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Roma
L'Inchiesta - Parte prima
Il caso di Ilaria Raschiatore la bimba morta a 4 anni sotto il peso di un cancello non in sicurezza di una scuola
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La gara di appalto vinta nel lontano 22 dicembre 2009, ancora trascina con se sospetti mai chiariti anche sulla ditta vincitrice, la ATI Anemone Costruzioni S.r.l. - Tecno Edil S.r.l. viste le ultime notizie giudiziarie a carico di Anemone e Balducci.

 

Al fine di dare una maggiore diffusione all'inchiesta del nostro giornale in merito al caso della famiglia Raschiatore di seguito pubblichiamo l'articolo al quale abbiamo dedicato l'apertura del nostro sfogliabile L'Osservatore d'Italia virtual paper di martedì 30 settembre 2014

 

di Cinzia Marchegiani

Zagarolo (RM)
- La famiglia Raschiatore ancora non conosce le comunicazioni ufficiali di, Regione Lazio, Comune di Zagarolo, e ditta appaltatrice, in merito al blocco dei lavori dell’edificio scolastico dedicato alla loro figlia Ilaria, morta a quattro anni nel 2004, sotto il peso di un cancello non in sicurezza in una scuola materna di Zagarolo. Dopo la posa della prima pietra, i lavori non sono mai iniziati e adesso nessuno in Comune sa dare spiegazioni supportate da pezzi di carta.

