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DISTANZIATORE
Latina
Cronaca
Il ragazzino ha riportato inoltre gravi ferite all'occhio destro. Delle indagini si stanno occupando i carabinieri
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Redazione

Latina - Un ragazzino di 13 anni di Aprilia e' stato ricoverato nella tarda serata di ieri presso l'ospedale Bambino Gesu' di Roma per le ferite riportate in seguito all'esplosione di una decina di petardi. L'incidente si e' verificato poco prima di mezzanotte nel centro di Aprilia. Il ragazzino, secondo le prime informazioni, avrebbe sezionato alcuni petardi con l'intendo di farli esplodere contemporaneamente, una manovra imprudente che avrebbe dato origine alla deflagrazione di una vera e propria "bomba". Dopo avere azionato la miccia, infatti, l'esplosione ha preso in pieno il ragazzo che ha riportato ferite alla mano sinistra che hanno reso necessaria l'amputazione di due dita. Il ragazzino ha riportato inoltre gravi ferite all'occhio destro. Delle indagini si stanno occupando i carabinieri

Roma
L'evento politico
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"Lega X il Lazio" è il nuovo soggetto politico che avrà il compito di presentare le liste civiche in tutti i comuni che andranno al voto, sotto un unico simbolo della Lega, e che unirà tutti i cittadini che si sentono partecipi del progetto politico.

 

di Cinzia Marchegiani

Roma - Sembra un treno inarrestabile Claudia Bellocchi, la marziana della Lega Nord a Roma. Chi la conosce è consapevole della sua forza indomita e i numeri, le sue attività ne danno atto. In questi giorni ha continuato ad aprire altri Comitati Civici Lega sul territorio laziale, non solo ai municipi ma anche in provincia.

Questa settimana, conferma il suo addetto stampa Alessandro Misuri, altri dieci comitati: Albano, Ardea, Anguillara Sabazia, Castel Gandolfo, Ciampino, Genzano, Lariano, Marino, Nemi, Sora hanno siglato l’accordo, così ora tutta la regione Lazio ha i suoi rappresentanti nel territorio. Ma non è tutto, anzi, proprio con la nomina degli ultimi comitati civici costituiti, arriva l’atteso annuncio dei simpatizzanti della Lega Nord nel teritorio laziale, che non si vedono più rappresentati da alcun partito:”Con l'occasione abbiamo il piacere di presentare la nuova struttura che unirà tutti i comitati civici aperti dalla Sede di Roma sotto il simbolo di Lega X il Lazio. Questo nuovo soggetto politico avrà il compito di presentare le liste civiche in tutti i comuni che andranno al voto, sotto un unico simbolo della Lega, e che unirà tutti i cittadini che si sentono partecipi del progetto politico di Claudia Bellocchi.”

La stessa Bellocchi sente di ringraziare tutti i cittadini ed i rappresentati di sindacati e associazioni che, ogni giorno, riceve nella Sede di Roma ai Parioli e non fa misteri sull’atmosfera romana che già si respira sulle elzioni anticipate, già si vedono molti manifesti elettorali, e la Sede di Roma già è pronta ed attrezzata per partecipare in primo piano alle comunali capitoline.

Claudia Bellocchi responsabile della Sede di Roma, ancora fa mistero sul nuovo simbolo della lista Lega che si presenterà alle prossime amministrative, ma anticipa che sarà presentato dopo la pausa natalizia: ”Colgo l'occasione, dato il grandioso successo elettorale che abbiamo avuto in Emilia Romagna, per dire che nonostante i malumori interni delle ultime settimane, questo risultato è la prova che uniti si vince, come da tempo affermo, senza polemiche ma solo lavorare per il bene dei cittadini. Un ringraziamento per quanto si è speso in questa campagna elettorale in Emilia va al Segretario Matteo Salvini, e di continuare su questa strada tutti insieme per il bene della politica. Una politica sana."

E già in fermento per la nuova avventura vissuta a 360 gradi, come è nel suo DNA, la Bellocchi è orgogliosa, dopo tanta strada percorsa, di poter finalmente annunciare ai tantissimi sostenitori che a Roma ci sarà una lista Lega con un candidato leghista e oltre lanciare “Lega X il Lazio” anticipa la sua idea di amministrazione pulita:”per portare finalmente in città il metodo dei sindaci leghisti, come quello di Bitonci a Padova e Tosi a Verona.”

