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Sisma
La terra intanto continua a tremare: un'altra violenta scossa, di magnitudo 4.9. Estratto vivo un bambino di 10 anni

 

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Redazione

AMATRICE (RI) - "E' salito a 247 il numero dei morti accertati, secondo l' ultimo bilancio diffuso dal Dipartimento della Protezione Civile. Le vittime sono 190 nel Reatino e 57 nell'Ascolano. Alle 5:17 nuova scossa di magnitudo 4.5, chiaramente avvertita in Marche e Lazio.

Continua ad aggravarsi il bilancio del sisma di magnitudo 6 che alle 3,36 della scorsa notte ha scosso il centro Italia, devastando una serie di centri tra Lazio, Umbria e Marche. Sono migliaia gli sfollati mentre si continua a scavare nei centri colpiti, ancora al centro di uno sciame sismico come conferma l'Ingv. La situazione sismica nella zona del terremoto infatti "continua ad essere di forte attivita con molte repliche che si susseguono nell'area".

Nelle Marche, sono oltre 1.500 le persone rimaste senza casa, perché distrutta o inagibile, nelle zone delle Marche devastate dal terremoto. Lo rende noto la Protezione civile regionale. La maggior parte dei senzatetto si concentra nel comune di Arquata del Tronto e della frazione di Pescara del Tronto, rasa al suolo. Verranno ospitati quasi tutti in tendopoli. Il presidente del Consiglio Renzi è ad Amatrice per dare il suo personale sostegno alle popolazioni delle zone del Centro Italia colpite. Il premier ha incontrato il ministro Delrio ed il capo della Protezione Civile Curcio, poi si è intrattenuto con alcuni volontari. 'Non è il momento di parlare', ha invece detto ai cronisti. In serata a Rieti parteciperà quindi ad una riunione tecnica al Coordinamento della Protezione civile

La terra intanto continua a tremare: un'altra violenta scossa, di magnitudo 4.9, è stata avvertita nel primo pomeriggio scatenando il panico. La scossa più forte, di magnitudo 6, era avvenuta invece alle 3.36 con epicentro vicino Accumoli (Rieti); una seconda di magnitudo 5.4 è stata registrata alle 4,33 con epicentro tra Norcia (Perugia) e Castelsantangelo sul Nera (Macerata).

Ad Amatrice è crollato anche lo storico Hotel Roma, nel centro storico della cittadina reatina, con diverse persone rimaste sepolte sotto le macerie, secondo quanto si apprende sul posto. Il Roma è un luogo celebre anche come ristorante per la amatriciana, il piatto che prende il nome dalla città.

Fra le vittime, secondo la Protezione Civile 53 si riferiscono alla zona di Amatrice ed Accumoli ed altre 20 al territorio di Arquata, nelle Marche. Fra gli altri, non ce l'hanno fatta un un piccolo di 4 anni di Amatrice, deceduto in ospedale ad Ascoli Piceno, ed una bimba di 18 mesi sorpresa dal terremoto, mentre dormiva, nella casa delle vacanze in cui si trovava con i genitori ad Arquata del Tronto. La mamma, originaria dell'Aquila, era scampata nel 2009 al sisma che aveva distrutto la sua città ed aveva deciso di trasferirsi ad Ascoli dopo quella terribile esperienza. Ad Amatrice si lavora per salvare un bimbo che chiede aiuto da sotto le macerie, ad Accumoli estratto vivo, fra gli applausi, un quarantenne romano. Pronte numerose tendopoli per gli scampati.

E ad Amatrice "c'era un bambino di 10 anni sotto le macerie, lo hanno sentito chiamare aiuto e lo hanno tirato fuori". Lo ha detto uno speleologo che sta partecipando ai soccorsi post terremoto. Nella stessa zona del centro dove si trova l'edificio crollato con il bimbo estratto da sotto le macerie stamane sono stati estratti quattro cadaveri e due ragazze ancora vive.

E una nuova scossa di magnituto 4.9 ha colpito Arquata del Tronto . Vengono però segnalate molte persone sotto le macerie e il bilancio può salire. Delle vittime, dieci risultano ad Arquata e Pescara del Tronto (Ascoli Piceno) e 28 in quelli di Amatrice e Accumoli (Rieti).

I paesi distrutti offrono scene apocalittiche, i soccorritori a Pescara del Tronto descrivono una situazione 'mai vista', ed anche la presidente della Camera Boldrini, giunta sul posto, commenta: 'Non c'è più nulla, sembra un bombardamento'. Il presidente del Centro Studi del Consiglio Nazionale dei Geologi, Fabio Tortorici, spiega da parte sua che in Italia si verificano scosse di magnitudo superiore a 6.3 'ogni 15 anni circa', invita ad una 'cultura diffusa' della prevenzione sismica e osserva che gli edifici costruiti dopo il 2008 'hanno resistito meglio'.