Si parla di un cantiere milionario, con più di qualche ombra, che adesso sembra lo si voglia pian piano far scivolare nel dimenticatoio. Sensibilmente provati dalle non risposte e la mancanza di capacità nel gestire l’intero progetto da parte degli amministratori, i genitori di Ilaria vogliono andare fino in fondo e trovare la verità: nel tempo sono state profuse le più svariate giustificazioni, in primis dal Sindaco Giovanni Paniccia e l’Assessore ai Lavori Pubblici, Antonella Bonamoneta. In questa direzione parte l’inchiesta de l’Osservatore d’Italia in merito alle verità finora sottaciute che avvolgono l’opera fantasma che doveva già essere costruita da quella gara di appalto vinta nel lontano 22 dicembre 2009, che tra l’altro, ancora trascina con se sospetti mai chiariti anche sulla ditta vincitrice, la ATI Anemone Costruzioni S.r.l. - Tecno Edil S.r.l. viste le ultime notizie giudiziarie a carico di Anemone e Balducci. E non mancheranno colpi di scena in ambito giudiziario. L’Osservatore d’Italia silente ha seguito questa tragedia sin dall’inizio, scegliendo la linea dell’inchiesta e non dello scoop, soprattutto per dimostrare che il giornalismo non è soltanto sensazionalismo, ma rispetto per i cittadini, i lettori. Quel rispetto che molti cittadini cercano ma spesso non trovano. Siamo stati presenti come testimoni all’incontro avvenuto lo scorso 1° settembre 2014 presso l’ufficio del sindaco di Zagarolo e i coniugi Raschiatore. Si deve a Liliana Pantanella e Corrado Raschiatore la nascita di questa opera edilizia scolastica, concessa dopo tante lettere e pressante lavoro presso la Regione Lazio. Grazie a loro la Regione Lazio veniva a conoscenza della necessità di una scuola che riuscisse a garantire la sicurezza dei bambini. Il 16 giugno 2006 Liliana e Corrado scrivevano all’allora Presidente Piero Marazzo: “L’episodio si sarebbe potuto evitare se la nostra città fosse stata provvista di un asilo nido adeguato alle esigenze ed alla sicurezza dei bambini – scrivevano - […] nonostante gli sforzi dell’Amministrazione Regionale da lei guidata che ha previsto il finanziamento per una ristrutturazione dell’immobile, e dell’amministrazione che ha provveduto alla sistemazione di alcune parti dell’edificio, lo stesso rimane inadeguato alle esigenze della nostra comunità.” Il 15 maggio 2007, con un ulteriore lettera veniva sollecitata la Regione Lazio, il finanziamento di 4 milioni e 600 mila euro a luglio 2007 per la costruzione della nuova scuola, a nome della piccola Ilaria. Arriva l’appuntamento del 1° settembre 2014 al Comune di Zagarolo, Liliana e Corrado sono stati convocati a seguito di tutto quel “rumore” ed eco dovuto al loro coraggio: il risalto della loro petizione partita a luglio, incoraggiat da un fiume di promesse ricevute durante l’estate (dove sistematicamente veniva posticipata e assicurata la data dell’inizio lavoro). Ma quell’incontro confermerà per l’ennesima volta un nulla di fatto, uno schiaffo alla speranza di ricevere una risposta concreta. Una palese mancanza di sensibilità nei confronti di coloro che hanno lottato contro un dolore provocato dalla totale assenza di sucerezza in ambito scolastico. Ecco l’incontro: Il Sindaco non ha nulla da dire, solo che in merito alla petizione inviata a Matteo Renzi, è stata inviata una email dal sotto segretario Graziano Del Rio che chiede alla Regione e al Comune informazioni sul tema ”al fine di dare risposta puntuale ai cittadini.” L’osservatore d’Italia presente all’incontro fa notare che il costo della scuola è lievitato e che dovrebbe essere rifatta la gara di appalto: al sindaco Paniccia non risulta, chiama in difesa Francesco Melis, Area lavori Pubblici e Patrimonio, che giustificherà il blocco dei lavori scaricando le responsabilità alla Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio che avrebbe dato parere favorevole con delle prescrizioni: presunti problemi alle fondamenta che devono salvaguardare l’integrità delle tombe ritrovate. Il verdetto di Melis è che i progettisti della ditta stanno rifacendo il progetto, dove occorre rifare il calcolo del cemento armato, dopo di ché la palla ripassa alla commissione regionale che deve valutare il nuovo progetto. Melis giustifica tra l’altro il fermo delle opere di costruzione poiché dal 2009 sono cambiate due normative sismiche. E verrebbe da chiedersi: “ma cosa hanno fatto finora? Eppure la disamina con la ditta Consorzio Italwork s.r.l. era terminata il 24 maggio 2010 con sentenza dello TAR Lazio. Cominciano ad entrare altre figure nel Comune: il segretario comunale Daniela Urtesi e l’assessore al bilancio Maurizo Colabucci. Tutti in palese imbarazzo e di nuovo senza alcun documento da fornire ai coniugi Raschiatore. Quest’ultimi rivolgeranno parole durissime, di totale rimprovero verso tutti i convenuti che si sono dimostrati incapaci di rispondere a dei quesiti con dei pezzi di carta. Ma a quell’appuntamento, non si è neppure presentata Antonella Bonamoneta, l’assessore ai Lavori Pubblici. Paniccia leggerà un suo sms: “a causa febbre di tutti i suoi colleghi si è dovuta presentare presto in Regione Lazio”. La stessa fine l’ha fatta Daniele Leodori: assente! Ai genitori di Ilaria è stato comunicto il nulla più assoluto. Liliana e Corrado erano inconsciamente consapevoli di quest’ennesimo epilogo e hanno chiesto a l’Osservatore d’Italia di partecipare come testimone all’incontro. In mancanza di documenti ufficiali che dovrebbero, ad onor del vero, sostenere le tesi verbali, come giornalista di questo quotidiano ho protocollato lo stesso giorno la richiesta per accedere agli atti nell’ottica di una seria ricostruzione dello scenario. Le fattive incongruenze rilevate continuano nelle chiamate telefoniche ai Raschiatore, dove questa volta si spiegherà, sempre a parole, che la ditta sta rifacendo tutto il calcolo del computo metrico, poiché quest’ultima si assume il costo maggiorato maturato negli anni, e quando sarà perfetto, altrimenti pena il rigetto, potrà essere presentato alla commissione esaminatrice. Liliana e Corrado avevano chiesto anche un incontro con Nicola Zingaretti che come da programma doveva partecipare alla Festa del PD organizzata per tre giorni a Zagarolo Tre giorni di festa (19/20/21 settembre 2014) senza Zingaretti. L’epilogo della festa del PD finisce con la scesa in campo di Liliana e Corrado, supportati dai loro stessi familiari che dopo la prima battuta di Daniele Leodori “se qualcuno aveva domande da fare”, rimandano al mittente che sono loro a dover dare delle risposte. Nessuno su quel palco riuscirà a raccontare i fatti oggettivi che impediscono la realizzazione di questa scuola. Tutti i componenti del PD della Regione Lazio scenderanno dal palco, Leodori, assieme a Piero Petrassi, Massimiliano Valeriani, Rodolfo Lena, Simone Lupi: un congedo nell’imbarazzo e nell’incredulità. Solo Paniccia rimarrà sul palco, che facendo da capro espiatorio, diventa il martire di turno che si assume tutte le responsabilità...dimenticando che egli stesso è il primo responsabile, eletto sindaco e in carica dal 2010, ha condotto la cerimonia della posa della prima pietra ad ottobre 2012, e doveva seguire questo progetto per la comunità di cui fa capo. Corrado comunica alla sottoscritta che la segreteria di Zingaretti, la scorsa settimana gli ha inviato una email in riposta alla loro, dove si conferma che stanno acquisendo la documentazione presso l’Assessorato regionale competente, utile per fornire una risposta in merito alla vicenda. Tutto è stato leso, la dignità di queste persone, genitori che oltre a non avere tra le loro braccia Ilaria devono combattere contro la superficialità, le incapacità e la insensibilità di chi ad oggi è titolare di un completo fallimento di un progetto. Materialmente Liliana e Corrado sono stati trascinati per i capelli su quella piazza dove hanno gridato “vergogna”, e questo episodio agli occhi di chi vive questa comunità è inconcepibile, come lo è la mancanza di risposte esaurienti lì su quel palco, che poteva essere davvero un occasione per spiegare a quell’esiguo pubblico, concretamente i documenti mai distribuiti. Una festa del PD che farà parlare di se anche per la poca partecipazione, molti dicono un fallimento annunciato. Corrado Raschiatore ora lo grida a chiare lettere:”Noi vogliamo una scuola pulita e che sia fatto tutto alla luce del sole e quindi rifacessero la gara, che le ditte in cerca di lavoro ce ne sono tante”
 

