.04.1995 per i delitti di estorsione ed usura ed infine, quella del 22.02.2007, nr. 1645/07 della Corte di Appello di Roma - Seconda Sezione Penale, irrevocabile in data 10.12.2015, per il delitto di cui all’art. 74 comma 2 D.P.R. 309/1990, associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, sulla quale si basa l’attuale provvedimento di sequestro.


Il Fasciani è già stato colpito da diversi sequestri dei beni; in ultimo è stato recentemente disposto nei suoi confronti, dal Tribunale di Roma - Sezione Misure di Prevenzione, un sequestro anticipato di beni - tra cui si annovera lo stabilimento balneare “VILLAGE” simbolo dell’egemonia dei FASCIANI sul litorale di Ostia - beni che attualmente risultano efficacemente gestiti dagli amministratori giudiziari, nominati dal Tribunale, nell’interesse dei cittadini del litorale della Capitale. 
L’attuale sequestro e contestuale confisca riguarda, oltre ai beni già in precedenza sottoposti a sequestro, anche alcuni beni intestati ad appartenenti alla famiglia di origine del Fasciani Carmine, quale la madre Fantozzi Domenica, e complessivamente colpisce 9 rapporti finanziari accesi presso vari istituti di credito, 14 immobili con relative pertinenze ubicati a Roma e Capistrello (AQ), 9 società ovvero quote sociali intestate a prestanome, per un valore totale stimato di circa 10 milioni di euro.
 

Roma
In manette
Sarebbe intervenuto a seguito di controlli nelle sale giochi gestite da Carfagna per risolvere le questioni insorte assicurando un esito favorevole
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Redazione

OSTIA - Arresti domiciliari per l'ex commissario di Ostia, Antonio Franco, accusato di corruzione, falso ideologico e accesso abusivo a sistema informatico, nell'ambito di una inchiesta coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Roma. Insieme ad Antonio Franco, attualmente in servizio a Lucca, il gip Simonetta D'Alessandro ha disposto anche l'arresto -in questo caso in carcere- del gestore di una sala scommesse lidense, Mauro Carfagna. Stando agli inquirenti il dirigente della polizia di stato, arrestato dagli uomini della Squadra Mobile, sarebbe intervenuto «a seguito di controlli nelle sale giochi gestite da Carfagna, effettuati dal personale di P.S. appartenenti al Commissariato da lui diretto, per risolvere le questioni insorte, assicurando un esito favorevole delle procedure amministrative attivate». In altre circostanze, lo stesso Antonio Franco, avrebbe aiutato Carfagna, avvisandolo di imminenti controlli presso una delle sue sale giochi, sostenendolo per «eludere l'esecuzione di uno sfratto esecutivo», o attivandosi per fargli ottenere il rilascio di autorizzazioni per nuove sale giochi. Una serie di «favori» in cambio dei quali l'ex commissario di Ostia avrebbe ricevuto da Carafagna il pagamento del canone mensile di locazione di un appartamento utilizzato per incontrarsi con una donna.

Roma
Eventi
In Italia il progetto coordinato da Frascati Scienza vede impegnate 23 città italiane con oltre 200 eventi tra spettacoli, workshop e laboratori
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Red. Cronaca
FRASCATI (RM)
- Dal 24 al 30 settembre 2016 al via la Settimana della Scienza che culminerà il 30 Settembre con la Notte Europea dei Ricercatori.
La manifestazione è promossa dalla Commissione Europea. Il progetto coordinato da Frascati Scienza vede tra i suoi partner principali i più importanti enti di ricerca nazionali (ASI, CNR, ENEA, ESA-ESRIN, INAF, INFN, INGV, ISS, CINECA, GARR, ISPRA, CREA, Sardegna Ricerche), tra le migliori università della Penisola (Sapienza Università di Roma, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” e Università degli Studi Roma Tre, Università LUMSA, Università di Cagliari, Università di Cassino, Università di Parma, Università di Sassari, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia) e la Regione Lazio.

Anche quest’anno Frascati Scienza sarà capofila di una rete di ricercatori, università e istituti di ricerca che si estendono dal nord al sud dell’Italia nel promuovere il più importante appuntamento europeo di comunicazione scientifica, un evento che in tutta Europa coinvolgerà oltre 300 città europee.

