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DISTANZIATORE
Latina
Amministrazione pubblica & Cittadini
No agli aumenti di tasse, sì al mantenimento di agevolazioni e servizi, nonostante i tagli dello Stato
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Redazione

Gaeta (LT) - Approvato dalla maggioranza del Consiglio Comunale, nell'ultima seduta del 18 dicembre scorso, il bilancio di previsione 2015.  Tempi pienamente rispettati, dunque, anche quest'anno, dall'Amministrazione comunale di Gaeta, tra le prime in Italia ad aver adottato entro il 31 dicembre (termine ordinario che  il Ministero dell’Interno – Direzione centrale della Finanza locale, ha però prorogato al 31 marzo 2015), quest'importante strumento di programmazione economico - finanziaria.
"Il Bilancio di previsione se approvato all’inizio dell’esercizio finanziario, permette di dare attuazione in modo certo e rapido, con efficienza ed efficacia, ai programmi previsti nel documento, in particolare al Piano di investimenti, e di assegnare subito concreti e mirati obbiettivi ai dirigenti” spiega il Sindaco Cosmo Mitrano.
Un documento finanziario, val la pena di sottolineare, elaborato e approvato nel nuovo sistema contabile che entrerà in vigore solo l'anno prossimo: è stata cioè già realizzata la cosiddetta armonizzazione, ulteriore segno tangibile di efficienza amministrativa.
Tempi e procedure perfette, dunque: quasi un'impresa se si considerano le condizioni di estrema difficoltà economica in cui versano i Comuni a seguito della negativa congiuntura economica e dei continui e costanti tagli del Governo centrale.
"Anche quest'anno oltre un milione in meno nelle casse comunali a causa della scure statale - afferma il primo Cittadino - ma nonostante ciò, la nostra scelta è stata quella di non aumentare le tasse, mantenere le agevolazioni già previste per IMU e TARI, e non ridurre i servizi al cittadino, aumentando anzi le risorse in bilancio destinate alle politiche sociali e alla scuola.

Avremmo potuto aumentare le aliquote della tassazione comunale, perché il Governo non ha ancora approvato la manovra 2015, e quindi eventuali limitazioni ad esse. Sarebbe stata la strada più semplice per recuperare quanto tagliato dallo Stato. Ma abbiamo preferito  puntare sulla spending review, su una ridistribuzione delle risorse comunali  basata sulle maggiori criticità della nostra città, determinate non solo da situazioni contingenti di vivibilità urbana che richiedono interventi dopo anni ed anni di inazione, ma anche dell'estendersi del disagio sociale. Di qui la nostra ferma intenzione di non ridurre i servizi al cittadino (asilo,scuole, mensa, trasporto pubblico ecc.), di mantenere inalterate le agevolazioni per le fasce sociali più deboli in ambito IMU e TASI, programmando ed individuando risorse per la realizzazione di fondamentali opere pubbliche. Ringraziamo la dirigente Maria Veronica Gallinaro e tutti i dipendenti degli Uffici del Dipartimento Tributi e Finanze per l'eccellente lavoro svolto con impegno e competenza".

