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DISTANZIATORE
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Cronaca
La paziente era stata soccorsa per una crisi respiratoria e l’ambulanza la stava portando all’ospedale


OSTIA (RM) - Drammatico incidente a Ostia tra un’auto e un’ambulanza. L’episodio è avvenuto ad Ostia all’incrocio tra via delle Canarie e via dei Romagnoli. Morta un’anziana di 90 anni che si trovava a bordo dell’ambulanza. La paziente era stata soccorsa per una crisi respiratoria e l’ambulanza la stava portando all’ospedale Grassi di Ostia. Sul posto è stata prontamente trasferita a bordo di un’automedica ma – secondo quanto si è appreso – è morta durante il trasporto in ospedale.

Roma
Cronaca
Hanno trovato quindi soddisfazione i numerosi esposti presentati ai carabinieri di Anguillara dal Comitato di Quartiere Centro Storico e da privati cittadini
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di Ivan Galea


ANGUILLARA (RM) - Cessazione immediata di emissioni sonore prodotte da qualsiasi fonte di riproduzione per il pub Papillon di via Vittorio Emanuele III ad Anguillara. Questo quanto ordinato dal sindaco della città sabatina dopo che i tecnici dell'Arpa Lazio, al fine di valutare il disturbo prodotto dall’attività del pub di via Vittorio Emanuele III, lo scorso 26 novembre eseguivano un’indagine fonometrica a seguito della quale venivano rilevati  "…valori non conformi alla normativa vigente".  Una situazione quindi, si legge sull'ordinanza sindacale, "fonte di grave pericolo e minaccia per la salute dei cittadini".

Hanno trovato quindi soddisfazione i numerosi esposti presentati ai carabinieri di Anguillara dal Comitato di Quartiere Centro Storico e da privati cittadini residenti nelle vicinanze del Papillon, con i quali venivano dichiarati continui e rilevanti disturbi di natura acustica, provenienti dagli impianti dell’esercizio pubblico.

Il sindaco Anselmo ha quindi subordinato la eventuale ripresa dell'attività musicale del Papillon alla predisposizione di un piano di bonifica redatto da un tecnico competente in acustica ambientale, che descriva dettagliatamente gli interventi finalizzati alla riduzione del rumore in modo da rispettare i limiti di legge, comprovata da idonea relazione di tecnico abilitato.E che copia della documentazione dovrà pervenire ai competenti uffici comunali,che una volta terminati gli interventi previsti per ridurre l’impatto acustico, faranno richiesta di un nuovo intervento dell’Arpa Lazio per le competenti verifiche tecniche.
 

Roma
L'evento
L'appuntamento martedì 24 gennaio presso la Sala Consiliare del Comune, a Villa Corsini Sarsina di Anzio, con inizio alle ore 17.30 - VIDEO
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ANZIO (RM) - Il Giorno della Memoria è una ricorrenza internazionale celebrata in tutti i Paesi il 27 gennaio di ogni anno come giornata in commemorazione delle vittime dell'Olocausto. L'Italia ha formalmente istituito la giornata commemorativa, nel 2000. Cinque anni dopo, nel 2005, è stata istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Sono passati 72 anni dall’orrore della Shoh e 17 anni da quando la Repubblica italiana, con la legge 20 luglio 2000, ha istituito il 27 gennaio "Giorno della Memoria" per ricordare lo sterminio del popolo ebraico, le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.
Con la stessa legge è stato disposto che in occasione del "Giorno della Memoria" siano organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti, in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinché simili eventi non possano mai più accadere.


Nell’ambito delle celebrazioni, l’Associazione Nazionale Cavalieri al Merito della Repubblica Italiana (Ancri), organizza un Convegno sul tema “Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario. Mai più!
L’evento patrocinato del Comune di Anzio e dell’Associazione Nazionale Ex Deportati nei campi nazisti (Aned), si terrà martedì 24 gennaio presso la Sala Consiliare del Comune, a Villa Corsini Sarsina di Anzio, con inizio alle ore 17.30.