Roma
Eventi & Convegni
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Redazione
Fiano Romano (RM)
- Al via #SOStanze, l’evento patrocinato dal Comune di Fiano Romano e organizzato dall’Associazione “L’Ottavo Giorno”, che si svolgerà il 3, 4, e 5 ottobre presso la nuova Sala Polifunzionale E. Berlinguer (Parco Caduti di Via Fani, Fiano Romano), ogni sera dalle ore 20:30 fino alle ore 24:00.
Un week-end dedicato alla prevenzione, all’informazione, alla comunicazione: il consumo di sostanze stupefacenti è in aumento soprattutto tra gli studenti. Di recente, è stata pubblicata, da parte del Dipartimento Politiche Antidroghe, la relazione annuale sul consumo di sostanze stupefacenti.

Dallo studio condotto nel 2014 su un campione di 31.661 studenti è emerso quanto segue: per quanto riguarda il consumo di eroina, si osserva una certa stabilita, come pure risulta stabile il livello di consumo delle metamfetamine. I consumi di ecstasy tornano dopo esser leggermente calati nel 2012, ritornano ai livelli registrati nel 2011. Il consumo di ketamina presenta un trend in crescita, passando da 2,2 a 3,3 milligrammi al giorno. Più consistente e rilevante tra le studentesse rispetto ai coetanei maschi, l’aumento del consumo di tranquillanti e sedativi nel 2014 rispetto al 2013. È la cannabis, in ogni caso, la sostanza maggiormente consumata dagli studenti.

Con #SOStanze si parlerà di eroina, cocaina, anfetamine, allucinogeni, ma anche principi omeopatici, caffeina e sostanze dopanti. Saranno trattate anche quelle sostanze comunemente usate nella nostra quotidianità, non riconosciute come illecite ma che provocano gravi danni quando usate in concomitanza a farmaci e/o alimenti e bevande.

Tre serate di testimonianze, spettacoli di danza contemporanea e contributi video: un percorso che partirà dagli anni 70 ad oggi, al fine di illustrare come il più delle volte l’uso di alcune sostanze sia fortemente legato agli usi e costumi della società, ai modelli culturali che essa adotta in determinati periodi.