Centinaia gli eventi in Italia e in Europa tutti dedicati alla scienza e all’importanza della figura del ricercatore. In particolare, l’area Tuscolana, dove si trovano le infrastrutture di ricerca fra le più importanti d’Italia ed Europa, sarà l’epicentro dell’evento che coinvolge molte altre città italiane: Roma, Firenze, Milano, Trieste, Genova, Modena, Ferrara, Napoli, Palermo, Bari, Cagliari, Catania, Lecce, Parma, Pavia, Reggio Emilia, Sassari, Frascati, Carbonia, Cassino, Gorga, Grottaferrata, Monte Porzio Catone.

Le prossime due edizioni, a cura di Frascati Scienza previste a settembre 2016 e 2017, saranno all'insegna del MADE IN SCIENCE, per una scienza vista come vera e propria 'filiera della conoscenza', capace di produrre e distinguersi per eccellenza, qualità, creatività, affidabilità, transnazionalità, competenze e responsabilità. MADE IN SCIENCE sarà il marchio che distingue la qualità, l’eccellenza e l’importanza della ricerca italiana e il filo conduttore degli appuntamenti in programma.

Frascati Scienza il 24 settembre, in occasione dell’evento lancio della Notte Europea dei Ricercatori 2016, guiderà il pubblico in un viaggio attraverso una "Casa della Scienza" che sarà allestita a Roma con il contributo della Regione Lazio. Saranno realizzati spazi che riproducono una cucina camera, soffitta e giardino per promuovere varie attività scientifiche aperte a tutti. I partecipanti, dopo essere stati accolti all’ingresso, potranno visitare la casa attraverso un percorso che li guiderà in cucina per conoscere le “ricette di chimica”, in cameretta per scoprire la fisica dei giocattoli, fino a salire in soffitta per osservare con il telescopio la stella che scalda il nostro pianeta, per riscendere infine in giardino e conoscere da vicino i segreti della biologia. All’interno di ciascuna stanza le persone vivranno delle brevi esperienze scientifiche che permetteranno loro di guardare con occhi nuovi quello che accade ogni giorno nelle nostre case.

L’idea della casa guiderà tutte le attività che caratterizzeranno la settimana della scienza e la Notte Europea dei Ricercatori: ogni giorno della settimana, dal 26 al 29 settembre sarà, infatti, dedicato ad una delle 4 stanze e sarà caratterizzato da attività, laboratori e spettacoli a tema.

Infine, il 30 settembre la casa della scienza verrà ricostruita a Frascati all’interno delle Mura del Valadier e le stanze saranno ampliate così da ospitare un maggior numero di attività e consentire ai visitatori di vivere un numero maggiore di esperienze.

Tutti gli eventi rientrano nella azione Marie Sklodowska-Curie del programma Horizon 2020. In Italia oltre al progetto coordinato da Frascati Scienza sono cinque i progetti vincitori del finanziamento europeo: Sharper, Luna 2016, Closer, Bright e Society.

La Notte Europea dei Ricercatori è un progetto promosso dalla Commissione Europea. Il progetto coordinato da Frascati Scienza è realizzato in collaborazione con Regione Lazio, il Comune di Frascati, ASI, CNR, ENEA, ESA-ESRIN, INAF, INFN, INGV, ISS, CINECA, GARR, ISPRA, CREA, Sardegna Ricerche, con Sapienza Università di Roma, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” e Università degli Studi Roma Tre, Università LUMSA di Roma e Palermo, Università di Cagliari, Università di Cassino, Università di Parma, Università di Sassari, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. L’evento vede la partecipazione di G.Eco, Associazione Tuscolana di Astronomia (ATA), Accatagliato, Associazione Arte e Scienza, Gruppo Astrofili Monti Lepini (Osservatorio di Gorga), Associazione Culturale Chi Sarà di Scena, RES Castelli Romani, Associazione Eta Carinae, Associazione Tuscolana Amici di Frascati, Astronomitaly – La Rete del Turismo Astronomico, Explora il Museo dei Bambini di Roma, L.U.D.I.S, Museo Tuscolano delle Scuderie Aldobrandini, Native, Sotacarbo, STS Multiservizi, Science4Biz, Dinosauri in Carne e Ossa.
 