Dopo l’intervento introduttivo del presidente dell’Ancri Tommaso Bove, prenderanno la parola Francesco Tagliente, già Questore di Roma e Prefetto di Pisa, figlio di un reduce della deportazione e Aldo Pavia, Vice Presidente dell’Associazione Ex Deportati. Il convegno sarà moderato dalla giornalista Katia Farina.
“L’Associazione Nazionale Cavalieri al Merito della Repubblica Italiana, che ha sancito nel proprio Statuto il rispetto per l’uomo e delle sue idee, condizione, etnia o religione, con l’imperativo che nessuno potrà mai essere discriminato per le opinioni che manifesta – scrive sulla pagina FB il presidente Tommaso Bove - ha fortemente voluto questo Convegno, che non deve limitarsi all’indignazione e alla denuncia morale contro i crimini nazi-fascisti, seppure sentimenti naturali e condivisibili verso fatti gravi e disumani, ma perché contribuisca in maniera decisa alla “memoria” della Shoah, al ricordo di tutti coloro che, ebrei e non, sono stati uccisi, deportati ed imprigionati e di tutte quelle persone che, a rischio della loro stessa vita, si sono opposte alla ‘soluzione finale’ voluta dai nazisti. L’occasione della cerimonia – ha aggiunto il presidente Bove - non è solo quella di rendere un omaggio alle vittime, seppure dovuto, ma soprattutto una presa di coscienza collettiva del fatto che l’uomo è stato capace di ciò. Non è, quindi, solo la giusta pietà per i morti ad animarlo, quanto la consapevolezza di quel che è accaduto… e che non deve ripetersi mai più”

“Le motivazioni che stanno alla base dell’istituzione di questa ricorrenza – ha aggiunto il prefetto Tagliente nella veste di delegato nazionale per i rapporti istituzionali dell’ANCRI - devono essere tenute sempre ben presenti, nella consapevolezza della responsabilità che abbiamo, come comunità civile, di non dimenticare, neanche per un momento, la lezione che proviene dal passato e di doverla trasmettere ai giovani. Le esperienze vissute dai giovani di allora, raccontate ai ragazzi di oggi devono trasmettere loro questo

 

Video dedicato alla memoria di Donato Tagliente militare reduce di 4 guerre che per essersi rifiutato di collaborare con tedeschi e fu deportato nei Campi nazisti in Germania.

Roma
Cronaca
Arrivato dalla Spagna, l’ingente quantitativo di droga è stato occultato in 8 colli destinati ad una ditta tessile
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Red. Cronaca


ROMA – Era destinato alle piazze di spaccio della Capitale il carico di marijuana del peso complessivo di 37 kg, intercettato dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Roma. Arrivato dalla Spagna, l’ingente quantitativo di droga, occultato in 8 colli destinati ad una ditta tessile, risultata poi inesistente, è stato individuato dai Carabinieri all’interno di un magazzino di una ditta di spedizioni, in zona Settecamini. I Carabinieri hanno eseguito un controllo approfondito nei locali e hanno scoperto le buste di marijuana nascoste nei pacchi. Una volta sequestrata la droga che avrebbe invaso le piazza di spaccio della Capitale, i Carabinieri stanno ora proseguendo gli accertamenti per risalire alle persone coinvolte nel traffico.
 