«Credo che in un momento così delicato per i nostri giovani, vittime di una crisi che li ha privati di futuro e prospettive, sia necessario oggi parlare di danni e conseguenze derivanti dall’uso di sostanze stupefacenti; l’obiettivo dell’evento non è quello di esprimere un giudizio, che non compete alla Pubblica Amministrazione, ma di rendere consapevole il consumatore e/o il potenziale consumatore delle proprie scelte» ha dichiarato il Sindaco Ottorino Ferilli.
Relatore: Dott. Gianni Lazzarin / Medico Chirugo
              
Programma
Ogni sera ore 20.30 - Aperitivo di benvenuto

 Venerdì 3 Ottobre
 ore 21.00 Saluto del Sindaco Ottorino Ferilli e del Consigliere delegato alla Cultura Eleno Mattei
ore 21.15 Inizio I Parte
- Introduzione e precisazioni terminologiche
- Etiopatogenesi
ore 21.45 intervallo I tempo – dolci e caffè
ore 22.00 inizio II tempo:
-  Classificazione sostanze
-  Anni "70" : cannabinoidi, allucinogeni,derivati, amfetaminici, lsd.
-  Coreografia sul brano " Jamming" di Bob Marley
-  Anni "80": eroina Coreografia " Triller" di Michael Jackson
Sabato 4 Ottobre
ore 21.00 Inizio I tempo:
 - Introduzione
- Anni "90": cocaina - Coreografia " The show must go on" dei Queen
- Anni "2000": funghi magici, catinoni, tramandolo, etanolo, tabagismo - Coreografia “Poker  face" di Lady Gaga
ore 21.45 Intervallo I tempo - caffè e dolci
ore 22.00 Inizio II tempo :
-Caffeina, bevande energetiche, prodotti omeopatici, sostanze dopanti, catena di custodia
Domenica 5 Ottobre
ore 21.00 Introduzione
ore 21.05 Proiezione Film "Requiem for a dream"
ore 21.45 Intervallo con caffè e dolci
ore 22.00 II parte Film "Requiem for a dream"
ore 23:00 Ringraziamenti e Saluti
 

Roma
Cronaca
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Redazione

Ostia (RM)
- Il Tenente Colonnello Alessandro Nervi è il nuovo Comandante del Gruppo Carabinieri di Ostia da cui dipendono le compagnie di Bracciano, Civitavecchia, Monterotondo, Roma-Cassia, Roma-Ostia e Aeroporti di Roma. La carica era stata lasciata dal Colonnello Giovanni ADAMO che ha assunto l’incarico di Comandante Provinciale di Sassari.
Il Tenente Colonnello Alessandro Nervi nato a Varese il 9 giugno 1971, è coniugato, ha due figli, ha intrapreso la carriera militare nel 1991, frequentando i corsi dell’Accademia Militare di Modena e della Scuola di Applicazione Carabinieri in Roma.
È laureato in Giurisprudenza, Scienze Politiche e in Scienze della Sicurezza Interna ed Esterna.
Da Ufficiale Inferiore, dopo una prima esperienza quale Comandante - in sede vacante - della 2^ Compagnia Motorizzata del 3° Battaglione Carabinieri “Lombardia” di Milano, ha ricoperto l’incarico di Comandante del Nucleo Operativo della Compagnia di Milano Porta Monforte e retto le Compagnie di S. Agata di Militello (ME) e Acireale (CT).
Da Ufficiale Superiore, dopo un’esperienza quale Comandante di Sezione alla Scuola Ufficiali, ha ricoperto vari incarichi presso gli uffici del personale del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri in Roma.
 

Roma
Eventi & Sagre
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di Chiara Rai

Marino Laziale (RM) - Novantantesimo anno per la storica Sagra dell’Uva di Marino, l’ultima edizione per inciso … l’ultima gratis per i visitatori intendiamo.

Il “sindaco operaio” Fabio Silvagni è riuscito a rivoluzionare anche questa antichissima manifestazione oltre alla maniera di governare la città castellana: parlando “a tu per tu” senza giri di parole ne salamelecchi nei confronti di nessuno: “io sono così – ha detto a margine della conferenza stampa - se mi vogliono bene, altrimenti torno a fare l’operatore ecologico”.