E a sentire dai rumors di tanta gente insoddisfatta, la Lega ora rappresenta la  vera alternativa a chi ha gestito un bene comune come una casa, dove gli stessi amministratori hanno pensato bene di non ripettare le regole  e soprattutto disattendere i diritti e nei doveri... insomma un caos senza più regole e dignità, sovrasta una una società sempre più stretta nella morsa di una crisi evidentemente non solo economica!

Roma
L'idea
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Redazione

Nemi (RM) - Veramente una ottima idea quella presentata dall'Associazione Commercio e Turismo Nemi all'Amministrazione Comunale: Un marchio nel segno dei prodotti artigianali, delle tradizioni, dei sapori affinché vengano conservati e raccolti, tutelati e distinti, conosciuti e diffusi con una specifica denominazione di Nemi, attribuita dalla stessa "Casa dei Cittadini" e cioè dal Comune. 

Una vera occasione da non perdere soprattutto perché a chiederla sono gli aderenti ad una associazione, voce importante nella comunità di Nemi. 

A parlarne nello specifico è Fabio Pacchiele dell'Associazione Commercio e Turismo Nemi dopo che è stato appena presentata all'Amministrazione Comunale, per l'appunto,  la proposta di costituire una DE.C.O.  (Denominazione Comunale di Origine)

"La De.C.O. è un percorso di valorizzazione e promozione per tutelare e valorizzare in primis la produzione tipica del mondo agricolo - spiega Pacchiele -  ma anche i piatti della tradizione e i prodotti artigianali di eccellenza.

Si tratta di un sistema che vuole difendere il locale rispetto al fenomeno della globalizzazione, la quale tende ad omogeneizzare prodotti e sapori. Esso rappresenta, in sostanza, un riconoscimento concesso dall'Amministrazione Comunale a qualche cosa che è strettamente collegata al territorio e alla sua collettività e si concretizza nel marchio che viene attribuito ad un determinato prodotto previa approvazione, da parte del Consiglio comunale, di un'apposita delibera che sancisce e regola l'attribuzione del marchio stesso, la gestione dell'uso del marchio e la caratterizzazione del prodotto tramite appositi Regolamenti, Disciplinari ed apposito Registro o Albo comunale dei produttori i quali hanno le caratteristiche per realizzare e commercializzare i prodotti a marchio De.C.O.

La Denominazione Comunale di Origine è nata agli inizi degli anni '90, ad oggi, è già stata adottata da oltre 400 comuni italiani e utilizzata come un percorso di sviluppo integrato e di marketing territoriale, che ogni Comune può intraprendere per valorizzare quei prodotti, agroalimentari o artigianali, locali e caratteristici realizzati all'interno dei confini comunali.

Proprio con l'intento di avviare un intervento congiunto e condiviso di tutela delle specificità locali, oltre che di intraprendere azioni concrete per uno sviluppo sostenibile del territorio, l'Associazione Commercio e Turismo Nemi ha voluto presentare all'Amministrazione Comunale di Nemi la richiesta di costituire una De.C.O. Tutta nemese!  L'obiettivo è quello di costruire un baluardo a difesa di quelle che sono le peculiarità locali e salvaguardarle dalle contaminazioni e dai processi globali di standardizzazione che mirano a cancellare quelli che sono gli antichi sapori e i saperi tipici del nostro territorio.   

La costituzione di una De.C.O. per le produzioni locali consentirebbe quindi di recuperare la memoria storica e le tradizioni di un luogo, come componenti determinanti del senso civico di appartenenza; di considerare la tradizione ed il lavoro alla base della qualità della vita; la conservazione eco-ambientale di un luogo come il mezzo necessario per la crescita dell’intero sistema socio-economico del territorio comunale e magari essere da traino per tutta l'area dei Castelli Romani.

L'Associazione Commercio e Turismo di Nemi si è fatta promotrice di tale proposta - conclude Fabio Pacchiele -  e invita la Comunità intera a difendere e a riconoscere ciò che ne ha fatto la sua storia e che nessuno ha il diritto di appiattire o imitare!

Alla politica il compito di recepire e deliberare!". 

 

         

Roma
Cronaca
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Redazione

Roma - A seguito di una specifica attività informativa ed a conclusione di una lunga perquisizione domiciliare presso l’abitazione di un avvocato civilista romano di 60 anni, in zona Grottarossa, i Carabinieri dalla Stazione Roma Monte Mario hanno scoperto e sequestrato: lastre di marmo d’epoca presumibilmente romana, dipinti murali, quadri, libri sacri, crocefissi, arazzi, statue e parti di esse, nonché materiali sottratti da scavi archeologici e da cimiteri (monumenti sacri o funerari), trafugati da diverse Regioni d’Italia (Lazio, Umbria, Marche, Abruzzo e Toscana).

