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DISTANZIATORE
Roma
Il Reportage
Sembra di vivere una situazione kafkiana, chi deve percorrere il marciapiede è costretto a scendere in strada
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di Simonetta D'Onofrio

Anguillara (RM) - Dal mese di aprile 2014 il marciapiede che permette ai pendolari di raggiungere il quartiere di Ponton dell’Elce è impraticabile per via di un lavoro effettuato a pochi metri dalla prima traversa interna del quartiere periferico di Anguillara.
Lo scorso luglio alcune segnalazioni di cittadini hanno portato all’attenzione dell’amministrazione comunale il problema, illustrando con foto il lavoro mai portato a termine sul marciapiede di via di Tragliatella.

Alla richiesta su chi fosse stato il responsabile del lavoro non concluso, in un primo tempo non è stato possibile per l’interlocutore rispondere, causa l’aleatorietà del database comunale dei lavori svolti in prima persona e autorizzati ai privati, e solo a fine settembre è stato comunicato - non dall’assessore alle manutenzioni, che avrebbe la competenza in materia, ma dall’unico componente la giunta anguillarina che ritiene il colloquio coi cittadini un obbligo per gli amministratori - che il problema è stato determinato dal residuo di un lavoro Enel non portato adeguatamente a termine.

I residenti speravano che una volta scoperto il responsabile, il ripristino del marciapiede potesse essere una questione di pochi giorni. Non c’era nessuna ragione - a giudizio dei cittadini del quartiere - per la quale Enel non avrebbe dovuto, dopo la segnalazione comunale, ottemperare all’obbligo di legge di ripristinare i luoghi nelle stesse condizioni in cui erano stati trovati. Invece, a oltre un mese di distanza, non si vede nulla di nuovo all’orizzonte.

Da parte della giunta anguillarina fu dichiarato, lo scorso 5 settembre, che era stato chiesto il ripristino agli operai comunali per motivi di sicurezza. Una sicurezza che però sembra molto lenta, inadeguata ai bisogni.

"Sembra di vivere una situazione kafkiana, in cui chi dovrebbe ripristinare il luogo non lo fa, chi lo dovrebbe incalzare per far rispettare la legge, dice di sistemare lui, ma non è capace a mettere in pratica la buona volontà espressa, chi deve percorrere il marciapiede è costretto a scendere in strada per passare in un punto pericoloso, in curva." Dichiara un residente del luogo.

Torneremo sull'argomento tra qualche tempo, sperando di trovare finalmente un marciapiede degno di questo nome.

Roma
Sicurezza & Cittadini
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di Silvio Rossi

Roma - Via Jonas Edward Salk è una strada che collega la zona di Labaro con via di Grottarossa, in prossimità dell’ospedale Sant’Andrea, percorsa la mattina da un gran numero di autovetture che preferiscono effettuare percorsi alternativi invece di imbottigliarsi nel traffico di via Flaminia, una costante per gli spostamenti cittadini.

Fuori dalle ore di punta, però, è una strada “secondaria”, dove per un lungo tratto non insistono abitazioni, e l’unica attività commerciale è un centro di recupero auto, quindi poco frequentata.
Percorrendola si possono notare, ai due margini della carreggiata, diversi punti segnalati con le reti di plastica arancioni, di colore catarifrangente, tipiche dei cantieri stradali. All’autista distratto potrebbero sembrare segnalazioni per lavori, anche se non si vede a nessun’ora del giorno alcun operaio nei pressi.

Le reti sono state invece messe per impedire alle autovetture di cadere nei tombini posti a lato della strada, cui sono state tolte le coperture in ghisa. Il furto di materiale metallico, in maniera analoga a quanto avviene con i cavi di rame che bloccano i trasporti ferroviari, con grave disagio per i pendolari, mette in questo caso a rischio l’incolumità degli automobilisti che percorrono la strada. Non è l’unico tratto di strada che ha subito questo tipo di attenzione. Anche su Via Enzo Tortora sono state asportate le coperture dei tombini, nel tratto prospicente l’edificio pericolante che ha determinato la chiusura della strada al traffico.