Roma
Cronaca
Si faceva rifornire della sostanza stupefacente, per poi ricevere presso l’abitazione i clienti a cui vendeva le dosi di cocaina
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ROMA - Con il coordinamento dalla Procura della Repubblica di Roma, si è conclusa ieri con l’applicazione di misure cautelari e sequestri l’operazione antidroga denominata “Family Business”, iniziata lo scorso anno dagli agenti della Polizia di Stato del commissariato Monteverde e che già aveva portato nel febbraio 2016 all’arresto di 4 persone e al sequestro di un ingente quantitativo di droga, armi e denaro contante. All’epoca, dopo una complessa attività di polizia giudiziaria, fu individuata una banda composta da due uomini e due donne - tra cui anche madre e figlio - che gestiva una grossa attività di spaccio di droga nei quartieri Monteverde e Magliana.
Le indagini non si sono mai interrotte e hanno permesso agli investigatori dello stesso commissariato, di interrompere l’illegale attività dello spaccio di sostanze stupefacenti che proseguiva con diverse metodologie.
Uno dei 4 arrestati, A.T. romano di 42 anni, stava scontando la condanna agli arresti domiciliari da dove, però, continuava a spacciare avvalendosi di altri 3 nuovi “collaboratori”. Si faceva rifornire della sostanza stupefacente, per poi ricevere presso l’abitazione i clienti a cui vendeva le dosi di cocaina.
I 3 nuovi complici, individuati attraverso pedinamenti e tramite intercettazioni telefoniche, sono stati trovati in possesso a vario titolo di armi, droga e denaro contante provento dell’illegale attività.
A casa di B.C. - romano di 43 anni - sono stati trovati 300 grammi di cocaina e 300 colpi di pistola, nell’abitazione di T.H.L. - brasiliano di 29 anni – trovate invece diverse dosi di hashish e cocaina già confezionate oltre alla somma di 1.000 euro in contanti, provento illecito. Fermato anche G.G., romano di 21 anni, il terzo complice.
I 4 soggetti colpiti da misura cautelare debbono quindi rispondere di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Regione Lazio
Sicurezza & cittadini
Nel corso degli ultimissimi anni si sono fatte strada organizzazioni criminali di matrice straniera in particolare di etnia nigeriana, albanese, cinese e georgiana
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di Marco Staffiero

 

In un momento di crisi economica l'unica a guadagnarci è la criminalità organizzata. Non è una novità la costante presenza delle mafie nel territorio regionale. I dati resi noti oggi dalla Regione Lazio non lasciano scampo ad equivoci: nel territorio delle cinque province sono 1270 i beni immobili confiscati alle mafie. Dopo Sicilia, Campania, Calabria, Puglia e Lombardia, il Lazio è la sesta regione in Italia per numero di beni confiscati.

Di questi il 65,7% è sotto la gestione dell’Agenzia nazionale dei Beni sequestrati e confiscati (Anbsc), mentre la parte restante è già stata destinata prevalentemente ai comuni. Sono 86 i comuni del Lazio interessati dalla confisca di almeno un immobile, ossia il 28% dei comuni laziali che, per il 90%, si trovano nelle province di Roma, Frosinone e Latina. Nello specifico: 9 in provincia di Rieti, 30 in provincia di Viterbo, 100 in provincia di Frosinone, 410 in provincia di Latina e 721 in provincia di Roma. Mentre i comuni in cui si registra il maggior numero di immobili confiscati sono: 14 a Fiuggi, in provincia di Frosinone, 98 a Cisterna di Latina, 76 a Sabaudia e 71 a Fondi, in provincia di Latina, 12 a Tarquinia, in provincia di Viterbo, 41 a Velletri, in provincia di Roma e 446 beni, nella città di Roma.
 
Sono 523 aziende confiscate nel Lazio che è la terza regione dopo Sicilia e Campania. Di queste: 98, ossia 18,7%, risultano già destinate ad affitto, vendita o liquidazione; 485, ossia 81,3%, in gestione all’amministrazione giudiziaria o Anbsc. Nello specifico: 1 in provincia di Rieti, 4 in provincia di Viterbo, 9 aziende confiscate, di cui 6 in via definitiva, in provincia di Frosinone; 45, di cui 28 in via definitiva, in provincia di Latina, 464, di cui 197 in via definitiva, in provincia di Roma. In linea con la tendenza nazionale la forma giuridica più ricorrente tra le aziende confiscate è quella a responsabilità limitata, che rappresenta il 76% del totale.
 
