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DISTANZIATORE
Roma
Giudiziaria
Alberto Bertucci sindaco di Nemi è imputato in un processo con l'accusa di aver turbato in concorso con altri una gara per uno scuolabus
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di Chiara Rai

Nemi (RM) - Quinta udienza per il processo che vede imputato il sindaco di Nemi Alberto Bertucci, rinviato a giudizio per turbativa d’asta e frode nei pubblici incanti rispetto allo stesso comune che amministra.

L'udienza è fissata per il prossimo 4 novembre 2014. L'inizio del dibattimento è stato rinviato per ben quatro volte: dal 7 novembre 2012 si era finiti al 12 febbraio 2013, dal 12 febbraio 2013 al 14 novembre 2013, dal 14 novembre 2013 al 17 giugno 2014.

Ogni volta i difensori degli imputati, tra cui lo stesso Alberto Bertucci, contestano vizi di notifica e così il tempo passa e il processo non inizia mai. Chissà se in questa quinta udienza avrà inizio il dibattimento.

L’accusa ritiene che in concorso tra loro, Miglietta quale responsabile del procedimento e dell’Ufficio Tecnico del Comune di Nemi e Alberto Bertucci già vicesindaco del Comune di Nemi, mediante collusioni avrebbero turbato la gara bandita da Miglietta per il Comune di Nemi e avente ad oggetto l’acquisto di uno scuolabus al fine di far aggiudicare la fornitura alla ditta Car Ind srl di Mauro Cesaretti.

Miglietta, dopo aver bandito la gara avrebbe provveduto a modificarla: Formulava quattro richieste di offerta per la fornitura di uno scuolabus indirizzandole alle quattro ditte che Riccardo Schiaffini, titolare della ditta appaltatrice dei trasporti presso il Comune di Nemi, aveva indicato ad Alberto Bertucci. Tra queste offerte Miglietta aggiudicava la gara alla ditta di Cesaretti al prezzo di euro 49 mila 950 Iva esclusa, sebbene tale prezzo fosse superiore a quello posto a base d’asta (euro 48 mila 126 iva inclusa). Dopo l’aggiudicazione, Cesaretti riduceva l’offerta ad euro 40 mila 105 iva esclusa ma consegnava presso il deposito dello Schiaffini un veicolo diverso da quello oggetto della gara perché avente solo 19 posti anziché i 30 indicati nell’atto di aggiudicazione.

Regione Lazio
Il commento
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di Maria Lanciotti

Me la sono appuntata sul calendario. Una data da celebrare con le lacrime agli occhi (e dove, sennò?). 18 novembre 2014, compleanno di Manlio Cerroni, Scorpione. Se avesse atteso solo qualche giorno per nascere, sarebbe stato Sagittario. Tutta un’altra cosa. Forse, e forse no: Manlio Cerroni non rientra nei canoni dei comuni mortali. E comunque ce lo prendiamo così com’è, un po’ acqua e un po’ fuoco, poca aria e molta terra.

Auguri, messer Cerroni. E non dia retta, non porta male ricevere gli auguri in anticipo, è segno anzi che qualcuno la pensa. E a pensare a lei siamo davvero in tanti, dalle Alpi alle Piramidi, dal Manzanarre al Reno e tutto quel che c’è di mezzo, di sotto e di sopra.

Il 18 novembre – e speriamo che quel giorno splenda il sole e la tramontana scacci via odori molesti e scorie cancerogene – il nostro signor Cerroni compirà il suo ottantottesimo anno d’età. In cifre arabiche: 88. Il numero 8, è risaputo, simboleggia l’infinito. Poiché lo si può scrivere, sia in verticale che in orizzontale, senza staccare mai la penna dal foglio. Vuoi mettere? E Cerroni quel giorno potrà vantare due “infiniti” messi in fila sulla sua torta di compleanno. Un tortone carico di candeline celesti che lui spegnerà con un soffio. E tutti a battere le mani.
C’era un gioco che si faceva nel dopoguerra, che i ragazzini chiamavano “il pozzo del tesoro”. Si scavava una buchetta nella terra (scansando prima le macerie), al fondo si metteva una carta stagnola (l’involucro delle gomme americane) su cui si metteva un oggettino di metallo (di solito era una catenina con la medaglietta della Madonna del Divino Amore) e sopra la buca si metteva una scheggia di vetro che riflettendo il sole faceva brillare come fosse oro il vile metallo. E lì succedeva l’iradiddio con tutti i ragazzini che gridavano: “Mio, mio!”, cercando di appropriarsi del “tesoro” di stagno.
Ma il signor Cerroni nel dopoguerra era già grande e forse non giocava già più. Faceva sul serio.