Le novità di questa Sagra dell'Uva, seguita in primis dall’assessore Arianna Esposito è il costo: 12 mila euro di soldi dalle tasse dei cittadini più 180 mila euro dagli sponsor. Uno tra tutti la storica cantina sociale Gotto d’Oro che ha ospitato la presentazione della manifestazione che inizierà venerdì 3 ottobre e terminerà domenica 6 ottobre. E che è annoverata tra i maggiori sponsor della sagra.

Anna Falchi come madrina d’eccezione, concerti con nomi celebri della musica italiana quali Enrico Ruggeri ed Edoardo Bennato. Tra le novità, un expò tutto marinese dove sfileranno le aziende vitivinicole in un connubio con l‘enogastonomia del territorio. Molto lo spazio dedicato alle associazioni di Marino, zoccolo duro della costante diffusione di tradizione e popolarità. Una sagra con un nuovo logo, una sola parola che riassume tutto: “la nostra è la sagra più antica di Europa – ha detto l’ex sindaco di Marino Adriano palozzi che ha presenziato all’evento alla Gotto d’Oro – “SUM” è il sunto di tutto”.

Non sono mancati gli auguri del presidente Gotto d'Oro Luigi Caporicci: “sara una sagra bellissima – ha detto Caporicci - noi della Gotto d’Oro la sentiamo anche nostra come del resto siamo molto attaccati al territorio di Marino”. Del resto c’è anche un serie di vini che si ispirano a Marino.

In ultimo l’avvertimento del primo cittadino Fabio Silvagni in merito al rispetto dell’ordinanza sindacale: banditi gli ambulanti, i paninari e quant’altro. “Ci saranno multe salatissime – ha detto Silvagni - a chi tirerà fuori banchi e banchetti, non faremo sconti a nessuno”.

Tra le chicche una fiera turistica dedicata al territorio dei Castelli Romani alla quale hanno aderito ben nove Comuni dell'area che porteranno le loro tipicità in vetrina a Marino: “I comuni dei Castelli – ha detto Esposito – iniziano a capire che bisogna fare sistema, unirsi e promuoversi senza guardare ognuno al proprio orticello e basta”.

Roma
Politica & Amministrazione
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Redazione

Nemi - In merito alla volontà del consiglio comunale di Nemi di mantenere nel territorio la locale stazione dei carabinieri, il consigliere di Partecipazione Democratica Stefania Osmari ha espresso il suo voto favorevole motivandolo attraverso parole di stima e riconoscenza rivolte nei confronti dei militari stessi.  Osmari ritiene che la stazione dei carabinieri a Nemi debba assolutamente essere mantenuta in vita in quanto garanzia di sicurezza per la cittadinanza e di conseguenza approva l’eventuale soluzione di trasferimento nell’edificio di piazza Risorgimento. Tra l'altro l'immobile era di fatto l'ex caserma: “I carabinieri di Nemi – ha detto Osmari – negli anni si sono sempre mostrati molto vicini anche ai bambini: hanno permesso che i più piccoli li conoscessero, gli hanno aperto le porte della loro “casa”, li hanno accolti in caserma e, come successo di recente anche con l’attuale maresciallo Fabio Adinolfi, si sono soffermati a dialogare con loro costruendo, così un rapporto unico. Tanto è vero che i ragazzi hanno scritto addirittura una lettera di ringraziamento agli “amici” carabinieri”. I carabinieri, ha spiegato Osmari, hanno fatto capire ai più piccoli che si possono accorciare le distanze e che parlare con le forze dell’ordine è importante per stabilire quel filo diretto che poi permette interventi mirati e spesso risolutivi.  

Roma
L'iniziativa
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Redazione

Nemi - Anche Nemi ha la sua  biblioteca e con orari “straordinari”. Il 1° ottobre 2014 alle ore 18.30 a Nemi si inaugura e inizia a offrire i propri servizi una nuova biblioteca, che nasce come ulteriore nodo della rete della Grande Biblioteca dei Castelli Romani.