Ma se nel caso di via Enzo Tortora il pericolo è minimo, proprio per via della chiusura al traffico, su via Salk il rischio di vedere un’autovettura con una ruota dentro al tombino, nonostante le reti, è reale.
È mai possibile che la sicurezza delle nostre strade venga messa a rischio così impunemente per racimolare quattro spicci dalla vendita della ghisa dei tombini? Non si può adottare una sorveglianza maggiore? 

Viterbo
Cronaca
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 di Gennaro Giardino

Tarquinia (VT) - Atto vandalico all’arco della chiesa di Santa Maria in Castello, imbrattato ieri da scritte fatte con una bomboletta spray. Sull’accaduto sta indagando la Polizia Locale. Esprime sdegno l’assessore ai lavori pubblici Anselmo Ranucci: «È stato fatto un gravissimo danno al patrimonio architettonico della città. Sono state deturpate le mura, che erano state restaurate dopo il crollo avvenuto alcuni fa. L’intervento di pulizia richiederà una procedura complessa e ancora una volta il costo ricadrà sulla collettività. I vigili urbani hanno già avviato le indagini per risalire agli autori del gesto. Ritengo che in pochi giorni saranno individuati. Purtroppo, ancora una volta, ci troviamo di fronte ad atti ingiustificabili, che vanno condannati con forza».

Regione Lazio
Cronaca
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Redazione

Regione Lazio -  Arrestato dagli uomini del nucleo di polizia valutaria della Guardia di Finanza, il direttore regionale dell'Agenzia del demanio del Lazio Renzo Pini, di 64 anni. L'operazione vede in totale l'arresto di nove persone ritenute responsabili di abuso d'ufficio, falso e turbativa d'asta.- Le accuse si riferiscono all'assegnazione in concessione dello sfruttamento economico/edilizio di una vasta e redditizia area urbana della Capitale. Coinvolti imprenditori ed il direttore regionale del Lazio dell'Agenzia del demanio, agli arresti domiciliari.

Roma
Salute & Cittadini
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Redazione

Albano Laziale (RM) - Ad Albano, gli amministratori pubblici e i politici sembrano colpiti da mutismo selettivo: parlano di tutto, spesso a sproposito, meno che di rifiuti. Ma in realtà, è in pieno corso di svolgimento una grave emergenza igienico-sanitaria ed ambientale che porta il nome del VII invaso della discarica di Roncigliano. Vi sono percolati di scolo dei rifiuti non differenziati e gas putrescenti prodotti dalla spazzatura in fase di degenerazione fuori controllo. Una situazione che costituisce un rischio reale e concreto per la salute di tutti i cittadini. E’ quanto attesta una relazione tecnica dell’Arpa Lazio, Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale, resa nota appena pochi giorni fa.  Si tratta dell’ultima maxi buca collaudata tra il 26 luglio 2011 (prima metà) ed il 20 gennaio 2012 (seconda metà) dal Geologo Francesco Nolasco. Progettista e direttore lavori l’ ingegner Bruno Guidobaldi di Genzano. Costruita a 175 metri dalle case di Ardea ed a 250 da quelle di Albano ( contro il limite di legge di 1000 metri!) rientra tra i capi d’imputazione del “processo Cerroni”, in pieno e veloce corso di svolgimento. Riceve, ogni giorno, circa 350 tonnellate di spazzatura indifferenziata prodotta da: Albano, Marino, Ardea, Pomezia, Rocca di Papa, Castel Gandolfo, Ariccia, Genzano, Lanuvio e Nemi. Oltre a circa altre 150 tonnellate al giorno di spazzatura proveniente da altri comuni.

Il percolato sparisce ma gli amministratori pubblici e politici non se ne accorgono!