Persone svantaggiate, famiglie numerose e "ricicloni" attenti continueranno, dunque, ad usufruire di particolari riduzioni dell'imposta sui rifiuti (TARI). Per le famiglie numerose si conferma la riduzione dell’importo di euro 50 per figlio, nel caso in cui il nucleo sia composto di tre o più figli di età inferiore ai 26 anni.   La stessa riduzione si estende ai nuclei familiari con tre o più figli anche di età pari o superiore ai 26 anni, ma disoccupati alla data del 1° gennaio dell’anno d’imposta di riferimento, e con un ISEE non superiore a 10.000,00 (diecimila/00) euro annui. Per le persone e le famiglie meno abbienti con ISEE non superiore a 3.000,00 (tremila/00) euro annui spetta una riduzione della TARI pari al 50 per cento. Se l'ISEE è compreso tra  3.000,01 (tremilazerouno/00) euro annui e 6.000,00 (seimila/00) euro annui spetta, invece, una riduzione della TARI pari al 20 per cento.
A coloro che hanno come unica fonte di reddito familiare la pensione sociale spetta una riduzione pari al 30 per cento, non cumulabile con altre previste. Inoltre sono sempre premiati i cittadini ricicloni che produrranno compost. Infatti, alle utenze domestiche che abbiano avviato il compostaggio dei propri scarti organici, ai fini dell’utilizzo in sito del materiale prodotto, si applica una riduzione del 6% della tariffa.    
Riduzioni anche per chi provvede da sé al conferimento presso l’isola ecologica dei rifiuti differenziati: in questo caso viene applicata una riduzione della tariffa nella misura di 10 euro ogni 100 Kg di rifiuti ponderati, conferiti nell’anno solare e, comunque, entro il limite di riduzione del 15% della tariffa.

Ferma restando l'esenzione IMU per l'abitazione principale, confermato l'assetto di agevolazioni previsto per il 2014:
1.    Niente IMU per le abitazioni possedute da anziani o disabili che risiedono in case di cura o sanitarie. Nello specifico è stata disposta l'esenzione dell'IMU per le unità immobiliari, assimilate all'abitazione principale (di cui all'art. 10 del Regolamento comunale) possedute a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata.
2.    Niente IMU per le abitazioni date in comodato ai figli con ISEE non superiore ai 15.000 euro annui. Così recita il nuovo regolamento: "esenzione dell'IMU per l'unità immobiliare concessa in comodato con contratto registrato, dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado che la utilizzano come abitazione principale nel solo caso in cui il comodatario appartenga ad un nucleo familiare con ISEE non superiore ai 15.000 euro annui.
3.    Aliquota IMU ridotta, pari allo 0,96%,  nel caso in cui il figlio comodatario abbia un ISEE superiore ai 15.000 euro annui. In dettaglio tale aliquota ridotta si applica "alle abitazioni concesse in comodato, con contratto registrato, dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado che la utilizzano come abitazione principale  nrl caso in cui il comodatario appartenga ad un nucleo familiare con ISEE superiore ai 15.000 euro annui".


"L'attenzione al Welfare sociale da parte della nostra Amministrazione - aggiunge il Sindaco Mitrano - resta, quindi, sempre molto alta. Continuiamo a lavorare con impegno per il rafforzamento, sul nostro territorio, della dimensione di comunità, attraverso la creazione di un sistema di protezione sociale in grado di prendersi cura, sostenere e proteggere le persone più fragili e bisognose".
 

Roma
Ambiente & Territorio
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Redazione
Tolfa (RM)
- Premialità e ottimizzazione del servizio. Sono queste le parole d’ordine che apriranno il 2015 con l’avvio della campagna di informazione e formazione dei cittadini sul nuovo servizio di raccolta differenziata porta a porta a Tolfa. I residenti saranno infatti misurati per la loro attenzione e cura attraverso un sistema “transponder” che permetterà di quantificare la qualità e la quantità del rifiuto differenziato prodotto, oltre alla capacità individuale di ridurre al minimo l’indifferenziato e l’organico. “Si tratta di un sistema innovativo – afferma il Sindaco Luigi Landi - ma già collaudato in altri comuni italiani e che vede protagonista il cittadino da un punto di vista della volontà di rispondere ad una politica di riduzione, riutilizzo e riciclo del rifiuto: chiediamo dunque ai concittadini la massima collaborazione”. “Tutta la filiera del processo di raccolta e conferimento – sottolinea la delegata all’Ambiente, Stefania Bentivoglio - sarà seguita dalla società affidataria del servizio, che dovrà mettere in piedi un metodo capace di coniugare mezzi moderni e una nuova cultura del conferimento. Ringrazio tutto il consiglio comunale per aver lavorato alacremente in questi mesi alla definizione delle tante problematiche emerse e all’ottimizzazione del progetto”.
 