Timori anche per il patrimonio culturale nelle zone più colpite. Piccole crepe si sono aperte nella struttura esterna del Duomo di Urbino, che è stato transennato. Crolli nel monastero di S.Chiara a Camerino e, ad Amatrice, nella basilica di San Francesco e la chiesa di Sant'Agostino. Il ministero dei beni culturali ha allertato le sue unità di crisi, in azione la task force italiana dei Caschi Blu della Cultura. A Roma sottoposto a verifiche il Colosseo, ma nessun danno.

Roma
La solidarietà
Silvestroni: "Massimo impegno da parte del partito nel far fronte alla sfida che attende chi voglia impegnarsi attivamente in favore delle comunità colpite dal sisma"
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Red. Cronaca
 
CASTELLI ROMANI (RM)
- E' una vera e propria catena della solidarietà quella approntata da Fratelli d'Italia in tutta la provincia di Roma e nel resto della Regione Lazio a seguito del tragico terremoto che nella scorsa notte ha scosso la tranquillità di Amatrice, Accumoli e dintorni, seminandovi distruzione e morte. Si stanno moltiplicando le iniziative di solidarietà approntate dalle varie costituenti, come sta avvenendo ai Castelli Romani, con Velletri, Albano, Genzano e Lariano che stanno portando avanti distinte raccolte di beni di prima necessità, come acqua, latte e cibo a lunga conservazione, nonché medicinali, coperte, pannolini e quant'altro possa essere utile alla causa delle popolazioni colpite dal sisma.


"Siamo profondamente vicini a tutti coloro che nella notte sono stati colpiti dal terribile terremoto" ha dichiarato in merito il capogruppo regionale Giancarlo Righini, che nella mattinata di giovedì 25 agosto incontrerà il presidente della Regione Nicola Zingaretti per approfondire i piani di azione. "Quanto accaduto - ha aggiunto l'esponente di Fdi - sta mettendo a dura prova intere comunità, causando tante vittime e tantissimi feriti. Di fronte alla portata di questa tragedia - conclude Righini - il nostro partito, com'è nel suo dna, si mette a servizio della collettività per tutto quanto possa garantire un minimo sollievo alle popolazioni provate da quest'immane tragedia".

 

Concetti ripresi anche dal coordinatore provinciale e portavoce della costituente della provincia di Roma, Marco Silvestroni, che ha invitato i cittadini "ad attenersi scrupolosamente ai piani di emergenza e di solidarietà approntati, di concerto con le autorità", ribadendo il "massimo impegno da parte del partito nel far fronte alla sfida che attende chi voglia impegnarsi attivamente in favore delle comunità colpite dal sisma".


Ad Albano il Circolo "Territorio e Partecipazione", in Via Saffi 61, è a disposizione per la raccolta di beni di prima necessità destinati alle popolazioni colpite dal terremoto. Per contatti 393.9982405


A Lariano presso la sede cittadina di Fdi-An, in via Roma 82, è in atto dal pomeriggio un'altra raccolta che potrà essere garantita anche nei prossimi giorni dalle 17.30 alle 19.30, dal lunedì al venerdì. La referente della stessa è Serena Dell'Erba (340.6274507).


A Velletri nella sezione 'Franco Ercoli' di Fratelli d'Italia, su iniziativa del locale movimento di 'Gioventù Nazionale', è stato attivato fin da questa mattina il Centro di Raccolta di beni di prima necessità, che verranno consegnati nei prossimi giorni nei paesi colpiti dal terremoto.  I beni potranno essere consegnati nella sede di Corso della Repubblica 253 (per info: 366 3803589).


Anche a Genzano non manca la mobilitazione in favore dei terremotati: presso lo studio legale Melaranci, infatti, in via Italo Belardi 19, dalle ore 16, è possibile infatti portare generi alimentari a lunga conservazione, scatolame di ogni tipo, pannolini, pasta, coperte e generi per prima infanzia. La raccolta andrà avanti fino a sabato quando sarà possibile portare i generi presso un gazebo allestito nella centralissima piazza Tommaso Frasconi.
 

Viterbo
L'intervista
Il primo cittadino Alessandro Giovagnoli: "Ho scritto una lettera al Ministro, al Sottosegretario e al Direttore Generale della sezione veterinaria del Ministero"
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di Roberto Ragone


RONCIGLIONE (VT)
- Dopo una lunga sospensione riprende a Ronciglione, in provincia di Viterbo, la tradizione delle ‘Corse a vuoto’, cioè di cavalli senza fantino, lungo il percorso cittadino che va dall’ingresso sud del paese – Piazza detta ‘Della Pace’ - attraversando la Piazza principale – detta ‘Della Nave’ - fino a tutto il Corso Umberto – cioè Montecavallo.