Tornando al suo compleanno. A conti fatti, il prossimo 18 novembre Manlio Cerroni (pisonianese doc) potrà contare al suo attivo la bellezza di 32.120 giorni di vita (fatta pure la prova del 9).
Bene. Che altrettanti anni, e ancora di più, egli possa vivere su questa terra disastrata e avere – perché no? – tutto il tempo per fare una piccola revisione. Questo l’augurio sincero che anticipatamente si vorrebbe inoltrare al signor Manlio Cerroni, un uomo tutto d’un pezzo.
 

Viterbo
Turismo & Economia
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Redazione

Viterbo - Partita la decima edizione del Salone del Gusto e Terra Madre un appuntamento di grande rilevanza internazionale per il mercato dell’alimentazione in Europa e nel mondo.
Per la Tuscia e il Lazio si tratta di un’occasione unica per far conoscere e far apprezzare in un mercato dalle innumerevoli opportunità un territorio, quello laziale, ricco di tradizioni enogastronomiche e di prodotti agro-alimentari di qualità.

Dai primi riscontri tra i 13 espositori della provincia di Viterbo presenti le prime due giornate si sono già rivelate entusiasmanti, anche se è nel fine settimana che si attende il picco di afflusso di visitatori. Queste le imprese viterbesi partecipanti: Birrificio Itineris di Civita Castellana e Free Lions Brewery di Tuscania, con le proprie birre artigianali, Azienda Agricola Laura De Parri di Canino, Evolio Etrusco di Vetralla e Il Molino Sciuga di Montefiascone con gli oli extravergine di oliva, Consorzio Coniglio Verde Leprino di Vasanello con le carni fresche di coniglio, Fratelli Stefanoni e Coccia Sesto di Viterbo con carni suine e salumi tipici, Pasticceria Cioccolateria Santori di Castiglione in Teverina e Casantini di Viterbo con il cioccolato e i prodotti da forno tipici, Le Perle della Tuscia di Viterbo e Azienda Biologica Marco Camilli di Onano con patate e legumi e Pira Giovanni Maria di Ischia di Castro con i formaggi.
 
Complessivamente il Lazio partecipa al Salone con una collettiva di 45 imprese ed un’area istituzionale organizzate e curate da Unioncamere Lazio, Regione Lazio, Arsial, Provincia di Roma, Camera di Commercio di Roma, Camera di Commercio di Frosinone e Camera di Commercio di Viterbo.
 
Per l’occasione le imprese laziali espongono le più significative produzioni agroalimentari regionali (olio, formaggi, prodotti di alta gastronomia, prodotti da forno, legumi, patate, birra, salumi, carni ecc ) con un’attenzione particolare ai prodotti di qualità e a quelle eccellenze che negli anni hanno incontrato il favore crescente da parte del grande pubblico e dei buyer europei e mondiali che visitano il Salone.
 
Nell’ambito di tale iniziativa, in collaborazione con Slow Food Lazio, è previsto un ricco programma di animazione che, oltre a coinvolgere i prodotti delle imprese presenti al Salone, consente di presentare al pubblico i progetti del Sistema Camerale regionale e di valorizzare le eccellenze agroalimentari.
 
Particolare attenzione è riservata alla presentazione degli oli partecipanti ad “Orii del Lazio – Capolavori del gusto”, XXI Concorso regionale per i migliori oli extravergine di oliva ed ai formaggi partecipanti all’undicesima edizione del Concorso regionale per i migliori Formaggi del Lazio “Premio Roma”.
ll programma è sviluppato su tutte e cinque le giornate del Salone e prevede diversi momenti: incontro con i birrai del Lazio, degustazione del coniglio leprino, salumi d’autore e tanti tanti altri appuntamenti che animeranno le giornate del Salone per qualificare e valorizzare la presenza del Lazio.
 
Arca del Gusto e Agricoltura familiare sono i temi che sintetizzano il Salone del Gusto e Terra Madre 2014. L’agricoltura familiare sale sul palcoscenico nell’anno in cui la FAO la celebra in tutto il mondo.
 
Anima del Salone del Gusto e Terra Madre è come sempre il Mercato con oltre 1.000 espositori, produttori dei Presidi e delle Comunità del cibo provenienti da più di 100 Paesi.
 

Viterbo
Eventi
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Redazione
Viterbo
- Anche nella terza giornata nella “città dei Papi”, Panorama d’Italia, tour realizzato dal newsmagazine Panorama, regala appuntamenti da non perdere. È ancora in corso a Palazzo dei Priori, Sala Regia, il convegno “Un incontro di eccellenze”. Al tavolo dei relatori, oltre il direttore di Panorama Giorgio Mulè, il sindaco Leonardo Michelini e il consigliere regionale Riccardo Valentini, nomi illustri del panorama viterbese e non solo. Alle ore 13.00 a Palazzo dei Papi è il momento dello chef più “gagliardo” della tv. Chef Rubio protagonista di Unti e Bisunti, il celebre programma di DMAX canale 52 dtfree, che proprio in questi giorni sta per tornare al timone di un nuovo talent culinario: “I re della griglia”, ci presenta, in un esclusivo showcooking, uno dei piatti tipici della tradizione viterbese, a cui seguirà una food experience. Nel pomeriggio spazio alla tecnologia, alle 17.00 al Dome Panorama d’Italia, Piazza del Plebiscito, Elena Ramognino terrà la lezione “Come comunicare con i Social Media: live experience”. Da non perdere anche l’incontro d’autore. Alle 18.30 Palazzo dei Priori, Sala Regia presentazione del libro “Arrivano i pagliacci”, dove Giorgio Mule’, Direttore di Panorama, intervista l’autrice Chiara Gamberale.


