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Roma
L'approfondimento
Ecco i primi dati Arpa sulla qualità dell’aria
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di Ivan Galea

Albano Laziale (RM) - Sono stati spenti gli ultimi focolai del grave incendio che ha colpito  la discarica di Roncigliano ad Albano Laziale giovedì 30 giugno 2016 verso le ore 19. Un'enorme colonna di fumo, che secondo alcune testimonianze ha raggiunto l'altezza di 25 metri dal suolo ha coperto gran parte dell'area dei Castelli Romani fino all'estrema periferia sud della capitale e della zona di Ardea compreso il litorale.

Tonnellate di rifiuti bruciati L'incendio, che ha bruciato tonnellate di rifiuti, è avvenuto nella zona della discarica destinata al Trattamento Meccanico Biologico - Tmb -, ovvero dove sono stoccati i rifiuti pronti per il processo di separazione e sminuzzamento che li divide in Combustibile Derivato da Rifiuti, carta-plastica-legno e umido.

Le cause dell'incendio I carabinieri della stazione di Cecchina, frazione di Albano Laziale, titolari delle indagini insieme ai militari di Castel Gandolfo, hanno per ora ipotizzato il rogo accidentale. L'incendio si sarebbe  innescato a causa di un corto circuito del macchinario adibito allo smaltimento dei rifiuti. Ci si chiede come sia possibile che in una struttura simile i sistemi di sicurezza non abbiano permesso lo spegnimento tempestivo di un focolaio prodotto da un corto circuito.

Un disastro annunciato "Quello che noi avevamo scritto 5 anni fa per bloccare la costruzione dell’inceneritore di Albano Laziale si è dimostrato purtroppo una realtà" Ha detto il professor Agostino Messineo docente di Medicina del Lavoro presso l'università Tor Vergata e che ha diretto il servizio di prevenzione alla Asl RmH per lungo tempo. Messineo ha evidenziato il fatto che i rifiuti che contengono oltre ai materiali organici anche quelli inorganici, come plastica e stoffe,  quando s’incendiano raggiungono delle temperature molto alte 1000/1500 gradi e possono liberare nell'ambiente sostanze tossiche come la diossina, oltre al fatto che queste elevate temperature possono anche incidere sulla tenuta stessa della discarica e potrebbero ledere le protezioni, anche a livello di suolo. Lasciamo immaginare ai lettori le conseguenze. "Quella discarica era stata già segnalata come inadeguata - prosegue il professor Agostino Messineo - ed è stata oggetto di valutazione negativa per l’impatto ambientale complessivo". Messineo evidenzia ancora il fatto di aver sempre espresso il parere negativo riguardo la costruzione dell’inceneritore di Albano Laziale e che  sulla questione si dibatte in questi giorni al processo presso Tribunale di Roma con indagati funzionari Regionali. "L’incendio dimostra che io e la dr.ssa Varrenti, la mia funzionaria del Servizio di Igiene oggi distaccata alla Procura di Velletri, - aggiunge il professor Messineo -  avevamo ragione sulla negatività della situazione ambientale del territorio: acque con l’arsenico, radon nelle rocce tufacee, penuria idrica, impatto del traffico dell ‘Appia con polveri e rumori, ed anche dell’aeroporto di Ciampino, emissione di gas mortali dal sottosuolo nella zona di cava dei selci, situazione sismica, inquinamento del lago di Albano, ecc.. Il dottor Fausto Tigani - sottolinea Messineo - il chimico ambientale che all’epoca faceva con noi i rilievi - alla discarica di Albano Laziale Ndr. - si ricorda ancora degli odori nauseabondi della discarica e del nostro tentativo di misurarli con un naso elettronico che però non è stato ammesso dai proprietari della discarica. Le numerose lamentele del vicinato e i cortei di protesta dei cittadini. Alla fine - conclude Messineo - tutto torna come si può vedere".

Il pericolo diossine Il direttore del servizio di Prevenzione della Asl RmH Mariano Sigismondi  ha confermato che sono stati effettuati dei campioni per monitorare la qualità delle acque superficiali e che non ci sono state persone ricoverate con fenomeni acuti, bensì potrebbero esservi fenomeni allergici. Maggiore attenzione va prestata infatti all’acqua e ai pozzi di captazione che comunque potrebbero essere stati contaminati.  Sigismondi non nasconde il fatto che i materiali plastici e prodotti simili bruciando possono aver sprigionato diossine e Pcd, precursori della diossina, sostanza tossica e cancerogena, e per questo, l’accortezza alla quale invita la popolazione è quella di seguire una buona prassi igienica e di mantenere le finestre chiuse nel caso si intravedessero fumi residui: “Raccomandiamo il lavaggio accurato degli ortaggi - aggiunge - e soprattutto di richiedere analisi in caso si possedessero dei pozzi”. Infine una rassicurazione per evitare allarmismi: “I cittadini possono stare tranquilli perché la situazione è costantemente monitorata e controllata, presto avremo i dati e potremo fornire maggiori dettagli”