La relazione dell’Arpa denuncia, in particolare, che tra il 1° gennaio ed il 26 marzo scorsi la Pontina Ambiente srl, proprietaria del sito, avrebbe inviato a purificare 2976 tonnellate di percolati prodotti dai rifiuti presenti nel VII invaso ma a destinazione, nelle apposite aziende di smaltimento, ne sarebbero arrivate solo 1895, ovvero il 36% in meno. Che fine hanno fatto le restanti 1081 tonnellate di percolati, ovvero rifiuti speciali pericolosi per la salute umana e l’ambiente? Nessuno, per il momento, è in grado di dirlo. Per di più, nello stesso periodo dell’anno precedente, nonostante la quantità di rifiuti in arrivo nel VII invaso fosse sostanzialmente la stessa, sono state inviate a purificare solo 448 tonnellate contro le 1895 attuali, cioè tre quarti in meno. Eppure, già alle fine del 2011 il comitato No Inc si era recato con gli operatori e giornalisti della nota trasmissione televisiva di Rai 3 “Presa Diretta” (“Immondizia Zero”, andata in onda a gennaio 2012) a documentare sversamenti quantomeno sospetti di liquidi assimilabili a percolato di discarica presenti in maniera cospicua nel fosso di Valle Caia adiacente la discarica di Roncigliano. Quella forte denuncia è forse rimasta lettera morta? Inoltre, l’Arpa Lazio certifica che la rete di captazione dei gas prodotti dai rifiuti, il famigerato puzzo vomitevole che si avverte fino ai centri storici del comuni castellani e del litorale, non rispetta i limiti di legge ed i titoli autorizzativi: vi sono 2 soli pozzi di aspirazione contro i 6 necessari. In buona sostanza, l’Arpa Lazio ha stabilito che il VII invaso è stato costruito e, cosa ancora peggiore,  è gestito attualmente in modo del tutto illegale.

Infine, nessuno conosce ancora le volumetrie residue del VII invaso che avrebbe dovuto essere attivo almeno fino al 2020 ma, viceversa, sembra già praticamente esaurito, come ben visibile dalla foto. O se l’impianto TMB adiacente al VII invaso è in grado di trattare, come previsto dalle legge, i rifiuti in arrivo in discarica. Né, tantomeno, quanto dovremo ancora aspettare per conoscere l’esito della caratterizzazione geologica ed idrogeologica della discarica promessa dall’amministrazione in carica 2 anni fa. I prossimi appuntamenti pubblici del comitato No Inc:

1)      Assemblea pubblica di giovedì 30 ottobre, ore 21,00, centro sportivo Ok Club di Cancelliera.

2)      Sit-In di sabato 1 novembre, ore 09,00 – 13.00, davanti i cancelli d’ingresso della discarica di Roncigliano, via Ardeatina km 24,650.

3)      Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.

 

 

Rieti
Eventi
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Redazione

Rieti
- Saranno 37 i comuni italiani che celebreranno, venerdì 31 ottobre, la XI^ Giornata Nazionale del Trekking Urbano. Anche Rieti, per il secondo anno consecutivo, è tra le città aderenti con una proposta di itinerario che si snoda nelle vie cittadine ripercorrendo i luoghi simbolo della Grande Guerra e della Seconda Guerra mondiale.
L’evento, organizzato dall’Assessorato alle Culture e al Turismo del Comune di Rieti in collaborazione con Ministero della Difesa Scuola NBC di Rieti, il Club Alpino Italiano sez. di Rieti, l’Iterart, Anima e Acqua e con il prezioso supporto della Polizia Municipale, vedrà la partecipazione di 250 studenti delle scuole medie, “Sacchetti Sassetti”, “Basilio Sisti”, “Giovanni Pascoli” e “Angelo Maria Ricci”.
Quest’anno chi vorrà raccontare la propria esperienza di trekker lo potrà fare in tempo reale, grazie al challenge fotografico, postando le foto su Instagram con gli hashtag #trekkingurbano e #trekkingurbano2014. Tutti gli scatti saranno protagonisti di una “mostra virtuale” sul sito trekkingurbano.info e i cinque che otterranno più “mi piace” diventeranno il “volto” della prossima edizione.
“Una giornata che ha ricevuto un altissimo gradimento lo scorso anno da parte di studenti e docenti - dichiara l’assessore alle Culture Diego Di Paolo -, e il numero delle iscrizioni di quest’anno conferma che l’iniziativa ha un valore importante nell’ottica dell’incentivazione alla conoscenza della nostra storia per tanti ragazzi che in questa occasione scoprono luoghi e notizie che ampliano la percezione che hanno della città. Ci stiamo avvicinando sempre di più al mondo della scuola, intessendo rapporti e studiando iniziative congiunte. E’ stato sin dall’inizio del mandato uno degli obiettivi più importanti che ci siamo preposti”.
L’appuntamento per partecipare all’iniziativa è alle ore 9 in Piazza Mariano Vittori presso la statua di San Francesco.
 