 

Viterbo
Notizie dai Comuni
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di Gennaro Giardino
 
Viterbo, garantito il transito degli autobus della linea 11 presso la piastra tecnologica dell'ospedale Belcolle. Lo conferma l'assessore alla mobilità e al traffico Alvaro Ricci, dopo il recente colloquio avuto con il commissario straordinario Asl di Viterbo Luigi Macchitella. “A causa dell'inciviltà di alcuni automobilisti – ha spiegato l'assessore di Palazzo dei Priori – si sono verificati disagi per la circolazione degli autobus della linea 11. Disagi provocati dalla sosta di autovetture al di fuori degli stalli consentiti, in particolar modo nelle carreggiate di transito, sia presso la piastra tecnologica che vicino al complesso di malattie infettive, con conseguenti ritardi della linea del trasporto pubblico urbano. Mercoledì mattina il commissario  straordinario Asl Macchitella, che ringrazio a nome dell'amministrazione e soprattutto a nome di quelle persone che, per necessità, si servono dell'autobus per raggiungere il complesso ospedaliero, ha firmato un'importante ordinanza per la disciplina del traffico e della viabilità nell'area di pertinenza dell'ospedale di Belcolle”. Dal 22 ottobre infatti, si legge nell'ordinanza Asl, si fa divieto assoluto di parcheggiare i mezzi al di fuori degli spazi autorizzati. Le auto che intralceranno la viabilità verranno rimosse coattivamente con oneri a carico del possessore. 
“Un ringraziamento voglio rivolgerlo anche agli autisti della Francigena che, nonostante le difficoltà incontrate a causa di auto parchggiate fuori posto – ha aggiunto l'assessore Ricci – hanno comunque garantito il servizio, consentendo la salita e la discesa dei passeggeri all'interno dell'area della struttura ospedaliera. 
Spero non ci sia più bisogno di metodi coercitivi e che tutti i proprietari delle vetture  possano parcheggiare all'interno degli spazi autorizzati. In caso contrario, interverranno gli agenti di polizia locale per il successivo provvedimento sanzionatorio e l'immediata rimozione”. 
Viterbo
Notizie dai Comuni
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di Gennaro Giardino
 
Tarquinia, è stato presentato il 23 ottobre, presso la sala del consiglio del palazzo comunale di Tarquinia, il progetto della Società Tarquiniense d’Arte e Storia “Professioni turistiche e Beni Culturali. Le tecniche per la valorizzazione e la fruizione del Patrimonio Culturale in ambito turistico”. Il progetto ha ottenuto un finanziamento dalla Regione Lazio ed è patrocinato dall’Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune e sostenuto dall’Università Agraria di Tarquinia. Le attività previste, organizzate dalla Società Tarquiniense d’Arte e Storia, sono rivolte agli studenti del triennio di tutti gli indirizzi di studio dell’Istituto “V. Cardarelli” di Tarquinia e vogliono contribuire allo sviluppo delle professionalità nell’ambito della valorizzazione e del godimento turistico del patrimonio culturale, con particolare attenzione al territorio della Tuscia. «Il nostro obiettivo - ha dichiarato Sabina Angelucci, ideatrice e curatrice del progetto - è quello di fornire agli studenti le coordinate metodologiche per la conoscenza dei Beni Culturali e la loro distribuzione nel territorio, attraverso un processo formativo che prevede l’approfondimento di tematiche legate all’analisi storica, alla conservazione e alla valorizzazione». Tra le autorità presenti alla conferenza di presentazione Alessandra Sileoni, presidente della STAS, Alessandro Antonelli, presidente dell’Università Agraria, l’assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Tarquinia Alessandro Celli e la dirigente del Cardarelli Laura Piroli. «La nostra scuola - ha dichiarato Piroli - è fortunata ad avere il sostegno e la collaborazione di enti locali e professionisti così sensibili. Ringrazio di cuore la STAS, la dottoressa Angelucci, il Comune di Tarquinia, il presidente dell’Università Agraria Antonelli, la professoressa Loretta Perroni che è la referente del progetto nella nostra scuola, e tutti quelli che con competenza, entusiasmo e generosità ci supportano nella formazione dei nostri studenti». Al termine della presentazione gli studenti hanno continuato le attività con un’interessante visita guidata tenuta da alcuni iscritti all’indirizzo turistico che hanno intrattenuto i loro colleghi, amici e docenti presso i principali monumenti di Tarquinia. Il breve percorso è stato elaborato dagli studenti stessi con una profonda considerazione: “Noi studenti dell’indirizzo turistico dell’IIS “Vincenzo Cardarelli” abbiamo ideato questo breve itinerario, proprio durante la fase iniziale del progetto che svolgeremo durante l’anno scolastico e per l’elaborazione dei testi abbiamo consultato i testi conservati presso la biblioteca della Società Tarquiniense d’Arte e Storia. Anche se a grandi linee e senza grandi pretese e approfondimenti, lo mettiamo a disposizione degli altri studenti del nostro stesso istituto per conoscere meglio la nostra città e la sua storia, guardando con occhi diversi quelle vie e quelle piazze dove oggi passiamo le nostre ore di svago e magari per riappropriarci della storia del passato, farla nostra, in funzione di un maggior rispetto nei confronti dei Beni stessi che dovremo poi lasciare alle future generazioni”.
Roma
Cronaca
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Redazione