         Grazie  ad un singolare ed innovativo rapporto tra il  Consorzio SBCR, il Comune di Nemi e la Locanda - Albergo Diffuso “Specchio di Diana” anche il Comune di Nemi  si dota di una sede bibliotecaria, partecipando attivamente al progetto di Biblioteca diffusa ideato e portato avanti dal Consorzio SBCR che prevede l'apertura delle biblioteche anche dentro sedi gestite da privati, superando attraverso una costruttiva collaborazione tra pubblico e privato gli ostacoli che fino ad oggi avevano impedito  l'apertura di una sede di biblioteca dentro Nemi.

         All’interno della nuova biblioteca  gli utenti troveranno una comoda e panoramica sala lettura, studio e consultazione con ampi orari di apertura, durante la settimana fino alle ore 22 per chi studia meglio di sera, e nel fine settimana fino alle 15.30 con orario continuato. Inoltre ci sarà la possibilità di iscrizione al Club Biblio+ per usufruire del prestito interbibliotecario con le biblioteche dei Castelli Romani, dei Monti Prenestini, di Colleferro e del Comune di Roma e dei servizi on-line di Medialibrary per scaricare musica, e-book ed i quotidiani di tutto il mondo. 

Il Presidente Prinzi plaude all'iniziativa come fase di completamento del mosaico che compone la Grande Biblioteca dei Castelli Romani. "La lungimiranza del Comune di Nemi nell'aver aderito al Consorzio, anche negli anni in cui non ha avuto la possibilità di aprire una biblioteca, - dice Massimo Prinzi -  perchè ha creduto nel valore della cooperazione e del lavorare in rete, trova oggi soddisfazione. Siamo contenti di aver facilitato il raggiungimento di questo risultato grazie al nostro modello di biblioteca diffusa  che con il contributo delle nuove tecnologie e la collaborazione del privato fa crescere in cultura Nemi e tutti i Castelli Romani”

Viterbo
Eventi
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di Gennaro Giardino

Viterbo - Il movimento politico “Gens Nova”, in sintonia con le proprie linee programmatiche che declinano nelle relazioni umane e politiche la categoria della fraternità, aderisce alla “Giornata internazionale della Nonviolenza”, promossa per il 2 ottobre, in quanto la pace ed il dialogo sono strumenti indispensabili per restituire dignità ad ogni popolo e a ciascun essere umano.

Al riguardo, si compiace che anche la Città di Viterbo in concomitanza di tale evento, abbia organizzato in Sala Regia alle ore 17.00 un incontro pubblico per promuovere e sostenere la Marcia della Pace Perugia-Assisi del 19 ottobre, concedendo a Umbertina Amadio, Osvaldo Ercoli, Anna Maghi, don Dante Bernini un riconoscimento per il loro contributo alla pace, ai diritti umani e alla non violenza.

In tale contesto, verrà, tra l’altro, presentato il “Tavolo per la Pace”, istituito dal Comune di Viterbo, a cui il Movimento ha partecipato attivamente sin dalla sua costituzione, ritenendolo di fondamentale importanza per l’apporto che può dare, e che già dà, nel calibrare l’agire delle istituzioni sui soggetti più difficoltà e nel proiettare i cittadini in una dimensione internazionale di ampio respiro.
 

Roma
Notizie dai Comuni
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di Gennaro Giardino
 
Manziana (RM) - L’Amministrazione del Comune di Manziana, nel Consiglio Comunale del 29 settembre, si è direttamente fatta promotrice dell’indizione di un referendum consultivo per conoscere l’opinione dei cittadini in merito alla possibile uscita del Comune dai 
confini della Città metropolitana di Roma.
 
Allo stato attuale, infatti, Manziana, come tutti gli altri Comuni della Provincia di Roma, fanno già parte della Città Metropolitana ed è quindi errato parlare di un’eventuale adesione o meno a questo nuovo ente territoriale.
“A pochi giorni dall’elezione del Consiglio metropolitano – dichiara il Sindaco Bruno Bruni - il grande dubbio che credo attanagli la mente di molti miei colleghi è il seguente: fare parte della Città Metropolitana di Roma è una possibilità di sviluppo per il paese o significherebbe condannare la nostra Manziana a diventare la periferia di Roma?”
 