 

La manifestazione è particolarmente apprezzata da chi ha ‘Ronciglione nel cuore’, cioè dai veri Ronciglionesi. La sua origine si perde nella notte del Medioevo, derivando essa da una corsa che si svolgeva a Roma, che vedeva coinvolti Ebrei e prostitute, le quali correvano nude, per il ludibrio e lo sbeffeggiamento del pubblico. In seguito gli Ebrei, al tempo ghettizzati, proposero, pagando, di far correre, in loro vece, degli animali. Questa manifestazione venne esportata a Ronciglione, dando origine alla tradizione delle ‘Corse a vuoto’ ronciglionesi, una tradizione che è sempre molto sentita in paese, e che fa capo a nove Rioni  - prima chiamati Scuderie - con tanto di bandiera tinta dei colori della contrada. In questi giorni Ronciglione è addobbata con quattrocento bandiere colorate dei vari Rioni apposte lungo le strade. Quattrocento bandiere che garriscono al vento, per la gioia dei contradaioli e dei turisti.

Per questa importante occasione abbiamo voluto intervistare il Sindaco di Ronciglione, Alessandro Giovagnoli, in quanto legittimo responsabile della manifestazione.


Allora, sindaco, questo è un grande momento per Ronciglione. Cosa ci dice della ripresa delle Corse a Vuoto?
Facciamo prima di tutto una panoramica di quello che è successo. Poco dopo il mio incarico di sindaco ci siamo accorti che il Ministero della Salute aveva aperto un contenzioso, di cui nessuno sapeva nulla, a causa dell’incidente cha ha causato la morte di un cavallo nel 2011, in seguito a cui il Ministero aveva citato in giudizio il Comune di Ronciglione per 500.000 euro più interessi e spese legali fino a sentenza, per danno all’immagine. Preoccupato di questa situazione, ho scritto una lettera al Ministro, al Sottosegretario e al Direttore Generale della sezione veterinaria del Ministero, facendo presente che l’amministrazione era cambiata di recente, il Palio era stato sospeso, e che in caso di soccombenza non sarebbe stato giusto far pagare 2 o 300 euro per ogni famiglia di Ronciglione o, in alternativa, mettere in stato di dissesto il Comune. Per il Ministero sarebbe stata una cosa per lo meno antipatica mandare in dissesto le nostre casse. In cambio abbiamo proposto un percorso formativo sul benessere degli animali da realizzare nella nostra Comunità. Abbiamo fatto pet therapy per i ragazzi disabili, lezioni di zooantropologia nelle scuole – le quali hanno raccolto ampio consenso sia da parte dei ragazzi che degli insegnanti – siamo il secondo Comune ad aver realizzato un corso per il conseguimento di un patentino di abilitazione alla gestione dei cani, abbiamo tenuto lezioni sul benessere del cavallo. Il Ministero ha accolto questa nostra richiesta, si è complimentato con noi per il percorso formativo proposto, e ci ha presi come un esempio da esportare in altre realtà. Oltre a ciò, mi hanno convocato come relatore sul benessere animale in un convegno nazionale nel quale ho raccolto il consenso di tutti i presenti. Abbiamo adottato la condotta del buon padre di famiglia, come un buon padre avrebbe fatto a casa propria. Il Ministero ha accolto la nostra richiesta, ha ritirato il contenzioso, per cui, a quel punto si sono realizzate nuovamente le condizioni per rifare le corse. Naturalmente non potevo riprendere le corse dopo aver dichiarato che avevo sospeso il Palio, se non avessi prima risolto la situazione. Oggi ci sono le condizioni. Abbiamo redatto un regolamento in accordo con il Ministero della Salute, con la ASL, con la Prefettura, con i migliori professionisti in Italia. Un regolamento, tra l’altro, molto rigido, per cui tutte le persone interessate si sono complimentate con noi. È un regolamento che, adottando un certo numero di accorgimenti molto precisi, salvaguarda il benessere dei cavalli. Questo regolamento è la base su cui costruire un percorso anche per il futuro. Abbiamo avuto già due riunioni con la Commissione di vigilanza, oggi ho un incontro con il Prefetto per ciò che riguarda l’ordine pubblico. Abbiamo anche avuto un paio di incontri con l’UNIRE che ci ha dato alcune indicazioni sul tracciato del percorso di gara. Insomma, ci sono tutte le condizioni di sicurezza per riprendere il Palio e per farci prendere ad esempio per tutti i Palii che si svolgono in Italia. Ritengo che sia stato fatto un bellissimo lavoro, in un’atmosfera di generale entusiasmo che da’ veramente soddisfazione  a chi s’è adoperato per l’evento. La quasi totalità dei costi poi è stata coperta da sponsor privati, che hanno messo a disposizione il loro denaro. Stiamo lavorando. Penso che faremo una cosa davvero bella, da prendere ad esempio.