Roma - Un uomo, probabilmente un immigrato non ancora identificato, e' stato trovato privo di vita questa mattina a Roma, sulla salita di San Gregorio a Colle Oppio. Gli agenti di polizia del commissariato Celio hanno fermato un uomo. La vittima e' stata trovata con una vistosa ferita sulla testa. L'omicidio e' avvenuto nei pressi del Centro Caritas.
  La vittima, probabilmente un romeno di circa 40 anni, e' stata trovata sotto un patio sulla salita di San Gregorio accanto al centro 'Casa di accoglienza missionarie della carita''. Un centro frequentato da numerosi immigrati che ritirano vestiti e abiti donati. Il corpo dell'uomo si trova a terra e sul muro sono visibili diverse macchie di sangue. E' in corso un sopralluogo da parte degli agenti della polizia scientifica e della squadra mobile della polizia di stato

Roma
L'Inchiesta opere pubbliche
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Il 21 ottobre 2014 hanno protocollato la richiesta affinché sia indetta un’assemblea straordinaria con tutta la cittadina.  Contemporaneamente hanno indirizzato una lettera a tutte le istituzioni nazionali e regionali facendoli partecipi della reiterata mancanza di serietà e competenza nei loro riguardi perpetrata ad esclusivo danno della loro dignità e rispetto, producendo una dettagliata cronologia.

di Cinzia Marchegiani

Zagarolo (RM) – Sembra un pietoso film, eppure la realtà anche in questo caso ha superato ogni fervida immaginazione. Liliana e Corrado, i genitori della piccola Ilaria, nonostante era stata resa esplicita la loro partecipazione alle tappe del progetto dell’edificazione dell’istituto scolastico che doveva portare il nome della propria figlia, morta nel 2004 (allora il primo cittadino era Daniele Leodori) sotto il peso del cancello della scuola Colle dei Frati, ancora ad oggi, non conoscono i reali motivi ostativi che non permettono l’inizio dei lavori. Sono state fatte tante promesse ufficiose, personali ed esternate solo verbalmente, che stridono più che mai anche con la pomposa cerimonia della posa della prima pietra nel lontano ottobre 2012. E allora quale operazione trasparenza stanno difendendo sia il sindaco Giovanni Paniccia, Daniele Leodori (non solo consigliere comunale ma addirittura Presidente del Consiglio Regionale del Lazio), l’Assessore ai Lavori Pubblici Antonella Bonamonta e lo stesso Francesco Melis, Responsabile Area V, Lavori Pubblici e Patrimonio?


Giace senza risposta anche la richiesta di accesso agli atti fatta del 1° settembre 2014 protocollata dall’Osservatore d’Italia. Anche su questa richiesta è caduto il gelo, ad oggi non è stato permesso alcun accesso, e soprattutto non vi è stata alcuna risposta. La famiglia Raschiatore, bizzarria della storia controversa, non ha potuto conoscere il mistero che avvolge l’edificazione della scuola e anche tutta la comunità che proprio il 10 ottobre 2014 ha voluto testimoniare la loro vicinanza partecipando alla fiaccolata al centro di Zagraolo. La commemorazione di Ilaria è servita a mantenere accesa e lucida la sua memoria, quest’anno ricorreva il decimo anniversario dalla sua morte.