Roma
Cronaca
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Redazione
 
Castelfusano (RM)
-  “Al Centro Provinciale di formazione professionale ‘Castelfusano Alberghiero’ di Ostia la situazione sta degenerando: oggi la scuola è rimasta chiusa e lo sarà almeno fino al prossimo 3 novembre, come disposto con la circolare N. 144055, a causa, è spiegato brevemente, dello sciopero della ditta che effettua le pulizie nella struttura. Oggi, inoltre, al Cpfp ‘Castelfusano Alberghiero’ di via Bernardino da Monticastro  hanno fatto irruzione i Nas che, sembrerebbe, hanno trovato generi alimentari scaduti da almeno un anno. La situazione sta sfuggendo di mano ed è per questo motivo che già da lunedì 27 ottobre ho richiesto formalmente la convocazione di una Commissione Trasparenza e garanzia per fare luce sulla situazione e sull'appalto alla ditta di pulizie. Il Centro Castelfusano deve finalmente diventare il fiore all'occhiello di un territorio a forte vocazione turistica”. “Oggi la scuola alberghiera è restata chiusa e, come disposto in una circolare, lo sarà almeno fino al 3 novembre a causa dello sciopero della ditta delle pulizie. Ho già richiesto la convocazione di una Commissione Trasparenza e garanzia per fare chiarezza su questa vicenda”  Lo dichiara in una nota Giulio Notturni, capogruppo della Lista Marchini del Municipio X di Roma Capitale.
 

Viterbo
Notizie dai Comuni
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di Gennaro Giardino

Montalto di Castro (VT) -  Continua la politica basata sulla trasparenza dell'amministrazione Caci. Anche per il 2014 il Comune di Montalto di Castro mette fuori i suoi conti, fornendo ai cittadini uno strumento semplice e di chiara lettura: "Il bilancio del cittadino 2014".  In questi giorni il libretto verrà infatti distribuito nelle case dei montaltesi.
«II secondo appuntamento con l'importante strumento del Bilancio del Cittadino - afferma il sindaco Sergio Caci -  è  l'occasione per raggiungere coloro che, per vari motivi, sono meno informati sull'attività dell'amministrazione comunale, ma sono ugualmente interessati a sapere come vengono investiti i soldi pubblici del Comune di Montalto di Castro. Soprattutto, e per questo ringrazio l'assessore al bilancio Tito Mezzetti e l'ufficio ragioneria, vuole essere una guida chiara per rendersi conto di quali e quante sono le spese fisse di un comune delle nostre dimensioni e di come, nel rispetto delle priorità del programma elettorale, vengono investite le somme che rimangono a disposizione. Non mi soffermo sulle singole attività, delle quali avrete prontezza dalla lettura dell'opuscolo, ma ciò che mi preme sottolineare è la partenza e in alcune occasioni anche la già avvenuta realizzazione, di opere di rilevanza strategica per il nostro territorio: parlo di acquedotti, depuratori e dearsenificatori; parlo di asfaltature e manutenzione di strade, sistemazione di immobili comunali come le scuole, restyling dei moli, del lungomare Harmine e di alcuni arterie ad esso collegate, come ad esempio via Arbea.
 
Non solo. Anche la promozione turistica, la messa in cantiere di importanti progetti culturali e di valorizzazione, sono, insieme alle opere pubbliche, importanti segnali che, a lungo andare, faranno di Montalto e Pescia una località su cui investire e da scegliere per le proprie vacanze. 
Insomma, dopo aver dedicato la primissima parte del nostro mandato elettorale a pagare i debiti scaduti da tempo, ma mai onorati negli anni, da qualche mese siamo nella fase operativa vera e propria.
 
Non nascondo, con un pizzico di orgoglio, di essere molto soddisfatto del lavoro che i nostri assessori e consiglieri comunali di maggioranza stanno portando avanti. Come vedrete dal Bilancio del Cittadino, abbiamo voluto dare un segnale chiaro a voi cittadini anche per ciò che riguarda la tassazione: l’azzeramento totale della Tasi (uno tra i pochi comuni ad averlo fatto), l'agevolazione sui terreni agricoli per l'IMU, lo studio di altri sgravi anche per la Tari e molto altro ancora. Tutto ciò senza diminuire i servizi offerti ai cittadini. Ricordo, infatti - continua il primo cittadino - che nonostante la Regione Lazio abbia tagliato i fondi per il trasporto pubblico locale, noi abbiamo aumentato la nostra quota partecipativa mantenendo sia il servizio che i posti di lavoro. Altro taglio da parte della Regione Lazio è stato quello sulla fornitura dei libri di testo, ed anche in questo caso abbiamo preferito adottare dei sacrifici, senza gravare sulle famiglie dei nostri alunni. 
 