I rilievi Arpa Lazio Intanto i tecnici dell'Arpa Lazio hanno installato una centralina di monitoraggio dell'aria nella scuola di Cancelliera e svolto analisi anche sulle falde acquifere sempre a Cancelliera - Ardeatina. Attesi anche i dati delle centraline fisse, quelle di Ciampino, più vicine alla zona della discarica, un’area di 3 mila metri quadri. Il sindaco di Albano Nicola Marini fa sapere che i dati precisi sulla qualità dell’aria saranno disponibili solo dopo cinque giorni di misurazione: “Faccio un appello ai cittadini – dice Marini – affinché in questo momento di emergenza ci sia collaborazione e un pò di pazienza. Da parte nostra ci sarà un aggiornamento costante della situazione”.

Smaltimento rifiuti siti provvisori Intanto il Comune di Albano Laziale in accordo con la Regione Lazio hanno individuato il sito provvisorio di smaltimento. Parte dei rifiuti di ben 11 Comuni, tra Castelli Romani e Litorale, conferiranno ad Aprilia e nel viterbese. Lunedì si terrà una riunione in Regione con tutti i sindaci, Arpa e Asl per cercare di scongiurare una vera e propria emergenza.

I primi dati Arpa sulla qualità dell’aria L’Arpa Lazio, in seguito all’incendio verificatori ieri, giovedì 30 maggio, presso la discarica di Roncigliano, ha reso noti i dati relativi alle misurazioni della qualità dell’aria rilevati dalle centraline poste nella zona dell’impianto facenti parte della rete di monitoraggio regionale. Di seguito quanto contenuto nella nota Arpa.

“Al fine di valutare eventuale effetti sulla qualità dell’incendio occorso nella serata del 30.06.2016 presso il complesso impiantistico della società Pontina Ambiente sita in località Cecchina nel Comune di Albano Laziale, il giorno 01.07.2016 è stato posizionato un campionatore per polvero PM10 presso il plesso scolastico distaccato Cancelliera sito in via delle Pesche n. 7. Il campionamento si protrarrà per almeno cinque giorni e i campioni prelevati verranno analizzati presso i laboratori di Arpa Lazio per la determinazione delle concentrazioni in aria ambiente di PM10, idrocarburi policiclici aromatici (IPA) e diossine. I dati, non appena disponibili, verranno inviati a tutti gli enti interessati.

Al fine di trarre indicazioni preliminari, sono stati elaborati i dati rilevati dalla rete di monitoraggio della qualità dell’aria, analizzando in particolare i dati orari delle stazioni di Ciampino, Cinecittà e Fermi che potrebbero essere state maggiormente interessate dall’incendio. Sono stati brevemente analizzati anche i dati della centralina fissa di Aprilia.

Sono stati analizzati i valori medi giornalieri di PM10 e i valori medi orari di biossidi di azoto (NO2), ossido carbonico (CO) e composti organici volatili (COV) relativi al periodo dalle ore 0,00 del 28 giugno alle 12.00 del 01.07.2016. L’orario di riferimento è l’ora solare.

I dati relativi al PM10 (riferiti a Ciampino, Cinecittà e Fermi) sono rimasti al di sotto del limite di legge di 50 mg/m3  sia nei giorni precedenti che nel giorno interessato dall’incendio. Non si nota alcun aumento della concentrazione il 30.06.2016.      

Le concentrazioni medie orarie di biossido di azoto NO2 (riferiti a Ciampino, Cinecittà e Fermi) sono rimaste sempre al di sotto del del limite di legge di 200 mg/m3. La centralina di Ciampino, la più vicina alla discarica, nelle ore dell’incendio e durante quelle successive non ha evidenziato aumenti significativi. Per quanto riguarda le stazioni Fermi e Cinecittà, il 30.06.2016 si notano valori superiori a quelli misurati nei giorni precedenti alla stessa ora a partire rispettivamente dalle 20 e dalle 22. Non sembrerebbe possibile ragionevolmente attribuire all’incendio tali incrementi, considerando che la stazione di Ciampino, situata tra il punto di emissione e Roma, non ha rilevato aumenti analoghi nel medesimo periodo temporale, inoltre le sorgenti emissive nell’urbe sono molto numerose.

I dati non evidenziano alcun incremento del COV nelle stazioni di Ciampino e Fermi a seguito dell’incendio. I dati del 30 sono del tutto analoghi a quelli registrati nei giorni immediatamente precedenti. La concentrazione media di benzene, l’unico COV per il quale è previsto un limite di legge calcolato come media annuale pari a 5 mh/m3, è rimasta nettamente al di sotto di questo valore.