Roma
Cronaca giudiziaria
Ancora novità sul caso di corruzione che ha sconvolto la città del vino
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Red. Cronaca Giudiziaria

MARINO (RM) - Interdizione dai pubblici uffici ridotta a due anni e sei mesi per l'ex sindaco di Marino Fabio Silvagni e per il poliziotto della sezione Stradale di Albano Laziale Gianluca Tomasi. Questo quanto stabilito dalla Suprema Corte di Cassazione che ha accolto parzialmente il ricorso presentato dai legali dell'ex sindaco di Marino e del Tomasi.

Il Gup del Tribunale di Velletri, con sentenza del 30 settembre 2015
, aveva infatti applicato per l'ex sindaco di Marino la pena di due anni e sei mesi di reclusione per i reati di peculato e corruzione, oltre alla pena accessoria dell'interdizione temporanea dai pubblici uffici per la durata di 5 anni. Oltre la confisca dei beni e dei saldi dei rapporti bancari e finanziari sino alla concorrenza della somma di 2 mila euro, quale profitto del reato di corruzione. Mentre per Gianluca Tomasi la pena di due anni e sei mesi di reclusione per i reati di corruzione, indebita induzione e truffa aggravata, oltre alla pena accessoria dell'interdizione temporanea dai pubblici uffici per la durata di cinque anni.

Dunque una riderteminazione del periodo di interdizione dai pubblici uffici, con notevole sconto, quella che la Suprema Corte ha stabilito. Chissà a questo punto se l'ex primo cittadino vorrà pensare di riscendere in campo e candidarsi di nuovo a sindaco alle prossime elezioni, data la batosta presa al suo primo brevissimo ma intenso mandato.

Roma
Politica e polemiche
Mancini/Silvestroni: "Per Fratelli d'Italia e' comunque un successo"
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Redazione

FRASCATI - Il sindaco di Frascati Alessandro Spalletta si è dimesso e adesso il Pd corre ai riparari parlando di unità. Ma chissà che cosa ne pensano i frascatani e come si regoleranno la prossima volta volta che andranno al voto. Intanto tira le somme il segretario del Pd della provincia di Roma, Rocco Maugliani: «Lo scioglimento dell'amministrazione comunale di Frascati rappresenta per tutti noi un enorme dispiacere e la certificazione di un fallimento amministrativo di cui, come partito, sentiamo il dovere di assumerci la responsabilità nei confronti della comunità cittadina alla quale dobbiamo necessariamente chiedere scusa». E prosegue: «Si tratta di un atto doloroso - continua - resosi tuttavia necessario, constatato l'immobilismo amministrativo unito alle derive dispotiche che avevano contraddistinto l'azione del sindaco Spalletta negli ultimi mesi. Sono anni difficili questi, nei quali il governo delle comunità locali è sempre più complicato in un quadro in cui alla crisi economica globale fa riscontro un impoverimento complessivo delle classi dirigenti chiamate a cimentarsi con i problemi e le difficoltà che si moltiplicano. In una fase come questa agli amministratori si impongono maggior rigore, maggiore umiltà e maggiore senso di responsabilità».

«Quando questi fattori vengono meno - spiega Maugliani - continuare ad amministrare non ha senso perché significherebbe esclusivamente provare a tirare a campare senza dare alle nostre città quelle risposte per avere le quali i cittadini si sono rivolti a noi». «Ora sarà necessario prendere atto di quello che è successo - prosegue - e rendere più strutturale una riflessione, già in atto nel campo del centrosinistra, che ci porti a rimuovere le ragioni di quelle divisioni che due anni fa hanno portato a un impoverimento complessivo della nostra offerta politica, rendendo la nostra amministrazione più debole al netto degli sforzi generosi e complessivi di un partito locale che ringrazio, anche per aver avuto il coraggio di prendere atto che, nonostante quegli sforzi, la paralisi dell'azione amministrativa - conclude - non aveva soluzioni di breve periodo».