Il materiale, d’interesse storico, artistico, religioso, culturale e archeologico, di valore inestimabile, è stato asportato nel corso di anni di razzie in molteplici siti archeologici, musei, cimiteri e chiese del Paese. 

Considerato che tra i reperti vi sono oggetti risalenti ad un arco temporale che va dal periodo etrusco a quello barocco, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma ha nominato un gruppo di consulenti tecnici con diverse specializzazioni al fine di meglio determinare le opere e ricostruire la loro storia. In effetti, i Carabinieri della Stazione di Roma Monte Mario unitamente ai colleghi del Reparto Operativo del Comando Tutela Patrimonio Culturale hanno dovuto compiere accertamenti lunghi e pazienti per individuare con precisione i reperti e localizzare  il sito in cui potevano essere stati sottratti. 

Attraverso la capillare rete di Stazioni Carabinieri sparse sul territorio nazionale, sono state collegate tutte le singole indagini che riguardavano i vari delitti e, al momento, è stato accertato che parte degli oggetti recuperati sono riconducibili a 24 furti, riepilogati nella tabella sottostante. Parroci, direttori di musei, responsabili di cimiteri e sovrintendenti di scavi archeologici hanno infatti riconosciuto i reperti recuperati dai Carabinieri di Monte Mario, accorgendosi in alcuni casi dell’effettiva mancanza solamente dopo essere stati convocati. 

L’avvocato sessantenne, deferito in stato di libertà per il reato di ricettazione continuato, si presume che fosse cosciente della provenienza illecita della maggior parte del materiale sequestrato, poiché i Carabinieri della Stazione Roma Monte Mario insieme agli oggetti hanno rinvenuto anche articoli di stampa e fotografie con didascalie dell’epoca in cui erano stati rubati. La sua posizione è sicuramente aggravata anche dall’ingente quantità di beni archeologici, di diverso  genere, rinvenuti nella sua disponibilità (vasellame, ceramiche, marmi, terracotta, tappi di anfora, lucerne, elementi da telaio, ecc.) la cui origine è compresa tra il VII secolo a.C. e l’età post-antica, che di seguito si elencano solo in parte:

N. 64 monete in bronzo e rame di età Medioevale e Moderna dal VI° sec. d.C. al XX sec. d.C.;

N. 501 monete di età Romana Repubblicana e Imperiale in bronzo e argento dal III sec. a.C al IV sec. d.C.;

N. 108 elementi diversi in bronzo, piombo di epoca Antica e Moderna fra cui sono riconoscibili anelli da dito, elementi circolari, chiodi, campanellini, borchie e frammenti di probabile decorazione non riconoscibili; 

N. 02 sigilli in bronzo del XIII° d.C. - XIV° sec. d.C.;

N. 07 elementi in pasta vitria relativi a pedine da gioco, un castone di anello e un pendente di collana di età antica;

N. 11 elementi in piombo tra cui sono riconoscibili grappe a coda di rondine e sigilli per contenitori di probabile età antica;

N. 01 punta di lancia in ferro di probabile età antica che presenta tracce di consolidamento moderno;

N. 01 frammento di piede sinistro di una statua in bronzo di età antica.

Viterbo
Notizie dai Comuni
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di Gennaro Giardino
 
Tarquinia (VT), consiglio dell’Università Agraria lungo e vivace, quello che si è svolto il 24 novembre. Inizio dei lavori con le comunicazioni del presidente Alessandro Antonelli, che è tornato sulla vicenda del nuovo statuto dell’Ente, invitando «le forze politiche a non limitare la discussione al sistema elettorale, ma a ragionare sulla sfera di autonomia che Enti che gestiscono le proprietà collettive devono pretendere e difendere. Gestire non vuol dire solo conservare. Quella che abbiamo è un’occasione storica per riscrivere le regole del gioco». Al termine dell’intervento è stato affrontato il punto inerente al contratto di affitto attività di campeggio e parcheggio stipulato con Maretour srl e alla risoluzione contrattuale per inadempimento. La delibera è stata approvata all’unanimità, con dei distinguo tra le forze politiche presenti. Generale il rammarico per una vicenda che coinvolge circa ottanta utenti di Tarquinia ma che, visto i mancati pagamento di buona parte del canone e ricostituzione delle fideiussioni bancarie e altri inadempimenti minori, non poteva essere rimandata, nonostante un ultimo tentativo della società di dilazionare ulteriormente il pagamento negli anni successivi. Rivendicata dalla maggioranza la possibilità data a Maretour srl di rendere nel tempo la gestione proficua. Il presidente Antonelli ha ricostruito la storia del rapporto sottolineando come «i vari passaggi danno oggi maggiore serenità all’Ente rispetto a una scelta comunque difficile. Venute meno le rivendicazioni della società con la transazione del 2010, oggi l’obbligazione principale è nel pagamento del canone e nelle clausole a difesa dello stesso. La medesima possibilità di affitto di ramo di azienda ha rappresentato un tentativo di dare nuove prospettive alla società». Approvato infine l’assestamento generale del bilancio di previsione 2014. Il provvedimento è stato votato dalla maggioranza, mentre la minoranza si è astenuta. 
Viterbo
Notizie dai Comuni
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di Gennaro Giardino
 