Le concentrazioni di CO rilevate presso la stazione Fermi non evidenziano aumenti nelle ore successive all’incendio. Il limite di legge per questo inquinante è pari 10 mg/m3 calcolato come media massima su otto ore. I valori misurati sono notevolmente inferiori rispetto al limite.

Tutte le concentrazioni rilevate nelle centraline di monitoraggio più vicine all’area dell’incendio non hanno evidenziato superamenti dei limiti previsti dalla normativa vigente. Le stazioni di misura della rete regionale non hanno registrato aumenti delle concentrazioni degli inquinanti attribuibili all’incendio del 30/6/2016. L’unico aumento successivo all’incendio riguarda il biossido di azoto nelle stazioni Fermi e Cinecittà. Occorre però tener presente che l’assenza dello stesso aumento presso la centralina di Ciampino e la presenza di numerose fonti emissive su Roma rendono azzardato attribuire tale incremento all’incendio di Cecchina. Anche la centralina di Aprilia, non evidenzia dati anomali, sembra quindi da escludere un’influenza significativa sulla qualità dell’aria anche in direzione Sud. In data 01.07.2016 un campionatore per polveri PM10 è stato istallato in prossimità del luogo dell’incendio e i dati, non appena disponibili, verranno inviati a tutti gli enti interessati”.


 

Roma
Politica
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Red. Politica
Nemi (RM)
- È davvero interessante osservare le correnti politiche che si adagiano come fossero sul letto di un torrente e si fanno trasportare dai venti del momento, dalle opportunità, dalle occasioni... Davvero la politica è qualcosa di affascinante.

Nella piccola Nemi, addirittura questi cambiamenti sono ancora più evidenti: persone che mosse da un “pensiero civico” durante il periodo delle passate amministrative di Nemi si tuffano, qualche tempo dopo nel Partito Democratico: è stato il caso di Azzurra Marinelli, partita da Sel, promotrice del pensiero che ha portato Beatrice Faina a candidarsi sindaco nelle amministrative di Nemi del 2012 e poi approdata nel Pd vicinissima alla deputata del Partito Democratico Ileana Piazzoni, anch’essa passata nel partito di cui il premier Renzi è segretario.

Pure Faina è passata da Pensiero Civico, lista civica appoggiata da SEL Nemi rappresentato da Azzurra Marinelli nel 2012, al Partito Democratico addirittura come candidata alle amministrative capitoline 2016 nella lista a sostegno di Roberto Giachetti sindaco di Roma. Scelte probabilmente frutto di una profonda riflessione della quale non ci interessa andare in profondità se non commentare i tempi che cambiano.

E mentre le nuove anime confluivano nel Pd, a Nemi è finita pressoché nell’ombra la persona del consigliere comunale Stefania Osmari: lei fu scelta dall'allora larga coalizione di centrosinistra per la corsa a sindaco di Nemi e poi eletta con “Partecipazione Democratica” una sorta di “lista costola” di un Pd che un tempo traghettava con passione Massimiliano Conte e ora a quanto pare coordinato da Azzurra Marinelli. Passione che poi si è spenta perché probabilmente ci si è confrontati con una realtà difficile dove ci sono molte teste e forse poche idee.

Insomma A.A.A. cercasi centrosinistra, ma anche centrodestra che ai Castelli Romani ha preso una bella sonata e l’esempio lampante è la completa sparizione dell’esercito dei palozziani nella roccaforte di Marino dove a stravincere alle ultime amministrative di giugno sono stati i pentastellati. E i veleni all’interno del Pd, con i franchi tiratori neppure troppo celati, hanno penalizzato il centrosinistra anche nel “paese di fronte” dove al ballottaggio tutti i voti sono confluiti sui Cinque Stelle per mandare a casa Flavio Gabbarini.

Tornando a Nemi rimane quindi ben saldo il sindaco Alberto Bertucci, con la sua civica "Uniti per Nemi" e la sua vicinanza alla lista di Michele Baldi, capogruppo  in Regione Lazio della lista Zingaretti con l'opposizione di Cinzia Cocchi, rimasta il più delle volte in solitario durante i consigli comunali a Nemi, nel rispetto del ruolo che le compete e che le è stato attribuito dai cittadini che l’hanno votata.

Poi il nulla. Ci si chiede se anche il Paese delle Fragole celi segretamente i Cinque Stelle, comparsi qualche anno fa con un profilo Facebook rimasto poi poco utilizzato se non addirittura scomparso. Insomma di militanti pentastellati, finora, non se ne vede l’ombra. Forse si paleseranno qualche mese prima delle  prossime elezioni del 2017. Forse c’è già un gruppo di giovani che aspetta il momento di presentarsi come “il cambiamento”. Staremo a vedere, fatto sta che le correnti di pensiero sono ancora molte.