Nelle intenzioni dell’amministrazione dunque subito dopo l’Epifania partirà la campagna di informazione, che porterà all’attivazione del servizio nel mese di marzo. Un’accelerazione che è stata fortemente voluta dal consiglio comunale che ha approvato una delibera per l’individuazione di un Centro Ambientale nel comune di Tolfa.
 

Viterbo
Cronaca
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Redazione
Lago di Bolsena (VT)
- Nel pomeriggio di domenica 21 dicembre la Polizia provinciale ha recuperato una barca a vela arenata al Lago di Bolsena. Avvertita dal gestore del porto di Capodimonte, la pattuglia composta dal comandante Enrico Paziani, dal capitano Marco Fiorucci e dal brigadiere Alessandra Sciarretta si è recata sul posto, verificando che il natante, con pescaggio di circa 150cm,  non si era incagliato nelle reti posizionate sul lungolago, ma aveva preso una secca.

L’equipaggio della motovedetta con non pochi sforzi è riuscito a disincagliare e trascinare al largo la barca e farla rientrare in porto, il velista del natante ha ringraziato la Polizia provinciale per il rapido intervento, scongiurandogli una nottata a bordo. Per fortuna il lieve vento di tramontana non ha complicato le operazioni della pattuglia del comandante Paziani, altrimenti se fosse aumentato di intensità avrebbe causato un ulteriore insabbiamento con inclinazione dello scafo che considerata la stazza di circa 20 quintali avrebbe reso impossibile il recupero.

La Polizia provinciale coglie l’occasione per rammentare che in questo periodo (dal 1° novembre al 28 febbraio) vige il divieto di navigazione a motore sul lago di Bolsena, i soli velisti che escono in acqua devono comunque tenersi oltre i 150 metri da riva, delimitati da boe, per evitare di incagliarsi nei “martavelli” posizionati dai pescatori e presenti fino al 31 dicembre o di finire nelle secche presenti di fronte alle spiagge del versante sud del lago.

Nonostante lo stato confusionale causato dalla riforma delle Province, la Polizia provinciale, che a oggi non ha ancora certezze sulla sua continuità ed esistenza, sulla tutela della navigazione interna ha dato l’ennesima dimostrazione di professionalità e dedizione al  lavoro. Si ricorda che negli ultimi anni sono stati innumerevoli gli interventi, realizzati in ogni periodo dell’anno e con qualsiasi condizione meteo, che hanno permesso di trarre in salvo numerosi diportisti, canoisti e bagnanti.
 

Rieti
Lavori Pubblici
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Redazione
Terminillo (RI)
- La Provincia di Rieti, nel ruolo di coordinamento dei Comuni di Rieti, Leonessa, Micigliano, Cantalice e Cittareale, sta per promuovere la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale presso la Regione Lazio e ha già indetto la conferenza di servizi per l'approvazione del Progetto comprensoriale per l'ampliamento e l'ammodernamento del bacino sciistico del Terminillo.

Il progetto definitivo, dopo essere stato approvato all'unanimità da tutti i Consigli dei Comuni ricadenti nel comprensorio, è stato integrato con gli studi e gli approfondimenti richiesti dalla Valutazione di Impatto Ambientale e dalla Valutazione di Incidenza sui SIC e ZPS (S.I.A e V.INC.A.). Il relativo avviso pubblico è stato pubblicato, in data odierna, sulla cronaca nazionale del quotidiano “Il Messaggero”.
A corredo della documentazione inerente il progetto, visionabile presso i Comuni del comprensorio e presso l’Amministrazione provinciale di Rieti, è stato realizzato un plastico nel quale sono riportati tutti gli interventi previsti dal Progetto, con la finalità di renderlo fruibile anche ai non addetti ai lavori. Il plastico sarà visionabile nello spazio antistante l’entrata del Museo civico sotto i portici del Municipio.
Il Progetto verrà presentato alla cittadinanza sabato 27 dicembre alle 11 nel corso di una conferenza stampa che si terrà presso la Sala consiliare del Comune di Rieti. Oltre al sindaco di Rieti, Simone Petrangeli, al presidente del Consorzio del Terminillo, Paolo Trancassini, e ai sindaci del comprensorio saranno presenti anche il presidente della Provincia, Giuseppe Rinaldi, il consigliere regionale, Daniele Mitolo, l'assessore regionale Fabio Refrigeri e l'On. Fabio Melilli.
 