Viterbo, variazione di orario per la seconda commissione consiliare convocata per mercoledì 26 novembre. La riunione presso la sala del consiglio di Palazzo dei Priori sarà alle 12,30 e non più alle 10.  All'ordine del giorno, l'assestamento al bilancio di previsione 2014 e la ratifica della deliberazione adottata dalla G.C. n. 385 del 2014, avente per oggetto “variazione al bilancio di previsione esercizio 2014 – conseguente variazione al Peg al bilancio di cassa”. 
Viterbo
Degrado urbano
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di Gennaro Giardino

Viterbo - II gruppo Quartiere Santa Barbara Viterbo con l'iniziativa "Riprendiamoci il Quartiere",  sabato 22 novembre tramite i residenti ha effettuato la pulizia e taglio erba zona Campo Scuola, in via Ondina Valla, Via Campo Sportivo Scolastico, Via Beata Maria Mattias.


Di seguito parte dell’ultima mail, mandata in data 10 novembre 2014

Gentilissimo Sindaco Leonardo Michelini, gentilissimi Assessori, consiglieri Comune di Viterbo, spett.le Viterbo Ambiente e Polizia Municipale.
Sono passati ormai giorni dall'ultima delle tante segnalazioni fatte, sia sulla nostra pagina, sia sui tanti mezzi d'informazione sullo stato di degrado in cui versa soprattutto la zona del Campo Scuola (Via Ondina Valla, Via del Campo Sportivo Scolastico, via Beata Maria Mattias)
Ultimamente la situazione è peggiorata, a tal punto che i residenti sono stanchi esasperati, rassegnati da questa situazione protrattasi nel tempo di totale assenteismo.
Come gruppo cittadino sorto ormai da circa 2 anni, per dare voce e cercare da semplici cittadini un punto d'incontro tra gli stessi, sia con chi ci amministra...Vi chiediamo di prendere provvedimenti al più presto e di riportare almeno questa zona non a uno stato cosi di degrado.
L'inciviltà e il menefreghismo di alcuni, non può ricadere su tutti gli altri che vivono e amano il quartiere o su chi cerca in qualche modo di trovare soluzioni.
Sabato prossimo , se la situazione non dovesse cambiare provvederemo noi stessi cittadini, nelle nostre possibilità a fare qualcosa, per ridare un minimo di decoro a questa zona visitata soprattutto per sport sia da viterbesi, sia da gente di fuori.
 

Rieti
Trasporto Pubblico
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Il Presidente Cotral insieme all'amministratore delegato e al consigliere Paolo Toppi hanno richiesto al Comune di Rieti, alla Provincia di Rieti e al Comitato Pendolari, di elencare le varie criticità che secondo lo scenario attuale potrebbero e dovrebbero essere rimosse, fornendo proposte e soluzioni sulle quali lavorare congiuntamente ed alle quali Cotral si è impegnata a fornire risposte certe sulla fattibilità o meno delle stesse, già nella prossima settimana in un incontro fissato per il 27 novembre 2014 alle ore 17.00 presso la sede Cotral di Via Alimena.

 

Redazione

Cotral - Si è svolta giovedì scorso a Roma, nella sede di Cotral Spa, la riunione, annunciata nei giorni scorsi, con i nuovi vertici dell’azienda di trasporto pubblico. All’incontro erano presenti: per il Comune di Rieti, il sindaco Simone Petrangeli e il consigliere Emanuele Donati, per la Regione Lazio, il consigliere Daniele Mitolo, per la Provincia di Rieti, il consigliere Bernardino De Marco, e due rappresentanti del Comitato Pendolari Reatini. 