Mancini/Silvestroni (FDI-AN) Il PD con le opposizioni  ha sfiduciato  definitivamente Spaletta  a Frascati . "Il Consiglio comunale già a guida PD e ' sciolto . Per Fratelli d'Italia e' comunque un successo .Ora occorre riprendere un cammino finalmente vincente nelle condizioni possibili con chiarezza e linea condivisa  con tutte quelle forze buone ma sopratutto con i cittadini di Frascati che vorranno cogliere l'opportunità di cambiare veramente Frascati . Fratelli d'Italia c'è e sempre dalla stessa parte con i Frascati. Igino Mancini cordinatore territoriale Fdi di Frascati e Marco Silvestroni coordinatore provinciale di Fdi"

Palozzi-Fiasco: "Ora centrodestra dialoghi per vincere" «Dopo mesi di agonia politica e un governo immobile, si è finalmente chiusa la fallimentare esperienza amministrativa del sindaco Spalletta e del Partito Democratico. Per la città di
Frascati si apre adesso un difficile commissariamento, che traghetterà il Comune fino alle prossime elezioni comunali. Da qui al voto, dunque, Forza Italia e le tutte le forze sane del centrodestra dovranno intraprendere quel percorso politico, basato su dialogo, confronto e unione, in grado di restituire alla comunità di Frascati una amministrazione forte e stabile». Così, in una nota, il coordinatore FI Provincia di Roma, Adriano Palozzi, e il consigliere comunale uscente di
Frascati, Mirko Fiasco.

Roma
Politica
Silvestroni / Mancini: "Fratelli D’Italia è pronta se Frascati vorrà e avrà uno scatto di orgoglio".
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Red. Politica

FRASCATI (RM) - Alessandro Spalletta ha ufficialmente protocollato in Comune le sue dimissioni dalla carica di sindaco. Il primo cittadino ha ora  20 giorni di tempo per ripensarci e valutare se ci sono le condizioni politiche per ricostituire una maggioranza di governo. A pesare inesorabilmente sulla decisione di Spalletta un assestamento di bilancio che non ha trovato il consenso dei revisori dei Conti e che mette a serio rischio commissariamento il Comune di Frascati. Dopo la sospensione della seduta consiliare dello scorso 26 luglio il Capogruppo  del partito Democratico Gianluigi Peduto aveva dato un ultimatum di 48 ore al sindaco Alessandro Spalletta per rassegnare le dimissioni, altrimenti sarebbe stata sfiducia.

Sulle dimissioni del sindao di Frascati e sulla gravosa situazione contabile per cui i revisori dei conti non hanno approvato gli assestamenti di bilancio intervengono il coordinatore provinciale di Fratelli d'Italia Marco Silvestroni e Igino Mancini portavoce FDI-AN per Frascati "Preso il coraggio che era necessario, dopo le confuse posizioni e dichiarazioni assunte, il PD di Frascati si prende la responsabilità di agire, responsabilità che era già tutta e solo sua, quindi affonda il coltello e da un ultimatum di 48 ore per rassegnare le dimissioni a Spalletta.Il suo sindaco prescelto dopo solo due anni protocolla le dimissioni. Non sappiamo se sarà  una fine annunciata e ovviamente ingloriosa quella di Alessandro Spalletta reo di aver reagito finalmente, alle imposizioni del PD. ll suo tentativo di fermare il rovinoso incedere del disastroso bilancio del Comune di Frascati non è stato gradito  ai vertici di via dell'Asilo, gli stessi che negli anni passati sono stati i procreatori delle giunte,sempre guidate da uominidel PD, che si sono resi totalmente responsabili della rovina della politica e delle finanze di Frascati. Un PD gradasso e insufficiente nei metodi e nei risultati. Ci aspettano ora 20 giorni per sapere se Spalletta  riuscirà a trovare le condizioni politiche per ricostruire una maggioranza di governo altrimenti Frascati sarà commissariata fino a nuove elezioni. Ma certamente non cambierà nulla per Frascati e per i Frascatani, se i cittadini continueranno a dare di nuovo fiducia, a questa sganganatissima compagine locale del PD, dato che a menare la danza sono sempre gli stessi uomini, con le solite promesse e gestioni approssimate. Occorre fare ben altro per cambiare. Fratelli D’Italia è pronta se Frascati vorrà e avrà uno scatto di orgoglio".

"Finalmente il Sindaco Spalletta ha dato ascolto a quanti, come NOI con Salvini, gli avevano consigliato questa scelta. - Commenta a caldo Felice Squitieri - Coordinatore romano di Noi con Salvini e Cordinatore di Frascati - Ora faccia dimettere quanti sono stati assunti, segnalati e suggeriti grazie ai suoi buoni uffici e di quelli di una maggioranza che con il PD in testa ha causato questa situazione di ingovernabilità a Frascati. Ed inoltre, faccia i nomi di coloro che hanno tradito il patto elettorale con propri elettori per non finire per essere il capro espiatorio di una farsa grottesca".