Roma
Giudiziaria
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Red. Cronaca

Velletri (RM) - "Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque appicca il fuoco a rifiuti abbandonati ovvero depositati in maniera incontrollata in aree non autorizzate è punito con la reclusione da due a cinque anni. Nel caso in cui sia appiccato il fuoco a rifiuti pericolosi, si applica la pena della reclusione da tre a sei anni." Questo quanto previsto dall'articolo 256 bis del decreto legislativo, 3 aprile 2006, n. 152 in tema di combustione illecita di rifiuti che ha trovato applicazione per la prima volta nel Lazio presso il Tribunale di Velletri lo scorso mercoledì 29 giugno 2016 durante il processo per direttissima nei confronti di due uomini - un rumeno ed un bulgaro - arrestati ad Ardea dagli uomini del Corpo Forestale dello Stato mentre davano fuoco a rifiuti, tra cui alcuni pericolosi.

L'introduzione del reato di combustione illecita di rifiuti è nato a fine 2013 con l’obiettivo di introdurre sanzioni penali per contrastare chi appicca i roghi tossici, prima sanzionabili solo con contravvenzioni. In precedenza l'ordinamento prevedeva due norme, ossia da un lato l’art. 423 c.p. in materia di incendio e dall’altro l’art. 6 legge n. 2010/2008 in materia di incendio di rifiuti in territori nei quali vige lo stato di emergenza rifiuti, che punivano, e tutt’ora puniscono, condotte riconducibili alla combustione illecita di rifiuti di cui al nuovo delitto.

Il Tribunale di Velletri ha quindi preso in considerazione il capo di imputazione previsto dal 256 bis e deciso gli arresti domiciliari con braccialetto per il rumeno e l'obbligo della firma per il bulgaro .

I due erano soliti bruciare rifiuti fino a quando gli uomini della Forestale non li hanno messi sotto stretta osservazione e li hanno arrestati dopo averli colti in flagranza di reato all'interno di un'area demaniale chiusa intenti a bruciare rifiuti. I due uomini erano arrivati a bordo di un furgone carico di rifiuti, anche pericolosi e dopo averli scaricati nell'area demaniale il bulgaro ha preso l'accendino e ha appiccato il fuoco. A quel punto sono intervenuti i forestali che hanno messo le manette al duo di malviventi e provveduto a spegnere le fiamme.
 

Roma
Eventi
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Red. Eventi
Frascati (RM)
- Sabato 2 luglio 2016 dalle 16 alle 23 nella splendida location delle Mura del Valadier di Frascati si terrà la manifestazione Un Toscano sulla Strada dei Castelli Romani, che presenta degustazioni guidate delle aziende della Strada dei Vini dei Castelli Romani, sigari Toscano® originali, affinati in Cavèa da Paolo Faticanti, e prodotti tipici del territorio laziale. Gli appassionati o i visitatori potranno così approfondire le proprietà e i metodi di coltivazione del tabacco italiano, oltre ad accostarsi al racconto del territorio vitato delle aziende della Strada dei Vini e dei produttori selezionati da Slow Food Lazio. L’ingresso sarà gratuito (in Viale Regina Margherita 23) per evitare di mettere barriere in ingresso perché si vuole far avvicinare il grande pubblico al consumo consapevole attraverso l’incontro e lo scambio con gli esperti. L’evento così strutturato sarà ripetuto a settembre in occasione del Salone del Gusto di Torino nello stand del Sigaro Toscano®.

«Frascati si sta distinguendo per una serie di iniziative legate alla presentazione e degustazione delle nostre eccellenze locali, che periodicamente coinvolgono la città e i produttori del territorio - dichiara il Consigliere delegato all’Agricoltura Claudio Cerroni -. Questo è reso possibile grazie al significativo apporto di idee e proposte da parte delle associazioni e delle istituzioni che compongono la filiera agro-alimentare, che fanno sistema e fanno crescere tutta l’area. Questa è la strada su cui dobbiamo continuare a lavorare tutti insieme».

«Nel corso dell’evento sarà possibile osservare le sigaraie lucchesi lavorare con cura e maestria i sigari Toscano® - dichiara il presidente della Strada dei Vini dei Castelli  Romani Roberto Rotelli -. Avvolti dal profumo del tabacco Kentucky, il pubblico rimarrà ipnotizzato dalle loro mani così veloci, da movimenti calibrati, frutto di un sapere tramandato da due secoli dalle più anziane alle giovani. Una dimostrazione da non perdere di un prodotto tutto italiano esempio di tradizione, qualità e innovazione. Una intera sala sarà dedicata alla degustazione guidata del sigaro Toscano®, mentre le altre saranno messe a disposizione per le degustazioni delle aziende del Lazio e di alcune della Toscana».