Video Rubriche
Associazionismo
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Redazione

Genzano (RM) - Prendere a Pallonate il proprio allenatore per fare del bene! Questa l'iniziativa natalizia che parte dal Meeting Club di Genzano di Roma per aiutare la comunità di Sant'Egidio 

Buona visione.

Roma
Politica & Associazionismo
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A cura del “gruppo presenza – mons. G. Grassi” di volontari in Marino
 
Marino Laziale (RM) - Altro primato raggiunto a Marino e che speriamo non sia euguagliato da parte dei Comuni castellani. Prima di sintetizzare il fatto, permetteteci di ricordare i precedenti primati raggiunti tramite:
- i positivi interventi di bonifica dall’inquinamento di Radon nei plessi scolastici interessati; -  un costo per l’igiene ambientale che supera il Piano Economico Finanziario approvato con la prevista dovizia di particolari dal Comune di Velletri (citiamo Velletri per avere almeno 10.000 abitanti in più di Marino); - un ottimo parcheggio coperto e vigilato per autovetture che, dopo appena tre anni, presenta infiltrazioni di acqua piovana.

Stavolta, in pieno consiglio comunale, viene esaltata l’estrema stringatezza che, pur in contrasto con la norma, ribadisce la volontà di non rendere partecipi non solo gli utenti che pagano in pieno silenzio, ma stavolta anche l’assessore che presenta la documentazione ed i 17 consiglieri di maggioranza che ciecamente e fideisticamente hanno dato il loro assenso.

Si tratta del voluminoso atto, che gode anche del favore del Collegio dei Revisori dei conti, e con il quale si è proceduto all’approvazione del “Piano Economico Finanziario, Tariffe TA.RI. 2014, Regolamento TA.RI”; va detto però, che forse qualche dubbio nella testa dell’usciere sia passato, infatti  la delibera consiliare adottata il 29 settembre ha impiegato più di un mese per essere pubblicata.

Il dispositivo di quest’ultima ed in particolare il primo alinea, declama:
“di approvare il piano economico finanziario per l’anno 2014, il quale include oltre la spesa per il servizio di raccolta, trasporto rsu, anche la spesa per lo smaltimento rsu, quella relativa ai tributi sullo smaltimento degli rsu, quella relativa al personale e alle dotazioni strumentali, per un importo di € 8.280.000,00 (all. A) allegato alla presente che ne costituisce parte integrante e sostanziale”.

L’allegato A) che, da un successivo accesso agli atti, risulterebbe inviato direttamente e contro ogni logica dalla partecipata, è costituito dalla sola terza pagina dello schema di 5 pagine proposto dalla ANUTEL., e data l’estrema sinteticità dei numeri nei quali non è possibile discernere altro che una serie di numeri e che: nessuno ha operato per recuperare l’evasione; non è previsto alcun risparmio dovuto al recupero di produttività; non sono previsti Accantonamenti, Ammortamenti e Costi di uso del capitale. Non conosciamo a quanto ammonti  il ricavato dalla vendita dei materiali differenziati, il valore del contributo del MIUR per le Scuole, il costo del personale comunale e degli strumenti utilizzati nel calcolo delle tariffe.