 

Quindi, come dichiarato in conferenza stampa, siete andati oltre il decreto Martini, in sintesi avete un regolamento migliorativo rispetto al decreto.
Sì, abbiamo un regolamento che prevede i mezzosangue, e che prevede un limite di età minimo di cinque anni per i cavalli, mentre il decreto parla di quattro anni. Venti giorni fa il Ministro ha firmato un’ordinanza che modifica la prima ordinanza Martini, in cui dispone per questi palii l’utilizzo solo di mezzosangue. Se avessimo adottato un regolamento che comprendeva i purosangue, oggi non potremmo correre, perché dalle contrade sarebbero stati acquistati cavalli purosangue che oggi non possono più gareggiare.

 

In sostanza, per quale motivo i cavalli devono avere almeno quattro anni e devono essere mezzosangue?
Cinque anni, nel nostro regolamento. Non sono un esperto. So che sono indicazioni che ci ha dato il Ministero, che ci ha dato il dottor Reitano, che è stato fino a qualche anno fa presidente della Commissione veterinaria di Siena, uno dei nomi più illustri nel campo dei Palii di cavalli in Italia. Abbiamo avuto indicazioni in questo senso, e ce ne  siamo conformati. Il fatto positivo che è scaturito dalla sospensione, oltre al fatto che il Ministero ha ritirato il contenzioso, è quello del cambio di generazione. In questi cinque anni sono arrivati i ragazzi, e hanno portato maggiore vivacità e attività. Oggi chi s’interessa del Palio, chi s’interessa dei Rioni, ed è coinvolto nel Palio, sono tutti ragazzi. Questa è certamente una cosa positiva. Anche perché questo ha cambiato la cultura del Palio. Ci sono delle regole che vanno rispettate, e sono regole rigide. Venti o trent’anni fa si facevano cose che oggi non si possono più fare. E questo segnale è stato recepito dai ragazzi che rappresentano i Rioni. Gli anziani si lamentano del fatto che non sentiremo più il caratteristico rumore degli zoccoli sui sampietrini. Mi sembra che sia un prezzo molto piccolo da pagare, in confronto a ciò che invece si può oggi realizzare. Se vogliamo rifare le corse, dobbiamo rispettare le regole. Sia perché sono norme di legge, sia per l’incolumità degli animali. Infatti il costo più elevato riguarda il percorso, la messa in sicurezza, sia con il fondo in terra, che per ciò che riguarda le transennature e gli steccati. Saranno installati due parapetti, uno a norma per il cavallo, uno sbarramento elastico, che si piega all’eventuale urto del cavallo. Poi uno spazio di un metro e venti, e poi la transenna per il pubblico. Quindi massima sicurezza, sia per i cavalli, sia per il pubblico.

 

Quindi quella che sarà sparsa, sarà pozzolana?
Abbiamo già fatto delle prove. È pozzolana e lapillo frantumato. Il lapillo crea un drenaggio in caso di pioggia, per cui non corriamo il rischio di vedere allagate le strade ridotte ad un fiume di fango. Fortunatamente vediamo che finora il tempo ci assiste, ma comunque in caso di pioggia avremmo un fondo drenante, per cui l’acqua passerebbe di sotto e non creerebbe pozze.


Avete anche previsto dei tempi di recupero del fondo?
Sì, il 25 iniziano i lavori, e già la notte del 28 viene tolto il materiale. Abbiamo recuperato una tradizione centenaria del nostro Comune, e questa è la cosa più vera, bella, più importante, perché sta nei nostri cuori. Io sono nato e cresciuto con le corse e devono rimanere. La cosa importante è che dobbiamo cambiare le regole, continuando la tradizione. Accettare l’evoluzione che le nuove regole ci portano. Che poi il cambiamento è anche nel mondo, nella vita, in tutto ciò che ci circonda. Non si può più fare come si faceva tre o quattrocento anni fa.


Che dire? Complimenti al Sindaco e tutti coloro che si sono adoperati a vari livelli per la ripresa di una tradizione unica al mondo, per ciò che è e per come viene realizzata. Ci auguriamo che il pubblico sia numeroso, lungo il percorso, e che tutto si traduca in una grande festa per il paese e per i forestieri, con tanta allegria: ne abbiamo bisogno, vero?

Roma
Eventi
Dopo il successo riscosso l’anno scorso si rinnova l’appuntamento in piazza Pia con la migliore produzione del circuito del corto internazionale
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Red. eventi
ALBANO LAZIALE (RM)
- Grande attesa ad Albano Laziale per la seconda edizione del festival del Cortometraggio. Dopo il successo riscosso l’anno scorso si rinnova l’appuntamento in piazza Pia con la migliore produzione del circuito del corto internazionale. Da venerdì a domenica saranno proiettati i corti vincitori dei festival più prestigiosi da tutto il mondo della stagione 2015/2016. Le tre serate sono organizzate in collaborazione con il Lif (Levante International Film Festival). In ogni giornata sarà il pubblico di Albano Laziale a votare per il proprio corto preferito, decretando il vincitore del Premio Corto Circuito di Albano Laziale. Difatti ogni sera gli spettatori avranno a disposizione una scheda di valutazione per votare i cortometraggi in concorso in base alla preferenza generale, all'originalità e al soggetto.
Le proiezioni anche in questo caso, come per tutta la rassegna REC, Rassegna Estiva Cinematografica, cominceranno alle 21 e saranno a ingresso gratuito.