L’evento è promosso dalla Strada dei Vini dei Castelli Romani con il Patrocinio del Comune di Frascati  in collaborazione con Manifatture Sigaro Toscano e con il supporto di Slow Food Lazio, Onav, Narratori del Gusto. Tra le associazioni inviate con banchi di assaggio ci saranno: Ass. Formaggi Storici della Campagna Romana, le Strade dei vini del Lazio, il Consorzio Tutela Doc Frascati e alcune aziende vitivinicole della toscana
 

Sport
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Red. Sport

Fiumicino (RM) - Un prezioso Bronzo alla nazionale Italiana master nella fase a squadre con l’Atleta lidense Stefano Pressello, professionista fino al 2005 nelle Fiamme Azzurre, al Campionato Europeo di judo,  che si è svolto dal 23 al 26 Giugno 2016,  presso Porec, Croatia.

Un fine settimana  trascorso molto intenso e carico di adrenalina  pura, dopo il 5° posto conquistato  nella competizione  individuale, dove l’atleta  Stefano Pressello ha sfiorato il podio, perdendo la finale per il Bronzo per una sola penalità in più rispetto all’avversario Francese.

Nella fase a squadre, Stefano Pressello nei kg 90  ha saputo riconquistare la fiducia partecipando con grande tenacia e voglia di affermarsi insieme agli altri atleti della nazionale Italiana con:  Nando Marverti kg 81  Fabio Brocchieri kg 66 ; Gabriele Verona e Roberto Mascherucci kg 73; Marco Zunino e Carlo Scognamiglio + 90.
Nel primo incontro l’Italia ha dominato la ostica  Germania  3-2, mentre con la Francia  una battuta d’arresto. Nella fase dei recuperi l’Italia  ha trovato l’energia giusta per una rimonta esplosiva,  travolgendo la  seconda squadra Francese per 5-0.

Nella finalissima per il Bronzo, l’Italia ha recuperato la concentrazione contro l’Azerbaigian, dove nei primi due incontri l’Italia perdeva 2-0, grazie agli incontri decisivi di Marverti Nando kg 81; Stefano Pressello kg 90 e Zuino Marco kg + 90, hanno dominato le categorie successive vincendo i singoli incontri, conquistando per 3-2 un prezioso Bronzo.

Dopo la Grande prestazione ai campionati del mondo  in Amesterdam nel 2015, conquistando il BRONZO,  la performance  per questi Europei, a dire dell’atleta  Stefano Pressello, è stata segnata per alcune “penalità” di troppo, che hanno condizionato la gara individuale.
I prossimi appuntamenti sportivi per l’atleta plurimedagliato Stefano Pressello di Ostia Lido sono;  i campionati del Mondo di Brazilian Jiu Jistu nel mese di Agosto presso Las Vegas, e i campionati del mondo di Judo, nel mese di Novembre, in Florida USA.


Il medagliere di judo Master di Stefano Pressello:


•    ARGENTO Campionati Europei master della eju   (FIJLKAM) Coni (Londra 2005)
•    AREGENTO Campionati Europei master della eju (FIJLKAM) Coni (Germania2007)
•    BRONZO Campionati del Mondo Master della JIF (FIJLKAM) Coni (Budapest 2010)
•    ORO European Game Master a Squadre (Lignano Sabbiadoro) (2011)  (Olimpiadi dei Master)  Italy
•    ARGENTO  European Game Master individuale (Lignano Sabbiadoro) 2011 (Olimpiadi dei Master)  Italy
•    BRONZO kg 90  per il settore JUDO ai  World Games Master Torino 2013 (Olimpiadi dei Master)  Italy
•    BRONZO  Campionati Europei a Squadre  (Parigi 2013)
•    BRONZO  KG  90 Campionati Europei Master 2014  (Praga

•    BRONZO A squadre Campionati Europei Master 2014  (Praga)
•    5° Classificato ai Campionati Europei  Balatonfured (Ungheria) 2015
•    BRONZO° classificato ai campionati del mondo di judo (Amestrdam) 2015
•    5° Classificato ai Campionati Europei  Perec (Croazia) 2016
•    BRONZO A squadre Campionati Europei Master 2016  (Croazia)
                                                                                                                  
       SETTORE Brazilian Jiu Jitsu
•    BRONZO  Campionati del Mondo di Brazilian Jiu Jitsu  2013 ( Sau Paulo) Brasile
•    ORO negli  OPEN Campionati del Mondo di Brazilian Jiu Jitsu  2013  ( Sau Paulo) Brasile
•    ORO London International Open 2014
•    ARGENTO Munich Fall International Open 2014
•    ORO European Open Jiu Jitsu Championship 2015 Lisbona
•    ORO  Categoria Open  European Open Jiu Jitsu Championship 2015 Lisbona
•    Argento “Roma Open Jiu Jitsu” 2015
•    Oro “Zurigo international Open” 2015
•    Oro categoria al “Sau Paulo Open Jiu Jitsu Championship” 2015
•    Argento Open al “Sau Paulo Open Jiu Jitsu Championship” 2015
•    ORO European Open Jiu Jitsu Championship 2016 Lisbona
•    ARGENTO  European Open Jiu Jitsu Championship 2016 Lisbona
•    ORO Munich International open Jiu-Jitsu 2016
•    Argento categoria  Munich International Open Jiu-Jitsu 2016
•    ORO per categoria ai Campionati Italiani della UIJJ Scandicci (FI) 2016 