Mentre riguardo ai settori in cui operano, per la maggior parte si tratta di: attività immobiliari, servizi alle imprese, costruzioni, informatica, commercio, attività di ristorazione e alberghiero. Dei dati allarmanti, sottolineati anche da un recento monitoraggio dell’Osservatorio Tecnico-Scientifico sulla Sicurezza e la Legalità, aggiornato al 19 maggio 2016, che rileva nel Lazio 92 organizzazioni criminali. Un numero in aumento rispetto al 2015, in cui erano stati censiti 88 gruppi operanti sul territorio romano e nel resto della regione. Si tratta perlopiù di “famiglie”, cosche e clan, nonché consorterie autoctone, che hanno operato e operano in associazione fra loro commettendo reati aggravati dal metodo mafioso e con la finalità di agevolare l’organizzazione criminale di cui fanno parte. Sulla Capitale e nel territorio della provincia di Roma, incidono circa 76 clan, 23 invece sono le organizzazioni dedite al narcotraffico, nei diversi quartieri che compongono il territorio capitolino.

Come già ampiamente illustrato, a Roma sono significativamente presenti e con un ampio potenziale criminale, le mafie cosiddette “tradizionali” (‘ndrangheta, camorra e Cosa nostra). Sul territorio non opera soltanto la criminalità di casa, nel corso degli ultimissimi anni si sono fatte strada organizzazioni criminali di matrice straniera in particolare di etnia nigeriana, albanese, cinese e georgiana. Le organizzazioni mafiose nigeriane  hanno da decenni una dimensione transnazionale pur mantenendo i centri di comando in Nigeria, nella Capitale e nelle province di Roma e Viterbo.
Roma
Cronaca
Per la gestione dei minori sono stati attivati i servizi sociali del Comune di Roma. Erano occupate dai occupate dai movimenti per la casa
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ROMA - E’ questo il bilancio dell’operazione condotta dalla Questura di Roma per liberare i locali del complesso, abusivamente occupati dai manifestanti. L’intervento, si era reso urgente a seguito di una segnalazione della direzione del complesso religioso, che aveva riferito anche di minacce, furti di oggetti religiosi e di disagi nell’ordinaria attività del complesso. Nel corso della bonifica dei luoghi, all’interno di uno degli alloggi ricavati, sono stati rinvenuti numerosi involucri di stupefacenti, tra hashish e eroina, oltre a bilancini di precisione per la preparazione delle dosi. I reati contestati: detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, incendio doloso appiccato a copertoni di camion per contrastare l’operazione, resistenza a Pubblico Ufficiale e invasione di edifici. I 17 minori presenti nell’edificio sono stati affidati alle cure della sala operativa sociale del comune di Roma. Oltre 60 bombole di gas sono state messe in sicurezza dai tecnici specializzati. Collegato allo sgombero il blocco della via Tiburtina, durante il quale è stato ferito al volto il dirigente del servizio, curato con 2 punti di sutura. Anche in questo caso 1 persona è stata fermata dalla Polizia di Stato

Regione Lazio
L'inchiesta
Tra i vertici, secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, ci sarebbe Giovanni Libanori oggi consigliere metropolitano e consigliere al Comune di Nemi
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IL DOSSIER SU COTRAL PUBBLICATO A SETTEMBRE DEL 2014 DAL NOSTRO GIORNALE

 

di Maria Pace

 

ROMA - Nomi insospettabili tra i cinquanta indagati nell’inchiesta sulla truffa nella manutenzione dei bus Cotral le cui indagini sono iniziate nel 2014 a seguito di una denuncia dell’amministratore delegato Vincenzo Surace.

 

Per adesso è finito in manette il 55enne Mauro Valentini, titolare di una ditta di Ladispoli anche se i pm Stefano Fava e Letizia Golfieri avevano chiesto l’arresto per 15 persone. Lo scandalo sta nel fatto che i mezzi hanno circolato con freni rotti e a rischio incendio a causa di lavori mai fatti, ricambi non originali, false attestazioni: un maxi raggiro operato grazie alla complicità tra alcuni operai e dirigenti, e i vertici delle società appaltatrici.