L’amalgama di fiducia che si crea tra indirizzo politico e operativo, fa volutamente ignorare che il Piano finanziario rappresenta lo strumento con il quale la parte politica definisce la propria strategia, almeno triennale, nella gestione dei rifiuti urbani che deve tradursi in una serie di obiettivi qualitativi e quantitativi  da raggiungere nel lasso di tempo previsto, quali per esempio: l’igiene urbana; la riduzione nella produzione di rifiuti; la raccolta differenziata, introducendo la raccolta domiciliare e la consegna per il recupero dei materiali; oltre agli obiettivi sia economico che sociale.
Il Piano finanziario, ed aggiungiamo comunale per l’igiene ambientale, si basa: sul  piano investimenti; sul programma degli interventi che si reputano necessari; su beni, strutture e servizi disponibili; sulle risorse finanziarie.  Elementi questi che derivano dalla conoscenza dei risultati raggiunti dal modello di gestione in uso; dagli obiettivi di qualità del servizio che si debbono raggiungere; dal piano dei costi e degli interventi necessari a conseguire gli obiettivi; adeguamento del modello gestionale ed organizzativo. Tutto questo non c’era.
Si tratta ad oggi di un primato negativo, forse antidemocratico e che si discosta abbondantemente dalla norma.

Rivolgiamo un invito per un cambio di rotta coerente alla norma vigente, anche nella immediata previsione del Piano finanziario che il Comune deve produrre ed adottare per definire le nuove tariffe per l’anno 2015, evitando stavolta di farci pagare alla cieca.
                                                  

Latina
Servizi sociali
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Redazione
Cisterna di Latina (LT)
- Il Centro Diurno Amici dell'Associazione ONMIC anche quest'anno ha potuto realizzare un soggiorno riabilitativo per le persone con disabilità che frequentano il centro sito in piazza Cavalieri di Vittorio Veneto a Cisterna, una realtà sul territorio a sostegno delle strutture istituzionali.
Il Centro Diurno Disabili, riconosciuto dal Piano di zona Aprilia Cisterna e autorizzato dalla ASL e dal Comune di Cisterna di Latina, ospita dodici ragazzi e sette di loro hanno preso parte al progetto riabilitativo svolto dal 12 al 16 dicembre scorso.

Il soggiorno ha avuto luogo nella città di Salerno che, come da tradizione in questo periodo dell'anno, ha allestito le famose "Luminarie",  le istallazioni che illuminano le vie della città, vere e proprie opere d'arte ricche di riferimenti mitologici e fiabeschi.
«Le iniziative di questo tipo, non semplici vacanze ma attività di tipo riabilitativo - riferisce il Presidente dell'ONMIC di Cisterna Giulio Roffilli - rappresentano occasioni di estrema importanza per gli utenti in carico presso i centri e influiscono in maniera determinante sull'autonomia delle persone nei contesti esterni alla famiglia».

Le passeggiate nella città di Salerno e la visita della località di Vietri sul Mare sono state finalizzate al divertimento e all’apprendimento, per il potenziamento delle abilità di gestione degli spazi urbani, dei rapporti con i commercianti e con i passanti.
«La possibilità di effettuare attività ricreative come quella realizzata – continua Roffilli - troppo spesso viene ostacolata sia per i limiti che le prassi burocratiche mettono in campo, sia per le scelte che le amministrazioni locali impongono sulla destinazioni dei fondi economici destinati agli interventi socio-riabilitativi. Le persone con disabilità prese in carico dalle ASL hanno diritto, secondo il decreto 501 del 2001 della Regione Lazio, a soggiorni che possono avere la durata massima tra i venti ed i sessanta giorni. 

Ringrazio pertanto il Comune di Cisterna, la ASL ed il Centro Armonia perché con questa iniziativa hanno reso possibile rispondere ai bisogni degli utenti e delle loro famiglie in maniera efficiente e tempestiva».
 