Regione Lazio
Politica
Righini e Silvestroni (FDI-AN): “Con Piacentini e Papalia si faranno valere”
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Red. Politica
REGIONE LAZIO
- Continua senza sosta la crescita di Fratelli d’Italia che nelle ultime ore ha accolto con soddisfazione l’elezione alla vicepresidenza del Consiglio delle Autonomie Locali della Regione Lazio del consigliere comunale di Lariano, Claudio Crocetta, che nella mattinata di ieri è stato scelto dai membri del CAL per ricoprire l’ambito ruolo. Proprio il giorno precedente, con decreto del Presidente regionale Nicola Zingaretti, era stata invece ufficializzata l'elezione del consigliere comunale di Genzano, Fabio Papalia, entrato a far parte dell’ambita istituzione, che è disciplinata dall’articolo 66 dello statuto regionale, che la definisce come un “organo rappresentativo e di consultazione degli enti locali, ai fini della concertazione tra gli stessi e la Regione”, stabilendo che sia istituito presso il Consiglio regionale
Raggiante Crocetta al termine dell’elezione: “Vorrei ringraziare tutto il consiglio del CAL che ha espresso con il voto la mia nomina a vicepresidente e non posso ovviamente non partire dai miei colleghi di partito e consiglieri del CAL Luisa Piacentini e Fabio Papalia. Un ringraziamento speciale va ovviamente al consigliere regionale, Giancarlo Righini, e al portavoce provinciale Marco Silvestroni. Non voglio perdermi in promesse ma posso senz’altro garantire che cercherò di ricoprire questo incarico prestigioso con il massimo dell'impegno e della professionalità”.
Soddisfazione anche nelle parole di Fabio Papalia, che ha inteso ringraziare “tutti coloro che hanno contribuito a questa elezione, in particolare Giancarlo Righini e Marco Silvestroni. Il CAL - ha aggiunto il giovane esponente genzanese - rappresenta un valido strumento di dialogo e programmazione istituzionale. Sarà possibile esaminare ed approfondire, in collaborazione con il nostro gruppo consiliare regionale, provvedimenti e leggi che riguardano, da vicino, il nostro territorio".
Parole di compiacimento sono state espresse dallo stesso Giancarlo Righini, che ha ringraziato "la consigliera Piera Polisena per il prezioso contributo dato al CAL", accogliendo "con piacere l’elezione alla vicepresidenza di Claudio Crocetta e l'ingresso del consigliere Fabio Papalia, entrambi competenti, preparati e scrupolosi, che sapranno interpretare al meglio il ruolo che sono chiamati a svolgere, a conferma di quanto Fratelli d'Italia vanti una nutrita delegazione di amministratori seri e capaci. Sono certo che loro due, insieme a Luisa Piacentini, - ha aggiunto e concluso il capogruppo regionale di Fdi - lavoreranno per tutelare le prerogative e le competenze dei Comuni nel delicato rapporto con la Regione. A loro va pertanto il mio augurio di buon lavoro, nella consapevolezza che contribuiranno alla crescita del partito e del territorio".
Soddisfatto anche il coordinatore provinciale, Marco Silvestroni: "Claudio  e Fabio hanno dimostrato di essere degli ottimi dirigenti di Fdi e sono certo che sapranno dare un fattivo contributo nel Consiglio delle autonomie locali della regione Lazio, rappresentando per tutti un importante segnale di rinnovamento e di crescita collettiva".
 