Roma
Cronaca
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Red. Cronaca

Albano Laziale (RM) - Si è appena concluso ad Albano il flashmob organizzato per sensibilizzare la popolazione e l'amministrazione comunale sullo stato di degrado in cui versa lo storico palazzo nel cuore del tridente barocco ad Albano Laziale.

Una manifestazione molto partecipata, quella di Albano Laziale, che ha visto la cittadinanza attiva nei confronti di una situazione inaccettabile di abbandono. L'occasione è stata un momento di confronto su proposte concrete per il recupero dell'immobile e per lanciare il comitato di quartiere “Centro storico” da parte di Elena Albanese che raccoglie la popolazione che vive il declino della città nel suo cuore centrale.

È intervenuto il consigliere comunale di Albano Laziale Federica Nobilio che ha annunciato l'inserimento del palazzo all'interno dell'iniziativa “Luoghi del cuore FAI” Fondo Ambiente Italiano che cura, promuove e tutela tutti quei luoghi che rappresentano la storia dell'Italia e che vengono abbandonati. Sarà possibile votare Palazzo Pamphilj sul sito del FAI già a partire dai prossimi giorni. “Vivo proprio di fronte agli stalloni del Palazzo - dichiara Nobilio - che fino a qualche settimana fa era abitato da ignoti con grande preoccupazione di tutti i residenti. Nei mesi scorsi avevo anche segnalato lo stato di pericolosità della situazione alle forze dell'ordine con un esposto. Non possiamo più permetterci di tollerare lo stato di degrado di questo palazzo che sta crollando e vogliamo mantenere alta l'attenzione per il recupero e la valorizzazione del patrimonio storico-culturale e artistico della nostra città”
 

Viterbo
Sagre & Eventi
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Red. Eventi
Vasanello (VT)
- Dopo il grande successo della scorsa settimana, con centinaia di visitatori che hanno letteralmente invaso gli stands, torna, a Vasanello, dal 1 al 3 luglio, la Sagra degli gnocchi co’la ratta cacio, uno dei piatti più rappresentativi della cucina locale. Gli gnocchi, realizzati con un impasto di acqua e farina, vengono poi lavorati co’la ratta cacio, ossia con la gratta formaggio, che conferisce loro un inconfondibile aspetto “a quadrettini” studiato appositamente per trattenere meglio il sugo. E di sughi usati per il condimento ce n’è davvero per tutti i gusti. Nel prossimo weekend in programma pomodoro e basilico, asparagi e guanciale e ragù d'oca. Nel menù a prezzi popolari (17,00€ bevande escluse) compresi anche antipasto, carne alla brace, insalata, dolci, grappa e limoncello.

L’evento, giunto con successo crescente all’ottava edizione, è organizzato dal comitato festeggiamenti Classe 1977 in collaborazione con l’amministrazione comunale. La manifestazione, oltre ad essere un appuntamento imperdibile con una vera e propria specialità, rappresenta anche un’occasione per la valorizzazione delle tradizioni. Tutte le serate saranno allietate da un accompagnamento di musica live mentre la domenica pomeriggio, dalle 17.30 prevista anche animazione per bambini. Sabato sera, inoltre, tequila party e gara “Gnotti lo gnocco”, con finalissima domenica sera.
 

Roma
Redazionale
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di Emanuel Galea
Anguillara (RM)
- Il tema delle case alloggio per gli anziani è sempre stato di attualità. Trovare quella più idonea per i propri cari presenta sempre più un’impresa. Ultimamente ne sono sorte di tutti i tipi, livelli e si trovano sparse in diversi territori.

Una comunità alloggio di eccellenza crediamo di averla localizzata ad Anguillara, in una amena zona verde del quartiere Residenza Claudia. Il nome è invitante, “l’Aurora” un nome di speranza, di risveglio, di ripresa di vitalità. L’occasione di conoscere meglio questa struttura ci è stata offerta domenica 26 giugno 2016 quando la proprietà della struttura ha aperto il cancello, invitando parenti e amici dei “già giovani” nonni e nonnine, ospiti dell’alloggio, a partecipare a momenti di affettuosità, di allegra compagnia. Figli, nipoti, parenti e amici, raccolti intorno ai loro cari per ricordargli che l’affetto non invecchia e l’amore non conosce tempo.