La delegazione ha incontrato il neo presidente di Cotral, Amalia Colaceci, l’amministratore delegato, Arrigo Giana, e il consigliere Paolo Toppi. 

Cotral ha espresso piena disponibilità a condividere con i territori le scelte riguardanti la riorganizzazione e il miglioramento del trasporto pubblico in particolare per quanto riguarda la tratta Rieti-Roma. Dall’incontro è nata l’esigenza, condivisa, di istituire un tavolo operativo, per analizzare le proposte e definire le azioni da mettere in campo, che si riunirà il prossimo 27 novembre. La delegazione reatina ha posto l’accento, in particolare, sull’emergenza riguardante il numero e lo stato di manutenzione dei mezzi che al momento non garantiscono adeguate condizioni di trasporto per i pendolari reatini. 

"Finalmente c’è stata chiarezza d’intenti  da parte di tutti. - Commentano in una nota dal Comitato Pendolari Reatini - Sono stati illustrate tutte le criticità presenti nel territorio provinciale in termini di trasporto, - prosegue la nota del Comitato -  ribadendo la necessità che il collegamento verso Roma venga salvaguardato e potenziato pur tenendo presente la necessità, da parte della Regione Lazio, di realizzare un progetto d’integrazione ferro-gomma che non sia penalizzante ma sia incentivante per l’utenza. E’ stato chiesto come non più procrastinabile per la nostra provincia, un potenziamento ed un efficientamento della flotta dei pullman, anche in vista dell’apertura oramai prossima del nuovo deposito, per soddisfare l’attuale richiesta degli utenti e soprattutto la necessita nell’immediato di un intervento serio e responsabile con una soluzione tampone, in attesa della fornitura di nuovi pullman prevista entro il 2015". Questo ultimo elemento è stato confermato dall’amministratore delegato Cotral Arrigo Giana, legandolo allo sblocco di un finanziamento della Comunità Europea che si affiancherà ad un fondo già accantonato da Cotral e Regione Lazio. Soluzione tampone che ha trovato sia nella persona dell’A.D. ma soprattutto nella persona del Presidente Cotral  Amalia Colaceci, convinti sostenitori ed assertori della necessità di un intervento repentino, anche con una soluzione interna autofinanziata se possibile, per ridare dignità al servizio su gomma, che in questo momento si sta cercando di “salvare” e di “garantire” per il futuro, in attesa di un Piano Industriale nuovo che punti ad innalzare il livello qualitativo dello stesso.

Da parte del socio unico di Cotral Regione Lazio, il consigliere regionale Daniele Mitolo ha ribadito il desiderio di continuare ad onorare con puntualità e continuità il pagamento a Cotral delle competenze economiche regolate nel Contratto di Servizio in essere, trovando conferma ed apprezzamento da parte del Presidente Cotral Amalia Colaceci, che reputa questo impegno della Regione come la base di garanzia per lavorare su un nuovo piano industriale potendo contare su basi solide e durature.

"Come Comitato, - hanno infine dichiarato dal Comitato Pendolari Reatini - ci siamo resi disponibili a collaborare serenamente e in maniera propositiva, rinnovando a Cotral e alla Regione Lazio, piena apertura a soluzioni migliorative che siano però frutto di concertazione e confronto con il Comitato stesso e le istituzioni locali e non disposizioni coattive e impositive unilaterali".

Il Presidente Cotral insieme all'amministratore delegato e al consigliere Paolo Toppi hanno richiesto al Comune di Rieti, alla Provincia di Rieti e al Comitato Pendolari, di elencare le varie criticità che secondo lo scenario attuale potrebbero e dovrebbero essere rimosse, fornendo proposte e soluzioni sulle quali lavorare congiuntamente ed alle quali Cotral si è impegnata a fornire risposte certe sulla fattibilità o meno delle stesse, già nella prossima settimana in un incontro fissato per il 27 novembre 2014 alle ore 17.00 presso la sede Cotral di Via Alimena.