Ora i genitori hanno segnato un confine all’incertezza e dicono "basta". Due giorni fa hanno protocollato al Comune di Zagarolo La richiesta affinché sia indetta un’assemblea straordinaria con tutta la cittadinanza presso il Palazzo Rospigliosi riguardante situazione scuola Palazzola, e lo rendono pubblico tramite l’Osservatore d’Italia che su tale vicenda ha già pubblicato due inchieste:

"I sottoscritti Pantanella Liliana e Raschiatore Corrado, genitori di Ilaria Raschiatore stanchi della mancanza di rispetto dimostrata in memoria della nostra bambina con la presente
C H I E D O N O
che il Sindaco Giovanni Paniccia convochi una riunione straordinaria c/o la sala di Palazzo Rospigliosi con tutta la cittadinanza di Zagarolo e le varie istituzioni comunali (sperando che questa volta siano presenti), per chiarire la situazione attuale riguardo il continuo ritardo della consegna del progetto da parte della ditta vincitrice dell’appalto con conseguente mancato inizio lavori. La necessità di coinvolgere l’intera cittadinanza è dovuta alla forte sensibilizzazione dimostrata a seguito della petizione fatta dalla famiglia appunto contro la lenta burocrazia riguardante la nuova scuola di Colle Palazzola. Inoltre si sottolinea con rammarico incoerenza, superficialità e poco rispetto e quindi non siamo più disposti ad ulteriori incontri privati tra noi genitori e l’istituzioni comunali e regionali, visto che purtroppo in passato non sono serviti a fornire informazioni chiare ma solo inutili illusioni e perdite di tempo.
Confidiamo in una celere risposta ed in attesa inviamo i ns. saluti."

Per informare anche le istituzioni nazionali, gli stessi genitori hanno inviato un importante lettera portando a conoscenza il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi, il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, il Presidente del Consiglio Regionale del Lazio Daniele Leodori e l’Assessore ai Lavori pubblici oltre della Regione Lazio anche del Comune di Zagarolo, Antonerlla Bonamoneta, nonché il consigliere regionale Piero Petrassi, il Sindaco di Zagarolo Giovanni Paniccia e il Comando dei Carabinieri di Zagarolo del loro percorso doloroso reso ancora più difficile da un atteggiamento improvvido dei preposti comunali. L’intento dei Raschiatore è di aggiornare lo stato dei fatti che riguardano non solo il finanziamento per la costruzione della scuola Colle Palazzola, autorizzato con la delibera n. 11593 del 06/07/2007 della Giunta Regionale che ammontava a 4.600.000,00 di euro, ma soprattutto per chiarire le azioni attuate nei loro confronti. L’Osservatore d’Italia lascia al lettore la possibilità di provare solo a comprendere lo stato cui sono stati abbandonati i genitori, dove il silenzio e le promesse sono rimaste ancora ad oggi disattese.

 

Liliana e Corrado, producono una cronologia dei fatti:

“Io sottoscritta, Pantanella Liliana mamma di Ilaria Raschiatore deceduta a causa di un incidente nel giardino della scuola che frequentava a causa della caduta di un cancello non in sicurezza, con rammarico visto il susseguirsi delle vicende allego alla presente nel dettaglio alcuni passaggi che mi hanno spinto a scrivere la presente.Confidando nella Vs. sensibilità nel leggere con attenzione l’intero testo per capire bene di cosa sto’ parlando, resto in attesa di un riscontro sperando che nella trasparenza più totale e nel rispetto di tutte le norme di sicurezza si riesca a portare avanti questo progetto.
Penso che non ci sia nient’altro da aggiungere (se non altre promesse e dettagli telefonici che per decenza e celerità ho evitato…) e credo sia una vergogna tutta Italiana (da denunciare alla Comunità Europea anche rischiando una multa…) perché questo dimostra purtroppo la nostra incapacità ed incompetenza nel gestire le risorse stanziate dando sempre colpa alla “Burocrazia":
• 06 OTTOBRE 2004 incidente nel giardino della Scuola Colle dei Frati di Zagarolo e morte di Ilaria Raschiatore;

• 16 giugno 2006 inoltrata da parte dei genitori richiesta alla Regione Lazio (idea suggerita dal sindaco di allora Daniele Leodori), per concessione finanziamento per la costruzione nuova scuola visto che nel Comune di Zagarolo siamo carenti di spazi e addirittura la scuola materna è ospitata dalle suore Canossiane (non so’ se pagando addirittura un affitto…);

• 09 luglio 2007 Delibera n. 11593 del 06/07/2007 la Giunta Regionale disponeva finanziamento triennale di € 4.600.000,00;

• Il Sindaco di allora Daniele Leodori dichiara sul Messaggero che il 28 marzo 2009 ci sarà la posa della prima pietra;

• 23 febbraio 2010 Roma Metropoli inserto del Messaggero Leodori dichiara di essersi rivolto al Consiglio Superiore del Lavori Pubblici per garantire la massima trasparenza riguardo l’accostamento Anemone/Balducci protagonisti dell’inchiesta sul sistema gelatinoso, ricorso al Tar e smentiti collegamenti tutto regolare;