Roma
Politica
riassunto lo stato di attuazione del programma di governo, dopo ben due anni di amministrazione:
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Red. Politica

GROTTAFERRATA (RM) - Il 26 luglio scorso a Grottaferrata si è tenuto il Consiglio Comunale e tra i punti all'ordine del giorno vi erano il riconoscimento di debiti fuori bilancio e la salvaguardia degli equilibri, nonché lo stato di attuazione del programma di governo. "La convocazione era  per le ore 17.30, ma i consiglieri di minoranza, unici presenti, hanno dovuto pazientemente attendere fino alle 18, quando con il solito rispetto delle istituzioni i signori della maggioranza hanno concluso l’ennesimo litigio interno e si sono degnati di entrare in aula. - commenta il portavoce de La Città al Governo - Noiose, scontate e nozionistiche le relazioni dell’assessore al bilancio, - prosegue il portavoce - prive di alcun contenuto politico; non è stata fornita alcuna spiegazione ai consiglieri e ai cittadini sulle ragioni “politiche” della variazione di bilancio, del documento unico di programmazione e degli atti ad essi connessi.
La valutazione  del contenuto politico è dunque toccata al capogruppo de La Città al Governo, che ha riassunto lo stato di attuazione del programma di governo, dopo ben due anni di amministrazione:
•    circa 100 obiettivi promessi in campagna elettorale e trascritti nel documento di programmazione; 
•    24 sono ancora da iniziare;
•    solo 16 minori sono stati completati, circa il 50% dei quali sono semplici atti dovuti;
•    circa 60 sono stati dichiarati “in corso”, ma non è dato sapere da quanto tempo, a che punto sono e se mai termineranno.
La Città al Governo ha votato contro il riconoscimento dei debiti fuori bilancio, contro la salvaguardia degli equilibri e soprattutto contro uno stato di attuazione veramente misero e totalmente incerto e incomprensibile.
La Città al Governo ha poi argomentato contro il piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari: si  prevede con questa delibera, approvata dalla sola maggioranza, la vendita di tutti i lotti dell’area PIP (piano artigianale), trasformando il diritto di superficie in diritto di proprietà.
Il Sindaco ha dichiarato che questa operazione avrebbe dato impulso allo sviluppo artigianale facendogli fare un salto di qualità e, a incalzanti domande di Rita Consoli, che la vendita dei lotti sarebbe necessaria per barattare la cessione di un terreno limitrofo per realizzare l’isola ecologica. Le motivazioni di questa scelta politica, che non condividiamo, non sono contenute in nessun atto, né di giunta, né di consiglio, tanto meno nella relazione di stima dei beni. Il grave risultato sarà che i soggetti che potranno avere interesse al piano di insediamento produttivo, non saranno più solo gli artigiani, cui l’area era destinata, ma adesso pesantemente penalizzati; la stessa TEKNEKO, che il sindaco ha vantato di eliminare dall’area con questa operazione di mero mercato, potrà acquistare i lotti e rientrare! Abbiamo ricordato che scelte politiche di questo impatto necessitano dell’ascolto imprescindibile dei soggetti interessati, che ricordiamo ai cittadini, da quaranta anni attendono una amministrazione che creda veramente nello sviluppo artigianale e si faccia promotrice di un progetto serio e condiviso. L’amministrazione non ha ascoltato nessuno, come è solita fare. Gestisce e manovra. I cittadini e le forze politiche sono fuori.
Succede poi che il consigliere Covizzi presenti un emendamento alla proposta di delibera sull’assestamento generale dei bilanci, per lo stanziamento di circa 20.000 euro per la realizzazione di un micro-canile comunale. Curioso che un consigliere di maggioranza sia costretto a presentare un emendamento, ma tant’è, l'idea sembra buona, peccato che non indichi  tutti i costi correlati (l'urbanizzazione dell'area, il parcheggio, la recinzione, l’allaccio idrico e fognatura, etc.), come già sottolineato da La Città al Governo in commissione. È quindi chiaro che l'eventuale attuazione del progetto sottrarrà risorse ad altri servizi già carenti: alla manutenzione stradale, al verde pubblico e agli uffici comunali. Ovviamente non si poteva che votare contro. Nelle raccomandazioni abbiamo richiamato il sindaco al rispetto dei contenuti del regolamento approvato sullo slot mob, sottolineando l’inopportunità di organizzare eventi con la collaborazione di un esercente di rilievo del gioco d’azzardo. È originale pensare di combattere la ludopatia insieme a chi ha fatto ricorso contro l’ordinanza del sindaco! Abbiamo poi ricordato - conclude il portavoce - al presidente del consiglio di presentare alla prossima seduta di C.C. la relazione sullo stato di attuazione degli impegni presi in consiglio comunale, richiesta mesi or sono e più volte promessa (sperando che sia meno incomprensibile dello stato di attuazione del programma)".