 

E i reati sono gravissimi: dalla truffa aggravata ai danni dello Stato alla frode in pubbliche forniture, dall’abuso d’ufficio al falso, alla turbativa d’asta, al favoreggiamento, con l’aggravante di aver messo a rischio la sicurezza dei trasporti pubblici. Ben 57 episodi illeciti in due anni.

 

Tra i vertici, secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, ci sarebbero Pasqualino Siggillino, responsabile della manutenzione, e Giovanni Libanori - oggi consigliere di maggioranza presso il Comune di Nemi e Consigliere della Città Metropolitana di Roma Capitale - che dal suo posto nel Cda consigliava all’imprenditore Carlo Graziani come sfuggire a una penale da tre milioni di euro per consegne in ritardo.

 

E pensare che Sigillino è stato mandato a casa con una buona uscita di 200 mila euro di soldi pubblici che potevano essere risparmiati perché non erano dovuti. Proprio Sigillino era colui che si occupava dell’affidamento a terzi dei servizi di manutenzione meccanica (manodopera e ricambi) degli autobus appartenenti alla flotta Cotral Spa.

Regione Lazio
Ambiente & Territorio
Uno strumento per incentivare prioritariamente il contenimento e la riduzione della produzione di rifiuti
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Redazione

 

REGIONE LAZIO - Rifiuti, la Regione adotta un provvedimento per promuovere la tariffazione puntuale: uno strumento per incentivare prioritariamente il contenimento e la riduzione della produzione di rifiuti e per potenziare l'invio a riciclare le diverse frazioni di rifiuti tramite la raccolta differenziata. Uno strumento importante per incentivare i cittadini a fare nel miglior modo possibile la raccolta differenziata. L’obiettivo è quello di giungere a un piano tariffario che premierà, con agevolazioni sulle bollette, chi produrrà meno rifiuti. Un metodo che non si basa più sul numero dei componenti dei nuclei familiari e sui metri quadri delle abitazioni ma sulla quantità e sulla correttezza nel conferimento da parte di ciascun utente.
 
I comportamenti virtuosi avranno un riconoscimento monetario pressoché immediato, secondo il principio che chi produce meno e ricicla meglio paga di meno,  con la sicurezza, seguendo i principi della trasparenza, che i cittadini paghino solo il numero di conferimenti realmente operati oltre a quelli già inclusi nella parte fissa della tariffa. Nella deliberazione, inoltre, sono individuate le azioni che i Comuni dovranno adottare al fine di realizzare la verifica puntuale della produzione di rifiuti partendo dalle utenze non domestiche e sono previsti sostegni economici per gli stessi Comuni, sia di parte corrente che di parte capitale, nell'ambito della programmazione sulla differenziata.
 
“I regolamenti comunali di gestione dei rifiuti urbani potranno essere aggiornati con le modalità attraverso le quali la nuova tariffazione può essere attuata in relazione alla “quantificazione” dei rifiuti prodotti dalle singole utenze- lo ha detto Mauro Buschini, Assessore Rapporti con il Consiglio, Ambiente e Rifiuti, che ha aggiunto: potranno essere utilizzati, ad esempio, sistemi di identificazione del singolo utente attraverso l’utilizzo di contenitori dedicati (sacchi o bidoni) di varie dimensioni e di etichette a barre, lacci, ecc. con codice a barra rimovibile che permettono l’associazione del numero di scarichi effettuati dall’utente; utilizzo di contenitori dedicati dotati di trasponder o tessera magnetica che permettono la registrazione dei dati identificativi; dotazione ai cittadini di contenitori con codice a barre serigrafato che quantifichino i rifiuti conferiti mediante lettura con pistola laser; utilizzo di sacchi o lacci per contenitori preacquistati che permettano all’utente di quantificare i rifiuti effettivamente conferiti in modo proporzionato al consumo di sacchi e/o lacci effettivamente impiegati e al volume predefinito”- ha detto ancora Buschini.
Roma
Cronaca
Lorenzon: "Invito i cittadini a unirsi alla mia personale gratitudine e quella di tutta l’Amministrazione nei confronti di tutto il Corpo della Polizia Locale"
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Red. Cronaca