Roma
Il Caso
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Redazione
Roma / Mafia Capitale
- “Nella Capitale l’emergenza abitativa non esiste. Ma, esattamente come l’emergenza nomadi, è stata creata e viene alimentata ad arte, anno dopo anno e consiliatura dopo consiliatura, esclusivamente a scopo di lucro”, lo ha dichiarato Riccardo Magi, Presidente di Radicali Italiani e consigliere comunale a Roma, ospite oggi a L’Arena condotta da Massimo Giletti, in diretta su Raiuno. “Se infatti si facesse rispettare la legge, facendo uscire dalle case popolari chi non ne ha diritto perché ha un reddito troppo alto o ha altre case di proprietà, possiamo dire, documenti alla mano, che si azzererebbe immediatamente la graduatoria del 2010 ancora pendente”, ha spiegato Magi.

“Le violazioni di legge che sono dietro questa e le altre vicende emerse dall’inchiesta sulla Mafia capitale dimostrano che è saltato completamente il sistema di controlli interno all’Amministrazione comunale, rafforzato peraltro nel 2012 con modifiche legislative nazionali. Nessuno infatti - ha affermato Magi nel corso del programma -  sottolinea che oltre al livello di controllo e di indirizzo politico esistono organismi come il Segretario generale e la Ragioneria, oltre a tutti gli alti dirigenti chiamati a vigilare sulla regolarità di appalti e affidamenti dei servizi pubblici. E’ fondamentale capire se non hanno funzionato e perché. Eppure sarebbe bastato guardare i bilanci e i bandi per accorgersi delle enormi anomalie che noi Radicali abbiamo reso note e denunciato in ogni sede, dalla Procura, alla Corte dei Conti, all’Autorità anticorruzione e perfino alla Commissione europea, ben prima che scoppiasse lo scandalo.

La trasparenza è il miglior antidoto alla corruzione e alle clientele. Perché, allora, tutti i dati relativi alle gare pubbliche e agli affidamenti e ai contratti - ad esempio proprio quelli per l’emergenza abitativa - non sono pubblicati online, come prevede la legge? Abbiamo dovuto renderli noti noi Radicali, proprio come accaduto nel 2012, quando i consiglieri Radicali alla Regione Lazio decisero di pubblicare i bilanci dei gruppi consiliari permettendo così che venisse alla luce la razzia di soldi pubblici a opera di Fiorito&Co”, ricorda Riccardo Magi.

E’ necessario ripristinare il sistema di controllo e dare anche ai cittadini la possibilità di controllare i politici eletti, accantonando il meccanismo di selezione della classe dirigente che, attraverso il sistema feudale delle preferenze, falsa il gioco democratico. L’unica vera garanzia è rappresentata dal sistema uninominale che prevede regole chiare e semplici: un confronto tra programmi e biografie e un solo eletto che per cinque anni è sottoposto al controllo di 90 mila cittadini”, ha concluso il Presidente di Radicali Italiani.
 

Roma
Cronaca
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Redazione

Roma - Quando si è disperati si arrivano a compiere gesti estremi. Dopo essere salito per 4 volte in 2 anni sulla Cupola di San Pietro, questa volta l'imprenditore triestino Marcello Di Finizio si e' arrampicato sulla facciata della basilica di San Pietro sempre per portestare contro un'applicazione della normativa europea Bolkestein al settore balneare. In Vaticano la nuova impresa di Di Finizio ha nuovamente mobilitato gli uomini della Gendarmeria e dei Vigili del Fuoco. L'uomo si e' posizionato sul cornicione che sovrasta la Loggia delle Benedizioni e segnala la propria posizione con una lucetta intermittente.

Roma
Sicurezza & Cittadini
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Redazione
Roma
- Un sistema di monitoraggio elettronico dello stato dei tombini, in grado di rilevare le ostruzioni e i furti, e prevenire gli allagamenti. È il progetto “smart manhole”, pronto ad essere sperimentato nel 2015 sulle strade di Roma grazie all’accordo siglato tra Assessorato allo Sviluppo delle Periferie, Infrastrutture e Manutenzione Urbana di Roma Capitale, Consiglio Nazionale delle Ricerche e ACI Consult, società del gruppo ACI - Automobile Club d’Italia. Il progetto, sviluppato da ACI Consult con la supervisione tecnica del CNR, è volto a fornire una soluzione “intelligente” al problema delle foglie e dei detriti all’interno delle caditoie, e a consentire una manutenzione programmata e controlli più semplici.