 

Latina
Eventi
A quindici anni arrivò in terra pontina, per contribuire alla bonifica delle paludi
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Red. Cronaca
SERMONETA (LT)
- Ha contribuito a bonificare la pianura pontina, ha conosciuto personalmente Benito Mussolini ed ha coltivato la vigna per una vita. Ha raggiunto lo straordinario traguardo dei cento anni il cittadino di Sermoneta Guerrino Lucietto, classe 1916, che il 27 luglio con tutti i parenti ha festeggiato il secolo di vita al ristorante L’Uliveto. Il vicesindaco Giuseppina Giovannoli e il consigliere capogruppo Gilberto Montechiarello, a nome dell’Amministrazione comunale hanno consegnato una targa ricordo a Guerrino facendogli indossare la fascia da Sindaco.

Nato a Piazzola sul Brenta, in provincia di Padova, non potendo continuare la scuola di sarto per motivi economici a quindici anni arrivò in terra pontina, per contribuire alla bonifica delle paludi. Nel corso di una delle visite a Littoria, oggi Latina, ebbe modo di incontrare personalmente il Duce. Dopo aver fatto il suo dovere di Italiano combattendo in Africa è tornato nella sua terra d’origine, dove ha conosciuto Matilde, sua moglie, sposata il 18 dicembre 1946 dopo essere uscito una sola volta con lei. Subito dopo il matrimonio sono scesi entrambi a Sermoneta: ad attendere la famiglia Lucietto alla Stazione c’era un carro trainato un somarello che li ha accompagnati al Podere Scatafassi. Quell’amore va avanti ancora oggi, tanto che proprio quest’anno festeggiano i 70 anni di vita insieme. Due figli, Gianfranco e Graziella, quattro nipoti e due pronipoti, è ancora lucidissimo e ama raccontare ai suoi familiari gli aneddoti di un secolo di vita vissuta intensamente. Oggi il neo centenario e la moglie abitano nella casa che si è costruito orgogliosamente in via Piazzalunga. Non c’è, secondo Guerrino Lucietto, un vero e proprio segreto di lunga vita: basta non litigare con la propria consorte, bere un bicchiere di vino in compagnia degli amici e vivere all’aria aperta, a contatto con la terra. Proprio come ha fatto lui.
 

Roma
Ambiente & Territorio
Carducci: "Il nostro lago è pulito e meraviglioso, adesso tocca a tutti noi impegnarci per il suo rilancio”
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GALLERY IN FONDO ALL'ARTICOLO [CLICCARE SOPRA LE FOTO PER INGRANDIRLE]


di Ivan Galea
CASTEL GANDOLFO (RM)
- A Castel Gandolfo c’ tra gli obiettivi dell'attuale amministrazione comunale a guida di Milvia Monachesi quello di ritirare un'ordinanza del 2007, firmata dall'allora sindaco Maurizio Colacchi, che vieta l'attività di pesca per utilizzo alimentare. Quindi ad oggi dopo quasi un decennio durante il quale l'ecosistema del lago Albano risulta profondamente migliorato vige ancora il divieto di pescare per poi mangiare il pesce che, secondo questa ordinanza ormai obsoleta, nuocerebbe alla salute.

"Intendiamo dimostrare che l'ecosistema è cambiato e che il lago oggi gode di ottima salute" Queste le parole del sindaco di Castel Gandolfo Milvia Monachesi intenzionata a ritirare l'ordinanza del suo predecessore  dopo che questa mattina il Comune ha provveduto a far effettuare il secondo prelievo di pesce insieme a Carlo Catarci in qualità di pescatore.
Insomma la volontà dell'amministrazione comunale è quella di togliere l'ordinanza di divieto di pesca per uso alimentare per poi sostenere la creazione di una cooperativa di pescatori autorizzati. Un progetto ambizioso capace di fare da volano per il rilancio turistico del lago.

"Questa bellissima iniziativa gioverebbe all'immagine di noi tutti operatori turistici. - ha dichiarato Daniele Carducci comprorietario dello stabilimento e ristorante "I Quadri" - Massima collaborazione quindi - ha aggiunto Carducci - nel rivalutare l'intera area. Il nostro lago è pulito e meraviglioso, adesso tocca a tutti noi impegnarci per il suo rilancio”.

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