Questo l’elenco provvisorio dei corti, una lista in continuo aggiornamento:

•         Bellissima di Alessandro Capitani

•         La Ballata dei Senzatetto di Monica Manganelli

•         The baby di Alì Asgari

•         La Force de l’Age di Quentin Lacocq

•         Bienvenidos di Javier Fesser

•         600 $ di Orial Cardus

•         I’m Festival di Alessio Perisano e Mario Vezza

•         Ulysse di H. B. Meyrant, M. Chabannes, A. Labadie, C.

•         Theuillon Chop My Money di Theo Anthony

•         Love’s Vacuum di Filippo Mira

•         Dear Susie di Leopoldo Caggiano

•         How I didn’t become a piano player di Tommaso Pitta

•         Varicella di Fulvio Risuleo
 

Roma
Eventi
Ben cinque saranno, in questo fine settimana, le occasioni per scoprire le meraviglie di altrettanti paesi castellani
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Red. Eventi
 
CASTELLI ROMANI (RM)
- Un weekend un po’ più “lungo” degli altri… perché parte dal venerdì! con un evento “speciale” e una sagra.

Nel fresco dei boschi di Colle di Fuori (Rocca Priora) si festeggerà ancora - come lo scorso weekend - l’agnello con una sagra che lo proporrà in tante varietà, dalle cotolette agli arrosticini. Il tutto “condito” da folclore locale e musica dal vivo.

L’evento “speciale” sarà, venerdì 26, il Night Star Walk: una passeggiata al chiaro di luna, colma di suggestioni cosmiche e naturalistiche, lungo i sentieri dei Pratoni del Vivaro, assieme agli esperti astrofili dell'Associazione Tuscolana di Astronomia; la natura farà da colonna sonora con le voci degli animali notturni, in un connubio tra cielo e terra che riporta agli antichi miti legati al territorio del Parco dei Castelli Romani.


Ben cinque saranno, in questo fine settimana, le occasioni per scoprire le meraviglie di altrettanti paesi dei Castelli Romani.


A Lanuvio  - sabato 27 - si potranno visitare siti che testimoniano tutta la ricchezza della sua storia, tra l’epoca preromana e il periodo barocco: il Santuario di Giunone Sospita (risalente all’VIII secolo a.C.) sull'acropoli cittadina, la stipe votiva del IV-III secolo a. C. collocata in un antro naturale nei rigogliosi boschi dell’antico Ager Lanuvinus, il tempio di Ercole (del II secolo a.C., di cui si conserva parte del basamento), le Mura Latine, il borgo medioevale con le sue mura ben conservate, e il Palazzo che diede i natali a Marcantonio Colonna, eroe della Battaglia di Lepanto.

 

Sempre sabato, un bel giro a Castel Gandolfo - con il Palazzo Pontificio, la berniniana chiesa di San Tommaso da Villanova e il belvedere sul Lago - sarà l’occasione per ripercorrere la storia dei Papi e degli artisti che hanno reso la cittadina un luogo unico, incluso tra “I Borghi più belli d'Italia”. Sin dall’antica Roma fu luogo prediletto per dimore estive, dapprima da famiglie patrizi e imperatori, poi da esponenti dell'alto clero e della nobiltà romana, infine dai papi, per la qual cosa Castel Gandolfo è divenuta universalmente nota.

 

Ancora sabato 27, si potrà andare alla scoperta della fresca Monte Compatri -  terzo comune per altitudine dei Castelli Romani con i suoi 576 metri - facendo un bel giro nel borgo antico, tra vicoli, scorci panoramici e vecchie cantine, e salendo poi al santuario di San Silvestro, che domina dall’alto la cittadina, immerso nella pace della natura.


Domenica 28 tuffo nella storia di  Grottaferrata:
si potranno visitare le Catacombe Ad Decimum, scavate nel tufo con soffitto a botte, i cui 225 metri di diramazioni sotterranee conservano sepolture del II-V secolo d.C. e pitture parietali del IV e del V; e si potrà scoprire la vera “madre” della Città: la millenaria Abbazia, fondata nel 1004 da San Nilo - qui giunto con un gruppo di monaci da Rossano calabro. Essendo più antica dello scisma del 1054, la badia è l’unico superstite monastero cattolico di rito bizantino antico, luogo di incontro tra Oriente e Occidente, depositaria di uh’enorme eredità culturale: gli studi orientali, la letteratura la musica bizantina, il laboratorio di restauro del libro; la biblioteca, che conserva ca. duemila manoscritti antichi; il museo, con reperti protostorici, etruschi, romani e greco-romani, e affreschi dal ‘200 al ‘500. Un gioiello anche la basilica abbaziale, a nucleo romanico, con la Cappella Farnesiana che conserva affreschi del Domenichino e una tela del Carracci, e l’iconostasi di progetto berniniano.