Il sistema è costituito da una rete di sensori e apparati elettronici che mettono in connessione i tombini con una sala operativa centrale. All’interno delle griglie sarà installato uno ‘smart brain’: un cervello elettronico che consentirà di controllare il livello dell’acqua all’interno della caditoia, monitorare la superficie esterna e comunicare in tempo reale eventuali furti o manomissioni. In caso di rischio allagamento o di attività anomale, i sensori trasmetteranno l'allarme ad una centralina installata nelle vicinanze, e da lì alla sala operativa che invierà la squadra per l'intervento. Le nuove griglie, di materiale composito certificato UNI EN 124, peseranno il 70% in meno rispetto alle classiche in ghisa, garantendo minori costi di trasporto, disincentivando i furti e facilitando le operazioni di pulizia.

La sperimentazione prenderà avvio entro maggio. Ad occuparsi del coordinamento dei lavori sarà ACI Consult, con il supporto scientifico e la supervisione tecnica del CNR. Una specifica commissione nominata da Roma Capitale si occuperà di definire il bacino interessato dalla sperimentazione, le modalità di intervento e le tempistiche. Gli uffici del Comune forniranno supporto ad ACI Consult e CNR per la taratura degli apparati e  per lo sviluppo dei software, oltre che il rilascio delle autorizzazioni.

“Grazie a questa sperimentazione vedremo presto molti ‘tombini intelligenti’ sulle strade di Roma", afferma Paolo Masini, assessore allo Sviluppo delle Periferie, Infrastrutture e Manutenzione Urbana di Roma Capitale. "Un progetto unico al mondo, realizzato da eccellenze italiane, che contribuirà a contrastare il fenomeno degli allagamenti, a rendere più semplici le manutenzioni e a prevenire furti e manomissioni. Con un’ulteriore novità: in base alla importante sinergia con ACI Consult e CNR, infatti, i diritti sul progetto apparterranno alle parti firmatarie dell’accordo. Roma e i romani, dunque, avranno il copyright su questa importante innovazione. Il progetto ‘smart manhole’  - prosegue Masini - si unisce al grande lavoro messo in campo in questi mesi dal nostro assessorato per affrontare le esigenze della città in un’ottica di programmazione, e per uscire dalla logica dell’emergenza. Tecnologia, buone pratiche e un approccio orientato al lungo periodo: con questi ingredienti - conclude Masini - stiamo lavorando per risolvere i problemi storici della nostra città”. 

Per Augusto Pifferi, responsabile sede di Roma dell'Istituto di Cristallografia del CNR, "l’innovazione è ormai riconosciuta come una delle principali strategie per sostenere il sistema economico territoriale". "Per innovare - ha spiegato Pifferi - è necessario fare sistema con tutti gli attori che concorrono allo sviluppo: dagli Enti di Ricerca alle Aziende, dagli Enti Locali alle Associazioni di Categoria. Di non secondaria importanza è il trasferimento tecnologico verso le aziende per innovare ed ottimizzare sia i processi che i prodotti, ma anche verso gli Enti Locali per migliorare la vivibilità della città. Tutto ciò in un’ottica di sviluppo eco-compatibile".

"Siamo molto soddisfatti della collaborazione con il CNR e con l'Assessorato ai Lavori Pubblici di Roma Capitale che ha portato alla firma del protocollo d'intesa che, di fatto, traccia la strada del progetto 'smart manhole'", ha detto Riccardo Colicchia - direttore generale ACI Consult S.p.A. "Come ACI Consult - ha proseguito - crediamo molto in questo ambizioso progetto, un classico esempio di innovazione trasferita alla vita quotidiana dei cittadini, che migliora la qualità dello spazio urbano con importanti ricadute su vari aspetti della sicurezza del territorio, primi tra tutti quelli della sicurezza stradale".

 

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