Il Bilancio del Cittadino di quest'anno, segno tangibile e riprova della trasparenza amministrativa che ci caratterizza, è anche il frutto di suggerimenti arrivati da Voi dopo la lettura di quello dello scorso anno. Infatti, non deve rimanere uno strumento asettico, da collocare fra gli altri giornali, ma un libretto da condividere e studiare in modo che, stimolando nuove idee, possiate comunicarcele alle nostre mail o personalmente a me o agli assessori e consiglieri competenti. Invito - conclude il sindaco Caci -  i capifamiglia che riceveranno il Bilancio del Cittadino a farlo conoscere alla loro intera famiglia, compresi i ragazzi che sono i più ricchi di idee e iniziative».
Roma
Il caso
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Redazione

Nemi (RM)
- Quella che andiamo a raccontare è una storia, a nostro parere, paradossale che forse poteva accadere solo a Nemi. Una storia iniziata più di dieci anni fa a Nemi e non ancora conclusa, una storia che ha visto già punita la persona forse meno colpevole di tutti e che rischia di arrecare danni alle casse comunali e di conseguenza alle tasche dei cittadini. Tutto parte da una multa per violazione al Codice della Strada nell’ormai lontano 2003 e la somma originaria da incassare era di € 275,73 con tanto di emissione di cartella esattoriale da parte di Equitalia.  Tra vari ricorsi si arriva infine al Tribunale Civile di Roma che fissa al 21 maggio 2012 l’udienza tra il cittadino multato ed il Comune di Nemi. All’udienza è però presente solo l’appellante, mentre il Comune di Nemi, non è rappresentato da nessuno e viene dichiarato contumace.

La sentenza, in assenza di controdeduzioni, è favorevole al ricorrente, il Giudice accoglie l’appello e condanna il Comune di Nemi alla rifusione dei due gradi di giudizio liquidandoli in 850 euro oltre gli accessori dovuti per legge. Come si suol dire, “cornuti e mazziati”.

Il Comune di Nemi invece di intascare i soldi della contravvenzione  si vede condannato a sborsare circa cinque volte tanto! Ma il bello (o il brutto) della storia deve ancora venire.

Il 21 gennaio 2013 al Comune di Nemi arriva la richiesta di pagamento dell'importo dovuto con  annessa la relativa sentenza del Tribunale. A questo punto c’è solo da pagare, ma il 24 febbraio il responsabile dell’area vigilanza di Nemi, il comandante Gabriele Di Bella, invia un fax allo studio legale romano chiedendo di pazientare fino al riconoscimento del debito fuori bilancio e contestualmente di inviare la parcella definitiva con le indicazioni necessarie alla futura liquidazione.

In risposta lo Studio Legale invia la fattura in data 24 maggio 2013. Passano i mesi e nessuno provvede alla liquidazione, fin quando stufo di aspettare lo Studio Legale in data 5 dicembre 2013 invia un atto di precetto con la somma di nuovo maggiorata dalle ulteriori spese legali fino ad arrivare a ben 1.364 euro! Il pagamento, divenuto ormai inevitabile con l’atto di precetto, deve essere effettuato entro e non oltre 10 giorni.

In data 10 dicembre 2013 il Comandante della Polizia Municipale di Nemi Gabriele Di Bella affida la pratica, trascurata per un anno, ad un suo sottoposto, il maresciallo Filippo Merlonghi, da poco nominato responsabile del procedimento Cds, che si ritrova la “patata bollente” tra le mani.

E qui viene il colpo di genio, perché è proprio quest’ultimo ad andarci di mezzo, autentico capro espiatorio di una vicenda che palesemente sembra avere ben altri colpevoli. Il maresciallo Filippo Merlonghi, che peraltro tra fine dicembre 2013 e i primi di gennaio 2014 è stato assente dal servizio prima per ferie e poi per aver subito un intervento chirurgico,  come rientrato in servizio visiona l’atto di precetto ed il 14 gennaio 2014 trasmette nota al Comandante Gabriele Di Bella al fine di provvedere alla liquidazione.