Roma
L'evento
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Il finanziamento è stato già stanziato dalla Regione Lazio nel lontano 2007, ma ancora oggi è avvolto in un mistero che nessuno vuole decifrare



di Cinzia Marchegiani

Roma – Un evento pieno di tanta solidarietà. Questa è una bellissima chiave di lettura che sta avvolgendo la famiglia Raschiatore, impegnata nella raccolta delle firme per la petizione popolare “Scuola per Ilaria” dedicata alla loro bambina morta all’età di quattro anni quando era a scuola, sotto il peso di un cancello non in sicurezza. E allora quale evento migliore per amplificare questa battaglia di diritti e di rispetto che i genitori di Ilaria stanno chiedendo da troppo tempo...loro vogliono semplicemente che sia attuato il progetto di costruzione della scuola a Zagarolo con il finanziamento già stanziato dalla Regione Lazio nel lontano 2007, ma che ancora oggi è avvolto in un mistero che nessuno vuole decifrare

Domenica 23 novembre 2014 al Mercatino Conca d’Oro ci sarà possibilità di far conoscere questa petizione, in un’evento che coinvolge i padroni degli amici animali, ma anche chi armato della bellissima solidarietà vuole semplicemente stare al fianco di Liliana e Corrado, i genitori della piccola Ilaria. Così l’idea nasce come un baratto, attività gratuite in cambio di una semplice firma che davvero non costa nulla, dove saranno fornite schede valutative con giudici A.C.S.; consultazioni con educatore cinofilo, veterinario, psicoterapeuta e toelettatore.

L’evento è stato messo in agenda con la collaborazione del Consigliere Dott. Roberto Borgheresi del Centro Iniziative Sociali, ci saranno premiazioni e omaggi per tutti i nostri amici a 4 zampe.

La famiglia Raschiatore, dopo una cerimonia della posa della prima pietra nel lontano 6 ottobre 2012, dopo tante rocambolesche promesse sfumate dalle stesse istituzioni che dovevano conferire gli ultimi aggiornamenti, ancora non ha ricevuto comunicazioni ufficiali attendibili, che potessero chiarire lo stato di avanzamento dei lavori..tra l’altro mai iniziati, nonstante quella “posa della prima pietra” doveva decretare la calendarizzazione di tutti i lavori e quindi la costruzione dell’edificio scolastico. In data 22 ottobre 2014, la famiglia Raschiatore ha protocollato una lettera al comune di Zagarolo con oggetto (richiesta assemblea straordinaria con tutta la cittadinanza) ma sono passati altri giorni e ancora non hanno avuto risposte, nonostante sia stato loro annunciato verbalmente l’esistenza del nuovo progetto al comune che dovrebbe essere presentato in regione Lazio per la definitiva approvazione.

Domenica al mercatino Conca d’Oro ci saranno solo vincitori, poiché la solidarietà ha caratteristiche precise, che si scova negli occhi e nell’abbraccio di perfetti sconosciuti eppure fanno sentire forte la loro presenza.

Per chi non può andare, ricordiamo che la petizione si può firmare anche online cliccando su questo link: CLICCARE QUI PER ADERIRE ALLA PETIZIONE 

Nascono così gemme preziose dalla condivisione di obiettivi e battaglie che diventano prioritarie per tutti e non un enorme muro per chi da solo si è stato travolto da un destino crudele.

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Roma
Via delle Sette Chiese
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di Maurizio Costa

Roma
- Uno dei siti turistici più visitati del versante sud della capitale usato come discarica e abbandonato in uno stato pietoso: le Catacombe di San Sebastiano, che si trovano tra l’Appia Antica e l’Ardeatina, sono circondate da rifiuti e degrado. In particolare, all’inizio di via delle Sette Chiese, in un vicolo cieco che porta ad una delle cappelle dedicate al martire, migliaia di turisti si trovano davanti lo spettacolo di una vera e propria discarica abusiva.

Come dimostrano le nostre fotografie, calcinacci, sanitari, buste dell’immondizia e rifiuti vari vengono gettati lì da incivili, proprio davanti a una cappella che costeggia le Catacombe di San Sebastiano.

Sebbene i rifiuti vengano rimossi di tanto in tanto, la situazione rimane sempre la stessa. Ogni giorno, infatti, il vicolo che si trova all’inizio di via delle Sette Chiese viene utilizzato come discarica, e il fatto che si trovi in una zona appartata non fa che invogliare gli scaricatori a lasciare lì i propri rifiuti.

Il problema è che quella zona viene visitata da migliaia di turisti ogni anno, che, visitando le Catacombe e la zona dell’Appia Antica, si trovano davanti a questo scempio.

Le Catacombe di San Sebastiano sono uno dei luoghi più importanti del territorio romano e, in particolare, la cappella davanti alla quale vengono lasciati questi scarti, è stata realizzata nel 1610 dal cardinale Scipione Borghese e, se non presentasse tutti questi rifiuti, offrirebbe ai turisti uno spettacolo unico, immerso nella natura.

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