Si potrà poi scoprire Nemi con una visita di taglio “sacro”,
che condurrà ai due luoghi principali della sua cristianità: il secentesco Santuario del Crocifisso, con il famoso crocifisso ligneo del 1669 di fra' Vincenzo da Bassiano - il cui volto si sarebbe scolpito “da sé” - e la chiesa parrocchiale di S. Maria del Pozzo, anch’essa del XVII secolo, che ospita un prezioso Trittico ligneo di Antoniazzo Romano, databile fra la seconda metà del Quattrocento e i primi anni del Cinquecento, e un organo ottocentesco. Si potrà ripercorrere anche la storia di Nemi pagana grazie alle sculture di Luciano Mastrolorenzi.

 

Due i percorsi di trekking naturalistico: uno, breve, a Valle Perdua (Rocca di Papa) alla ricerca di essenze arboree monumentali al fine della loro mappatura satellitare; e uno da Frascati verso il Monte Tuscolo, sulle pendici più antiche del Vulcano Laziale, immerso in stupendi paesaggi naturali, tra geologia, vigneti e antichi siti storici.
 

Frosinone
Cronaca
Il ragazzo con delle cinte si manteneva sotto al camion con equilibrio precario. Il giovane, fortemente provato, è stato quindi accompagnato presso l'ospedale di Frosinone
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Redazione

FERENTINO - Un ragazzo di 16 anni afgano è stato trovato oggi pomeriggio legato sotto un camion in transito sull'A1 diretto a nord. A segnalarlo alle forze dell'ordine sono stati alcuni automobilisti che lo hanno notato sotto al semiasse del mezzo pesante. Una pattuglia della sottosezione di polizia stradale di Frosinone ha intercettato il mezzo nel territorio di Ferentino accertando la veridicità della segnalazione. Il ragazzo con delle cinte si manteneva sotto al camion con equilibrio precario. Il giovane, fortemente provato, è stato quindi accompagnato presso l'ospedale di Frosinone ed affidato alle cure dei sanitari per valutare le condizioni dei polsi. Gli agenti della Polstrada hanno quindi proceduto all'ispezione del mezzo per verificare se vi fosse la presenza di altre persone, con esito negativo. Il camion era partito dalla Grecia sbarcato in Puglia e diretto a Civitavecchia per un nuovo imbarco sulla rotta della Spagna. Le indagini sono in corso ma si escluderebbe il coinvolgimento del conducente del mezzo.

Roma
Cronaca
I Carabinieri sono prontamente arrivati sul posto, cogliendole in flagranza
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Red. Cronaca
ROMA
– I Carabinieri della Stazione Roma San Giovanni hanno arrestato due ragazze minorenni, nate in Serbia ma domiciliate presso il campo nomadi di via di Salone, per tentato furto in abitazione. Giovanissime ma già esperte, le due ladre, ieri sera si sono introdotte furtivamente all’interno di un condominio di via Tuscolana.
Allertati da un condomino, che le ha notate all’interno dello stabile, i Carabinieri sono prontamente arrivati sul posto, cogliendole in flagranza mentre tentavano di aprire la porta di un appartamento con una lastra radiografica.
Le baby ladre sono state bloccate e portate in caserma.


Successivamente sono state accompagnate presso il Centro di Prima Accoglienza per Minori, di via Virginia Agnelli, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. La tecnica del furto con la  lastra radiografica è insidiosa soprattutto nel caso in cui i proprietari di case, anche con porte blindate, non abbiano l’accortezza di chiudere con più mandate l’ingresso della propria abitazione, favorendo l’inserimento di sottili supporti capaci di permettere, senza sforzo, l’apertura della porta. I Carabinieri raccomandano quindi, soprattutto in questo periodo, la massima attenzione anche in questa semplice accortezza relativa alla cura della chiusura delle porte di casa con più mandate.
 

Latina
Eventi
Terminata la seconda edizione di Sabaudia in Passerella
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Redazione

SABAUDIA (LT) - Moda, glamour, eleganza, musica e comicità. Sono questi i cinque ingredienti del successo della seconda edizione di Sabaudia in Passerella, anche quest’anno un evento di richiamo che sabato sera ha portato nella città delle dune migliaia di persone, tra cittadini, turisti e semplici visitatori. Ad accoglierli, in piazza del Comune, uno spettacolo unico nel suo genere che ha visto protagoniste alcune tra le più importanti maison di moda italiane ed estere, affermate nel settore per il forte connubio di qualità e ricerca stilistica. Ad aprire la serata, condotta da Franco Iannizzi e Silvia Santalmassi, lo show di Radiosa Atelier. Con la regia di Regina Scerrato, l’azienda pontina rinomata su tutto il territorio nazionale, ha presentato le sue ultime collezioni di abiti da sposa, sposo e cerimonia. Un mondo magico fatto di pizzi, impalpabili tessuti, ricami scintillanti, qualità sartoriale e proposte stilistiche moderne ed originali.