GENZANO (RM) - Il sindaco di Genzano, Daniele Lorenzon, interviene sulla vicenda che in queste ore vede al centro dell’attenzione mediatica il Corpo della Polizia Locale.  “Nella mattina del 17 gennaio per il tramite di un comunicato sindacale, la Polizia Locale ha espresso indignazione nei riguardi di chi non rispetta il ruolo degli agenti o, peggio, strumentalizza politicamente la loro funzione.  Il comunicato, nella forma di lettera, è stato posto anche alla mia attenzione ed esprimo la mia personale solidarietà e pubblico supporto al Corpo della Polizia Locale che quotidianamente si spende per garantire la legalità in città. 
Nel rispetto dell’esercizio delle mie funzioni amministrative, in qualità di responsabile delle forze dell’ordine e di garante della sicurezza dei cittadini, ribadisco che questa Amministrazione lavora al fianco e in stretta collaborazione del Corpo della Polizia Locale. La situazione della sicurezza e del rispetto delle regole in città è nostra priorità: tutelare i genzanesi, la loro incolumità personale e garantire il buon vivere civile sono punti cardinali delle nostre azioni pertinenti rispetto ai bisogni della collettività e alla missione istituzionale. Invito i cittadini a unirsi alla mia personale gratitudine e quella di tutta l’Amministrazione nei confronti di tutto il Corpo della Polizia Locale, per le prestazioni degli agenti e la loro dedizione. Intendiamo continuare sulla strada della condivisione, del dialogo e della collaborazione affinché il rispetto delle regole sia la base del vivere civile a Genzano".

Roma
Cronaca
L'uomo si trovava in una casa lavoro di Vasto da dove era evaso
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Red. Cronaca

MARINA DI TOR S. LORENZO (RM)
– I Carabinieri della Stazione di Marina di Tor San Lorenzo hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Velletri, nei confronti di un 36enne del luogo, con precedenti, ritenuto responsabile di rapina aggravata. Il provvedimento gli è stato notificato presso una casa lavoro a Vasto, in provincia di Chieti dove si trovava già ristretto per altra causa. I Carabinieri della Stazione di Marina di Tor San Lorenzo, a conclusione di una meticolosa attività investigativa, hanno accertato che l’uomo, nel mese di novembre dello scorso anno, aveva perpetrato due rapine, a distanza di pochi giorni l’una dall’altra, in danno di un noto supermercato della frazione marina, appropriandosi di quasi 2000 Euro in contanti. In entrambi gli episodi il modus operandi era stato lo stesso.

 

All’orario di chiusura serale dei negozi, si introduceva nell’esercizio commerciale armato di pistola e con il volto semi travisato da un berretto e uno scaldacollo. Sotto la minaccia dell’arma costringeva i dipendenti a mettersi da parte e dopo aver svuotato la cassa, si dileguava a piedi facendo perdere le proprie tracce. Le indagini avviate dai Carabinieri a seguito alla denuncia sporta dalla titolare dell’esercizio commerciale consentirono qualche giorno dopo di individuarlo e di rintracciarlo presso un nascondiglio in zona, scoprendo che si trattava di un evaso, dalla casa lavoro di Vasto (CH) ove stava espiando la misura di collocamento in casa lavoro per la durata di due anni. Al termine delle indagini, concordando con le risultanze investigative dei Carabinieri, il Gip del Tribunale di Velletri ha emesso il provvedimento cautelare che è stato notificato dai Carabinieri all’autore delle rapine che questa volta è stato però tradotto presso il carcere di Vasto.  
 

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