Ideatrice ed artefice dell’iniziativa è la signorile quanto gentile padrona di casa Maria Bonanno. Per la Signora, l’incontro di giugno, degli alloggiati con i loro parenti ed amici, è diventato un evento, un rito e senza dirlo sembra voler rispondere ai versi del Talmud: "Onora tuo padre e tua madre, affinché i tuoi giorni siano prolungati sulla terra che l'Eterno, l'Iddio tuo, ti dà". Far sentire ai nonnini e nonnine che non sono dimenticati, che ancora fuori da quella villa ci sono tanti che pensano a loro e che l’affetto dei loro cari travalica le siepi del parco dell’alloggio. Osservando quelle chiome imbiancate si coglie una ventata di felice innocenza che si sprigiona dai loro sorrisi. Occhi profondi, pieni di tenerezza, ricchi di esperienza e di saggezza, oggi felici di abbracciare i loro cari, salutare vecchi amici, parlare, farsi ascoltare, forse anche soddisfatti perché quanto da loro seminato oggi sta dando frutto.

Su invito della signora Maria, in una atmosfera di gioiosa convivialità, a tutti è stato servito un pranzo completo, mentre nell’aria risuonava la musica dolce di allora. A girare tra i tavoli per servire gli ospiti si affaccendava la padrona di casa seguita dalle gesta generose e premurose del personale e dei parenti. Ogni anno, in giugno, la signora Maria offre il pranzo a tutti coloro desiderosi di partecipare. Lo fa per rompere la monotonia e fare vivere degli attimi spensierati e felici ai nonni e nonnine in compagnia dei loro cari e dei vecchi amici. Gli anziani ospiti della Comunità Alloggio Aurora hanno fatto capire di apprezzare commossi l’affetto che li circonda.

L’iniziativa della Comunità Alloggio Aurora merita ogni complimento e pone una riflessione a tutti quelli che per una miriade di ragioni decidono di affidare i loro anziani genitori alle case alloggio. Cosa certa è che ai cari nonni , la vicinanza dei loro amati gli allunga la vita. Domenica, alla Comunità Alloggio Aurora, qualcosa di straordinario è successo. Anguillara è sicuramente fiera di loro.

 

Roma
Il caso
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di Ivan Galea

Bracciano (RM) - A Bracciano c'e' un bellissimo lungolago, che qualora venisse valorizzato, potrebbe rappresentare un fiore all’occhiello, capace di fare da volano per il turismo dell’intero territorio.

Lungolago in crisi
Ad oggi, però, si deve registrare la grande criticità, relativa il lungolago Argenti, dei parcheggi che mancano e del fatto che quei pochi che ci sono a pagamento non sono sufficienti a soddisfare la richiesta, condizione quest'ultima che spesso e sovente induce i visitatori, dopo aver cercato invano un parcheggio, ad andare altrove con conseguente danno per il turismo balneare e per le attività commerciali presenti nel comprensorio. 

Quella struttura inutile Da segnalare poi una sorta di struttura in cemento armato fatta realizzare qualche anno fa dal Comune di Bracciano, posta su una specie di piazzola e priva apparentemente, di qualsiasi utilità, che ha sostituito quello che una volta era uno spazio parcheggio. Va bene realizzare una piazzetta turistica ma bisognerebbe dargli un senso. Accoglienza turisti? Così non si capisce a cosa possa servire.

Gestori tartassati I gestori degli stabilimenti e dei locali sul lungolago fanno fatica a rimanere in piedi, subissati da multe e tasse e con pochi clienti: a conti fatti c’è crisi! E capita anche che in giornate in cui il lungolago di Bracciano è deserto e non c’è nessuno in spiaggia si venga multati dalle Autorità preposte perché il salvagente anziché stare sul pattino si trova momentaneamente appoggiato nei pressi dell'imbarcazione.  

Controlli e intransigenza
Sicuramente è giusto che i controlli siano così meticolosi e intransigenti, però si delinea il ritratto di gestori lasciati completamente da soli.

Appello al neo sindaco
In molti hanno la speranza che il neo sindaco di Bracciano Armando Tondinelli metta mano a questa gravosa situazione: ordine, parcheggi e incentivi ai gestori potrebbe essere un primo segnale del fatto che l’amministrazione comunale è vicina. Intanto la stagione è iniziata e la bella Bracciano con il suo fantastico lago aspettano di essere riqualificati.