A seguire, tornano in scena a Sabaudia le magiche creazioni di Gianni Sapone, giovane ma affermato stilista prediletto da molte attrici e campionesse olimpioniche, già ospite nella prima edizione. Una nuova collezione che nasce dalla bellezza fragile e delicata dell’orchidea: colori, forme, leggerezze, armonie, degne del fiore più ammirato dalla notte dei tempi. La sfilata prosegue poi con Lisbeth Camargo, proveniente dalla Colombia ma da anni presente sulle passerelle di AltaRoma. La sua è una collezione Pret-a-Couture e bridal couture di stile, senza tempo, ispirata ad una donna eterea, all’intensità delle forme e i movimenti rappresentati con la combinazione di stoffe e materiali diversi. Chiudono il parterre moda le stupende creazioni di Antonio Ventura De Gnon, stilista salentino anch’esso apprezzato dal mondo dello spettacolo per le sue linee innovative. La sua collezione, in anteprima a Sabaudia in Passerella, è pensata per una donna decisamente dinamica e con occhio vigile ai costi. Uno studio attento delle tecniche sartoriali e l’eliminazione di lavorazioni superflue, fanno si che i costi vengano abbattuti dando all’abito il prestigio sartoriale ma a costi accessibili a quasi tutti.
Ma la kermesse pontina, oramai si sa, non è solamente moda. Protagonista a pieno titolo anche lo spettacolo. Quest’anno ad intervallare le sfilate, sotto l’occhio vigile della torre comunale, un parterre di ospiti a partire dall’inconfondibile Marco Capretti, comico reso celebre dalla trasmissione di Rai Due Made in Sud e ora impegnato in tutta Italia con il suo travolgente spettacolo. Con lui, due intermezzi di grandi risate, in cui la comicità pulita, spensierata, schietta e mai banale ha condotto il pubblico in uno spaccato tutto italiano, tra aneddoti di ieri e vizi e virtù di oggi.
Presente anche un terzetto di artiste di tutto rispetto, a partire da Enrica Tara, terracinese doc, quarta classificata a X-Factor 2015. Una voce un talento in grado di affascinare con la sua potenza. Accanto a lei anche Janette Criscuoli, artista del nostro territorio, e Star Elaiza, anch’essa una voce di grande spessore. Ad arricchire il tutto, le coreografie della scuola “Amare la Danza” di Sabaudia, con Piero Zinna, Noemi Giuliani e il corpo di ballo della nascente accademia.


Ma a rendere ancora più spettacolare un programma già ricco ed entusiasmante, il magico allestimento scenotecnico curato da Mixintime Group di Amilcare Milani, che anche quest’anno ha regalato al pubblico pontino suggestioni meravigliose con effetti speciali davvero unici. Colori e immagini hanno dato nuova veste al Palazzo del Comune e regalato agli spettatori sensazioni davvero uniche, capaci di trasportare oltre i confini di tempo e spazio in atmosfere ricche di pathos. Il tutto grazie anche all’inserimento in scenografia – è stata la grande novità del 2016 – delle Fontane Danzanti Cazacu’s: acqua, aria, fuoco a ritmo delle sette note in uno spettacolo che fonde realtà e magia. A loro è stato affidato il gran finale, degna chiusura della seconda edizione di Sabaudia in Passerella. La kermesse è stata realizzata con il coordinamento e la direzione artistica della BBA Eventi, in collaborazione con Like Srl, per la regia moda di Giuseppe Racioppi, coadiuvato da Patrizia Ceruleo, e la regia di Radiosa affidata a Regina Scerrato. L’evento è stato promosso con il patrocinio dell’amministrazione comunale nella persona del commissario prefettizio Antonio Luigi Quarto e con la collaborazione del Capo Ufficio Cultura del Comune Daniela Carfagna, entrambi presenti sabato sera tra il parterre di ospiti e autorità intervenuti. A supportare l’iniziativa, come sempre la Pro loco e un gruppo di sponsor di grande rilievo: Conad di Sabaudia, IBMS Design, Samar, VitalStyle, Enoteca Marocco, Radiosa Atelier e Iron & Stell. La manifestazione è stata resa possibile anche grazie al contributo tecnico di Radio Immagine, Diva Ricevimenti, Defilippo Limousin, Flor Circeo – Piante Meditterranee. Trucco e parrucco sono stati affidati rispettivamente a Samar di Latina e Molinaro di Terracina.