Il pagamento però non avviene, tra richieste di ulteriori chiarimenti da parte del Comandante Di Bella e risposta del Maresciallo Merlonghi. Ed ecco che ai primi di febbraio 2014 il Comandante Gabriele Di Bella contesta al maresciallo Filippo Merlonghi la lungaggine (?) nei tempi di trattazione della pratica e lo mette sotto Consiglio di disciplina.

Incredibilmente la Commissione Disciplinare, presieduta dal Segretario Comunale dott. Ivano Moreschini, lo condanna, imponendo all’operatore di polizia locale una multa pari ad un’ora di retribuzione. In poche parole il maresciallollo Filippo Merlonghi è stato riconosciuto unico colpevole e condannato per aver ritardato di qualche giorno la trattazione di una pratica che qualcun altro ha tenuto in un  cassetto per oltre un anno!

A questo punto è lecito porsi qualche domanda:

- Perché la sentenza arrivata al protocollo del Comune di Nemi il 21 gennaio 2013 non è stata liquidata in tempi brevi?

- Com’è possibile che il responsabile dell’Area Vigilanza del Comune di Nemi contesti al maresciallo Filippo Merlonghi di non aver posto in essere tutte le modalità ed attenzioni che la particolarità dell’atto richiedeva quando risulta che lo stesso comandante Gabriele Di Bella abbia di fatto permesso che la pratica venisse trascurata dal 21 gennaio al 10 dicembre 2013?

- Lo stesso Gabriele Di Bella ha presentato la richiesta di riconoscimento del debito fuori bilancio al Consiglio Comunale come da lui faxato allo studio legale romano?

- Sono stati presi provvedimenti disciplinari nei confronti di tutti coloro che avrebbero dovuto dar seguito alla liquidazione della sentenza prima dell’assegnazione della pratica al maresciallo Merlonghi quasi un anno dopo la sua notifica? Oppure si è inteso punire soltanto quest’ultimo?

- Com'è possibile che ad oggi l'importo del credito vantato dallo studio Legale ancora non risulta liquidato e c'è il fondato rischio di un ulteriore aggravio delle spese?

- E proprio per evitare l’aggravio delle spese il Segretario Comunale, Ivano Moreschini, oltre ad emettere il provvedimento sanzionatorio nei confronti del maresciallo Merlonghi, non doveva verificare se inizialmente la sentenza e successivamente il precetto fossero stati liquidati nei tempi dovuti?

- Com’è possibile che, in un contesto familiare com'è il Comune di Nemi, il Sindaco e  l’assessore delegato al personale abbiano autorizzato ed avallato con il loro silenzio una simile ingiustizia ?

Un invito, infine, al restauratore di via del Municipio affinché, per evitare disguidi o cattive interpretazioni nel modo di esercitare la legge da parte della Commissione Disciplinare dell'Ente, di rimuovere la targa esposta in vetrina all'ingresso del laboratorio e che per dovere di cronaca ne riportiamo il contenuto nell'immagine allegata all'articolo "La Legge non è uguale per tutti"

Restiamo in attesa di risposte da parte dell'amministrazione comunale, che non mancheremo di pubblicare.

Frosinone
Cronaca
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Redazione
Cassino (FR)
- Da oggi una donna assumerà la dirigenza del Commissariato di Cassino.
Si tratta del Vice Questore Aggiunto della Polizia di Stato Cristina Rapetti di origini ciociare con un percorso professionale che l’ha vista dapprima a Verona come dirigente dell’U.P.G.S.P. per poi passare a Catania dove ha diretto prima una sezione della Squadra Mobile e poi funzionario addetto all’Ufficio di Gabinetto.

E’ la prima volta che una donna si pone alla guida del Commissariato di Cassino e questo è un segnale di cambiamento inteso come un diverso approccio nell’affrontare le problematiche. A presentare il nuovo dirigente il Questore di Frosinone Filippo Santarelli ed il suo staff di funzionari per confermare il principio che a prendersi cura del territorio cassinate sarà tutta la squadra Polizia di Stato ogni giorno impegnata verso un unico obiettivo che si chiama sicurezza.
 
 

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