Frosinone
Il commento
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di Michele Santulli
Cassino (FR) - Ma si immagini uno straniero che con la macchina passa davanti ai nostri autovelox? Già non capisce il termine, questa è la prima illegalità visto che siamo in Europa: infatti in tutti i paesi dell’Europa Occidentale  il termine equivalente impiegato è: radar,  comune a tutti e a tutti comprensibile. E poi, prima dell’autovelox, tutte quelle targhe e tabelle per segnalarne la presenza! Che ridicola barzelletta, dirà l’automobilista francese o tedesco! Prima si prepara la trappola per  il povero coniglio o la povera volpe e poi lo si avverte con trombe e luminarie! Dove mai si è vista una simile sconcezza? 

Ma il bello è un’altra realtà: il Legislatore italiano non è uno sprovveduto: egli parla scrive  consiglia  ordina, correttamente e sensatamente con riferimento alla Legge istitutiva delle macchinette  (D.L.168/02): sono i prefetti o chi per loro principalmente che, a mio avviso, come non di rado avviene,  leggono e interpretano a modo loro, creando appunto contesti e situazioni che a volte fanno semplicemente ridere, come abbiamo ripetutamente ricordato nel passato parlando degli autovelox. In Francia, in Germania, in Inghilterra, nell’Europa Occidentale esistono, eccome!, i controlli elettronici ma non mettono  luminarie e tabelloni: ti avvertono  solo che in un certo punto in un tratto di strada di dieci venti chilometri, troverai una macchinetta e perciò regolarsi. 

Ma il più delle volte non vi è alcun avviso per cui tutto è rimesso  alla normale e civile responsabilità dell’automobilista. C’è anche da notare che da noi sulle strade abbondano ancora i limiti di 40 e di 50  Km in grande quantità, come se si fosse all’epoca delle diligenze o dei muli!  Basti pensare che sulla SS 6 cioè la gloriosa  Casilina, da Roma a Capua non si incontrerà mai il limite vero cioè 90 Km ma, e rarissimamente, solo 80!!!  Da noi si mette sotto controllo elettronico, diciamo: controllo, non un tratto di strada come impone il Legislatore e come avviene nei paesi civili e sulle nostre autostrade, non un pezzo di strada, non le corsie di marcia o la carreggiata bensì la sola corsia della macchinetta, per cinque-dieci metri! All’estero vige il senso di responsabilità dell’automobilista, da noi la trappola, per di più contro Legge.  Trappole che assolvono alla sola funzione di appezzentire l’automobilista, arricchire il Comune furbacchione, togliere dal commercio e dal consumo milioni di Euro  e, il colmo, ottenere che l’automobilista aumenti la velocità, sapendo che non vi sono più trappole davanti a lui!!

Nell’Europa orientale invece Bulgaria, Romania, Slovacchia, Albania ecc.  hanno appreso alla perfezione l’insegnamento  italiano  e si stanno avvicinando  al maestro per quantità di autovelox! Laddove se si sommano le macchinette in funzione in  Inghilterra, in Germania e in Francia non si raggiunge nemmeno un quarto di quelle in uso  nella sola Italia! Aggiungiamo che in questi paesi l’importo delle multe irrogate  è quasi della metà inferiore!

Questo stesso automobilista tedesco, francese, svizzero, olandese, ecc. che si avventura sulle strade della Ciociaria, dopo la conoscenza degli autovelox assiste ad almeno due spettacoli per lui inimmaginabili: sulla superstrada Frosinone-Ferentino passa davanti a due  autovelox nuovi di zecca con le belle tabelle e luminarie che avvertono della trappola  in agguato: egli  nota con curiosità che le belle tabelle mostrano un segnale a lui completamente  sconosciuto: due grosse strisce rosse che le barrano! Cosa significheranno mai? Sono due anni che la grottesca  situazione è sotto gli occhi di tutti ma nessuno vede o interviene! E  chi paga le spese degli autovelox non in uso?

Ma questo stesso automobilista non immagina nemmeno quale spettacolo per lui eccezionale  lo aspetta allorché si trova  sotto il ponte della superstrada dopo il bivio di S.Elia F.R.  a Cassino. Anche qui la situazione è tipica: un autovelox mai utilizzato e mai entrato in funzione da almeno dieci anni  anni abbandonato in quel posto,  a ludibrio ma anche  a mortificazione degli automobilisti: ovviamente ancora oggi  delle autorità preposte, nessuna vede o sente. Ma lo spettacolo che si offre all’automobilista straniero non è solo l’attrezzatura abbandonata e i soldi pubblici dilapidati, ma assiste a qualcosa di veramente inimmaginabile, lo possiamo ammettere, unico al mondo: l’autovelox ha messo le radici, gli spuntano le foglie in bocca!

Al  neo sindaco di Cassino, che pare così audace e ben intenzionato, vorrei ricordare tale situazione  ed invitarlo a far eliminare immediatamente questa pubblica offesa ed indecenza che almeno tre sindaci prima di lui non hanno né visto né sentito l’olezzo che ne emana e, non in ultimo, a far pagare le spese a chi lo ha autorizzato, non alla collettività.                      
 

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