• 06 ottobre 2012 "Posa della Prima Pietra" proprio nella ricorrenza della sua morte;

• Dalla posa della pietra nonostante lettere protocollate, e-mail e telefonate al Comune e in Regione nessuna risposta ed aggiornamenti… ;

• Nel dicembre 2012 richiesta dagli Uffici Regionali documentazione integrativa al comune di Zagarolo;

• 04 febbraio 2013 protocollata con N. Prot. 003801/E richiesta dalla famiglia per aggiornamento e sollecito lavori della nuova scuola di Colle Palazzola;

• Nel frattempo presentato il progetto una prima volta e bocciato dalla Commissione speciale incaricata di controllarlo, si sono dimessi i tecnici responsabili delle infrastrutture incaricati e da lì non ho mai saputo il nome del nuovo responsabile (comunque fa’ parte della ditta stessa che ha vinto l’appalto…), è decaduta la Commissione abbiamo dovuto aspettare che si ricomponesse, rinsediasse e diventasse esecutiva e quindi ripresentato di nuovo il progetto ma ritirato prima di essere valutato, questi passaggi non mi sono stati mai comunicati con chiarezza nonostante le ripetute richieste;

• 13 febbraio 2014 portato altro materiale della scuola in Regione da parte del Comune;

• Primavera 2014 incontro con Sindaco attuale Giovanni Paniccia, Assessore Lavori pubblici del nostro Comune Antonella Bonamoneta in Regione Lazio per sollecito e ipotizzata come data inizio lavori proprio la data del compleanno di Ilaria 1° luglio;

• 5 luglio Bonamoneta a seguito del mio sollecito mi riferisce che non manca nulla, la ditta sta finendo di sistemare il computo e le relazioni da allegare al progetto già finito la ditta è molto efficiente e lo sta dimostrando e poi sanno perfettamente cosa devono fare, ignorata la mia richiesta di conoscere il nome dei tecnici, ci sentiremo tra una settimana;

• 11 luglio (dopo una settimana come d’accordo) a seguito sempre del mio sollecito Bonamoneta mi risponde che hanno iniziato la valutazione complessiva del progetto, mi farà avere notizie al più presto;

• 15 luglio Bonamoneta mi conferma che chiamerà domani per aggiornarmi su cosa fare nei prossimi giorni;

• 16 luglio a seguito di tanti solleciti Bonamoneta mi risponde che ha già fatto un sacco di cose… tra un po’ scuola (???);

• Fine luglio partenza “Petizione contro la burocrazia” (come da scusa fornitaci da anni);

• In estate il nostro Sindaco non sa’ darmi informazioni e neanche Francesco Melis dall’ufficio tecnico, l’ex Sindaco Leodori è in vacanza ma appena torna ci farà sapere, comunicazioni con l’Assessore Bonamoneta interrotte (sorvolare i contenuti… per decenza);

• 04 agosto dal Comune mi confermano di aver ricevuto l’ultima lettera dalla Sovrintendenza. Archeologica e mi viene detto dal responsabile dei lavori Pubblici del mio Comune Bonamoneta che questo è tra le cause dei ritardi (parere della S.A. favorevole espresso già prima della posa ???);

• 26 agosto incontro con Bonamoneta e tizio (misterioso progettista ???);

• 28 agosto Bonamoneta al telefono riferisce che IL PROGETTO ESECUTIVO E’ PRONTO prepareranno il cronoprogramma , ci vedremo il 1° settembre al Comune per aggiornamenti;

• 1° settembre ricevuti in Comune con una giornalista dell’Osservatore di Italia Cinzia Marchegiani, assenti Antonella Bonamoneta Assessore ai Lavori Pubblici di Zagarolo e Daniele Leodori ex Sindaco del Comune di Zagarolo solo Sindaco attuale Giovanni Paniccia nessuna novità solo che la petizione è arrivata al sottosegretario di Renzi, e alle nostre richieste di aggiornamenti chiamati i responsabili dell’ufficio tecnico e personale degli uffici addetti ma nessuno ha saputo darci spiegazioni….., nello stesso giorno protocollata a nome della giornalista Cinzia Marchegiani la richiesta di accesso agli atti Prot. N. 00021719;

• 4 settembre Leodori afferma " il progetto esecutivo è pronto tra 7/10 gg. ci farà sapere;

• 12 settembre 2014 inviata l’ultima istanza da parte della famiglia al Comune di Zagarolo e Regione Lazio;

• 15 settembre l’ex sindaco Leodori dice al sindaco Paniccia di riceverci col progettista;

• 17 braccato Daniele Leodori (ex sindaco) fuori scuola e mi riferisce che oggi Giovanni Paniccia (sindaco attuale) va in Regione e telefonicamente Leodori afferma che il progetto DOVREBBE ESSERE PRONTO da quello che gli dicono in Regione… Di ritorno dalla Regione Lazio Paniccia passa da noi con Eleonora Varone (attuale segretaria) e ci informa che finalmente ha ottenuto l’incarico di occuparsi personalmente di fissare un appuntamento per il 19 con noi e il misterioso progettista ed in quell’occasione ci darà il crono programma;