 

Roma
Cronaca
L'uomo con precedenti alloggiava presso un centro di accoglienza della Capitale
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Red. Cronaca

ROMA - I Carabinieri della Compagnia Roma Piazza Dante hanno scoperto e arrestato un rapinatore “seriale” di giovani ragazze che nell’ultimo mese è riuscito a mettere a segno 3 colpi, tutti ai danni di vittime poco più che 18enni, nella zona compresa tra l’Esquilino e la Stazione Termini.
L’uomo, un cittadino nigeriano di 21 anni con precedenti e domiciliato in un centro d’accoglienza della Capitale, era già stato arrestato dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Piazza Dante con le accuse di resistenza, violenza e porto abusivo di un coltello da cucina che, alla vista dei militari, ha tentato di gettare in strada scappando a gambe levate.


Quella strana reazione ad un semplice controllo e il particolare del coltello hanno fatto affiorare alla memoria dei militari alcune denunce per rapina sporte qualche giorno fa da 4 giovani ragazze. Secondo quanto raccontato dalle vittime, un “rapinatore solitario”, sotto la minaccia di un coltello da cucina, aveva colpito il 20 luglio scorso in via Passalacqua, dove aveva derubato una studentessa romana 19enne di 55 euro e un IPhone 6; due giorni dopo in via Nino Bixio, dove alla vittima, una giovane ragazza algerina, aveva portato via 140 euro e un smartphone Huawei P8; infine sei giorni fa, in via Giovanni Giolitti all’incrocio con viale Manzoni, aveva rapinato due giovani turiste inglesi, entrambi 18enni. Alla prima, il rapinatore ha portato via 80 euro, un IPhone 6 e una fotocamera Go-Pro, all’altra, che ha ingaggiato con l’aggressore una colluttazione, rimanendo lievemente ferita ad un braccio da un fendente di coltello, una borsa contenente 500 euro e un IPhone 6.
Gli immediati accertamenti svolti a seguito dell’arresto del 21enne hanno consentito di raccogliere nei suoi confronti inconfutabili elementi di colpevolezza che lo hanno messo in relazione con i colpi del “rapinatore solitario”, motivo per cui è scattato il fermo di indiziato di delitto.
Il cittadino nigeriano si trova ora nel carcere di Regina Coeli a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
 

Roma
Cronaca
Distrutta un'autodemolizione. Tutta la notte al lavoro per spegnere le fiamme
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Redazione

ROMA - Numerose pattuglie della Polizia di Roma Capitale sono state impegnate dalle ore 16.30 circa di ieri fino a notte inoltrata per fornire supporto ai Vigili del Fuoco a seguito dell'esteso incendio che ha interessato via della Magliana all'altezza della Stazione FS Muratella, distruggendo anche un'autodemolizione. Stefano Napoli, dirigente del gruppo Marconi presente sul posto, ha coordinato le operazioni assieme ai VV.FF. e alla Protezione Civile, disponendo per la chiusura di via della Magliana da Via Luigi Candoni a Via Alessandro Marchetti: il traffico veicolare e pedonale è stato convogliato su percorsi alternativi. Anche la linea ferroviaria è stata interrotta. È stato subito controllato il vicino canile comunale, fortunatamente risparmiato dall'incendio, scongiurando la necessità di una eventuale evacuazione degli animali. Dalle 19,00 alle 20,00 circa è stato necessario chiudere anche in via Morselli, per permettere lo spegnimento di altre fiamme, divampate dal lato di viale Castello della Magliana. In tarda serata il Comando Generale ha disposto l'invio di altre pattuglie per proseguire con le chiusure in sicurezza, fino al via libera dei Vigili del Fuoco avvenuto a tarda notte. Indagini sono in corso per la verifica delle cause degli incendi.

Roma
Cronaca
1.107 veicoli controllati, due veicoli sequestrati perché privi di copertura assicurativa, nove contravvenzioni elevate per infrazioni al codice della strada
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Redazione

CIVITAVECCHIA - Un arresto per estorsione, una denuncia in stato di libertà per furto aggravato, 1.107 veicoli controllati, due veicoli sequestrati perché privi di copertura assicurativa, nove contravvenzioni elevate per infrazioni al codice della strada. È questo il bilancio dei controlli effettuati, per il ferragosto, dal commissariato di Civitavecchia. A finire in manette nel corso dell'operazione messa a segno dagli uomini della Polizia di Stato, diretti da Giovanni Lucchesi, è stato un uomo di 51 anni, lombardo di origine che per una partita di cocaina non pagata si è recato presso l'abitazione dove era presente un giovane di 24 anni e sua madre minacciandoli. Il giovane consumatore di cocaina, riuscito ad allontanarsi da casa con una scusa, si è rivolto agli investigatori del commissariato di Civitavecchia, che, effettuati i necessari accertamenti, hanno rintracciato e arrestato il malfattore. Denunciato invece, per furto aggravato, un uomo di 40 anni che, durante la manifestazione Tolfarte, ha rubato, riposto all'interno di una borsa lasciata nel camerino da una cantante impegnata nella manifestazione, uno smartphone di ultima generazione. L'uomo è stato indagato in stato di libertà per furto aggravato, mentre il telefono è stato restituito al proprietario.

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