• 19 settembre saltato appuntamento col progettista e Paniccia ma Leodori telefonicamente dice a Corrado che deve occuparsi di tutto Paniccia in qualità di sindaco. Contemporaneamente Festa PD dei vari Comuni in Valle del Formale presente On. BOSCHI ed ASTORRE festa che durerà fino al 21 con la presenza di ZINGARETTI;

• 21 settembre domenica Festa PD assente Zingaretti noi familiari abbiamo protestato davanti a tutti i sindaci dei paesi limitrofi e Daniele Leodori presente Massimo Sbardella un giornalista del Messaggero che su Roma Metropoli del Messaggero scrive tutt’altro anzi elogia Leodori e ditta Anemone. Tutti sono scesi dal palco ignorandoci ci hanno chiamato i carabinieri che assistendo alle contestazioni non hanno fatto niente. Unico a salire sul palco il sindaco Paniccia che purtroppo alle nostre domande non sa’ dare risposte certe…

• 23 settembre il Sottosegretario della Segreteria della Regione Lazio Dott. Catania chiama mio marito al cellulare Corrado dicendo che ci avrebbe dato notizie a giorni;

• 25 settembre rinviamo l’ultima delle tante e-mail inviate alla Segreteria il 4 agosto e lo stesso giorno ci confermano stanno acquisendo tramite l’Assessorato competente la documentazione utile per fornirci delle risposte;

• 5 ottobre il sindaco Paniccia ci dice di aspettare il 15/20 ottobre per ricevere aggiornamenti;

• 6 ottobre Corrado richiama la Segreteria della Presidenza della Regione Lazio per sollecitare le risposte ma risponde una segretaria della Presidenza e dice che riferirà al Dott. Catania;

• 7 ottobre il Dott. Catania dalla Segreteria della Regione Lazio ci conferma che ci avrebbe fatto sapere….;

• 20 ottobre ultimo tempo utile per acquisire informazioni sicure (come confermatoci il 5 ottobre), ma telefonicamente Daniele Leodori non sa’ dirmi niente in quanto l’argomento è competenza del sindaco attuale e lui non sapeva neanche che tra noi ed il nostro Comune non ci fossero interlocuzioni. Intanto sentito telefonicamente anche il sindaco Paniccia ed incontrato al volo nei pressi di San Cesareo e ci dice che a seguito del cambiamento delle norme antisismiche il progetto ancora non è pronto e si devono attendere altri 15/20 giorni per dare tempo alla ditta… Abbiamo richiesto un appuntamento come promessoci con i tecnici e in quell’occasione io ho proposto di portare con noi (per mia ignoranza personale) un giornalista esterno che potesse documentare il tutto ma purtroppo non è sicuro che il pull di tecnici misteriosi accetti questa proposta.

• Oggi 21 ottobre mio marito Corrado Raschiatore ha provato a contattare nuovamente il Dott. Catania dalla Presidenza della Regione Lazio ma una segretaria ha detto che avrebbe riferito il messaggio ed in attesa di risposta io personalmente ho protocollato c/o il Comune di Zagarolo e recapitata ai relativi mittenti la seguente. richiedendo a mio nome Pantanella Liliana di nuovo l’accesso agli atti e quindi “tutta” la documentazione inerente il progetto Scuola “ILARIA RASCHIATORE”, oltre a tutte le fasi fino ad ora ottenute e le relative comunicazioni intercorse tra ditta appaltatrice, Regione Lazio, Comune di Zagarolo, Sovrintendenza e ogni documento sensibile fino ad ora in Vs. possesso.”

Una storia non solo amara ma di una crudezza unica. Ora sono gli  amici, i parenti e la stessa comunità che si stringono ancora più forte attorno alla famiglia Raschiatore che nel silenzio ha dimostrato di aver combattuto questa indecorosa battaglia. Il tempo delle non risposte è finito, è giunto anche al termine delle affermazioni di facciata, lo stesso Sindaco dichiarerà che per il suo operato ha la coscienza pulita (cit. ultimo Consiglio Comunale). Non servono parole per descrivere il profondo dolore e la mancanza di rispetto alla stessa sacralità della famiglia Raschiatore.

Ricordiamo che Cinzia Marchegiani giornalista de L’osservatore d’Italia si è recata all’ufficio lavori pubblici, per chiedere chiarimenti a Francesco Melis, Area V - Lavori Pubblici e Patrimonio, della mancata risposta alla richiesta del nostro accesso agli atti..Lui non sapeva, ed ora son passate altre tre settimane da quell’incontro dove sono stati lasciati, per la seconda volta, i  riferimenti telefonici e indirizzo di posta elettronica, poiché come Melis ha affermato, esiste il diritto agli accessi agli atti che sono pubblici, anche se prima deve conferire….con chi di sua grazia? A Zagarolo tutto tace, tranne le coscienze e le speranze malriposte! 

Roma
Il Reportage
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di Matteo La Stella

Cesano (RM) - Al km 24.500 della strada regionale 2 via Cassia, meglio conosciuta come Cassia bis, immersa per diversi chilometri nel parco di Veio, c’è il cavalcavia di accesso a via della Merluzza, strada dalle modeste dimensioni, ultimo baluardo dell’estrema periferia romana di Cesano . La pulizia del cavalcavia non è impeccabile, ma non serve fare molta strada prima di penetrare in una vera giungla di sporcizia ove, all’inizio della rampa in direzione Viterbo la situazione peggiora.

La rampa, lunga circa 800 metri , è completamente ricoperta di rifiuti per tutta la sua lunghezza. Il ciglio destro della strada è solo un ricordo lontano e al suo posto l’immondizia la fa da padrone, intralciando ormai il passaggio dei malcapitati utenti che da anni si trovano catapultati in una vera e propria discarica a cielo aperto, indegna di un paese civile . Dai tavoli, alle sedie , tubi idraulici, bottiglie in vetro e in plastica, cassette, poltrone, armadi, elettrodomestici di vario genere, capi d’abbigliamento, materassi, reti, resti di vasi,buste piene e vuote, per arrivare a materiali ben più pericolosi, come bidoni di combustibile, scarti di cantieri e perfino eternit. Il rischio per i cittadini è dunque elevato . Se riescono a transitare, devono sentirsi minacciati dalla presenza di sostanze nocive, ratti, virus e batteri, che nei cumuli di spazzatura hanno vita facile per moltiplicarsi .

La discarica abusiva è anche a rischio incendio, e oltretutto cambia il paesaggio infliggendogli danni consistenti anche dal punto di vista estetico, come fosse una macchia su un capo pregiato. Lo scarico abusivo della “monnezza” e rifiuti pericolosi è noto ai più da diversi anni, mentre sembrerebbe che gli Enti competenti girino le spalle al problema o comunque si rmpallino le responsabilità. Il solito scaricabarile.

Difatti la situazione è rimbalzata tra Astral ( Azienda Strade Lazio) costituita nel 2002 dalla Regione, che è l’Ente di pertinenza delll’arteria extra urbana, e la Provincia di Roma che oggi è stata sostituita dalla Città Metropolitana.

L’Astral infatti versa dei fondi alla Provincia per far si che si faccia carico della manutenzione ordinaria , divenendo così referente solo per gli interventi di manutenzione straordinaria. Ma adesso con questo nuovo organismo - Città Metropolitana -  appena costituitosi cosa succederà? Il problema nasce e s’inerpica tra  la sottile soglia che separa l’ordinario dallo straordinario. Un mistero che risulta ancora ben nascosto nel groviglio della nostra confusa burocrazia, in cui regna lo “scaricabarile”.

Intanto, senza un sistema di videosorveglianza per esempio, c’è chi continuerà a perseverare nelle sue incivili condotte, disfacendosi velocemente dei suoi rifiuti, senza accorgersi che altrettanto velocemente si disfa del territorio nel quale vive.

Roma
Politica & Amministrazione
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di Maurizio Costa

Roma
- Dopo lo scandalo suscitato in tutta Italia da Ignazio Marino, che sabato scorso ha trascritto in Campidoglio i matrimoni di sedici coppie gay celebrati all’estero, oggi il sindaco in una nota afferma di voler continuare su questa via, sebbene il prefetto di Roma abbia dichiarato illegittimi questi atti.

Questa mattina, due vice-prefetti hanno cominciato ad analizzare la documentazione dei sedici atti trascritti in Campidoglio. Proprio per questo, Marino continua a dichiarare legittimi questi matrimoni celebrati all’estero e trascritti al Comune di Roma.

“Ritengo di aver operato legittimamente trascrivendo sabato scorso gli atti di matrimonio - ha dichiarato il primo cittadino capitolino, che ha poi continuato - il matrimonio civile tra persone dello stesso sesso celebrato all’estero non è inesistente e non costituisce minaccia per l’ordine pubblico.”

La risposta del sindaco approderà direttamente negli uffici del prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, che qualche giorno fa aveva dichiarato che avrebbe annullato le nozze trascritte in Campidoglio.

“La non trascrizione di quegli atti per via dell’orientamento sessuale delle coppie sarebbe stata un atto palesemente discriminatorio, violando l’articolo 21 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea - ha continuato Marino - La nostra è una posizione di legalità che vogliamo mantenere ben salda; sulle trascrizioni vado avanti.”

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