Il referendum, proposto dal Sindaco e approvato dal Consiglio Comunale con dieci voti favorevoli ed un’astensione del Consigliere Dutto, dopo una confusa e incerta consultazione della minoranza, permetterà ai cittadini di Manziana di esprimere la loro opinione, fermo restando che, ai sensi dell’Art.1 comma 6 della legge 56/2014, L’eventuale richiesta di modifiche dei confini metropolitani dovrebbe comunque essere approvata dalla Regione o, successivamente, dal Consiglio dei Ministri.
 
“La fretta con cui si sta vivendo questo passaggio dalla Provincia all’Area Metropolitana di Roma, con relativo ampliamento di competenze a carico del nuovo ente territoriale, non sta facendo altro che aumentare la confusione, tanto da essere difficile trovare risposte certe ed univoche”. – continua il Sindaco Bruni – “In questo stato di incertezza, vista la valenza che questo passaggio storico avrà nella vita di tutti giorni dei cittadini, abbiamo reputato giusto prevedere un referendum consultivo, come del resto previsto dallo Statuto comunale, e sentire direttamente la loro opinione, consapevoli del fatto che sarà poi il Consiglio Comunale, come previsto dalla normativa, a prendere la decisione finale”.
 
Le modalità con cui verrà indetto il referendum saranno stabilite dalla Giunta nel minore tempo possibile, dopo verifica della sostenibilità economica.
Latina
Servizi Sociali
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Redazione
Latina
- “Se non vogliono risparmiare è dolo, ma se invece non sono capaci di farlo, andassero a casa”. Va subito al punto Nicoletta Zuliani, consigliera comunale del Partito Democratico, quando si parla di ottimizzazione della spesa per l'ente comunale.
“Il Comune di Latina commette l'ennesimo errore di valutazione (nonché economico) per l'erogazione dei già pochi fondi di cui dispone: finanzierà con un contributo il Festival internazionale del Circo, manifestazione che già gode di fondi statali. Nel frattempo decide però di 'risparmiare' o meglio, tagliare, una parte dei fondi destinati ai servizi sociali per gli anziani (16mila euro), per gli interventi assistenziali invalidi e disabili (210mila euro), per l'assistenza domiciliare a famiglie con anziani, disabili e minori a rischio (132mila euro) e per le attività ricreative dei centri sociali (4.500 euro). Inoltre dimezzerà letteralmente i fondi per l'emergenza alloggiativa e la prevenzione degli sfratti per morosità (taglierà 78mila euro).

Allora ci si domanda: con quale logica il Comune agisce? Cosa l'amministrazione comunale considera uno spreco? Quali sono le priorità dell'amministrazione comunale? Una tale incapacità di gestione è assurda”.
Zuliani, allo stesso tempo, non perde l'occasione per sottolineare ancora una volta il grave danno economico provocato dall'assenza di un ufficio unico per i contratti, idea già portata all'attenzione dell'Ente diverse volte. Un rapido confronto con il Comune di Trento può rendere bene l'idea di quanto “È un grave danno perché mentre gli altri Comuni attivano un percorso virtuoso, stipulando accordi con le compagnie per un certo numero di utenze telefoniche: pur avendo poco più di 1.500 dipendenti, il triplo di nostri, spende molto meno. Nel 2013 il Comune di Latina ha speso circa 884mila euro in bollette telefoniche, mentre Trento neanche 70mila euro per la telefonia fissa e 65mila per quella mobile, per un totale di 135mila euro. Non soltanto, infatti, il capoluogo trentino attiva contratti in convenzione, ma utilizza anche servizi voip che utilizzando la linea internet non costano nulla in più alle casse dell'Ente. Se poi vogliamo dirla tutta, l'Ente ha anche inserito una clausola disciplinare che vale per tutti i dirigenti e le maggiori cariche istituzionali (sindaco compreso): sebbene simbolica, una quota di compartecipazione annua alle spese internet da smartphone, sia aziendale sia privato”.
 

Rieti
Agricoltura & Economia
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Una terra tutta da gustare quella della Città dell'Amatrice che oggi, con una delibera del Consiglio Comunale, è diventata il 
primo Comune della provincia di Rieti De.Co. (comune con un marchio di denominazione di origine comunale per i prodotti agroalimentari tipici del territorio).

 

Redazione
Amatrice (RI)
- “E’ un passaggio molto significativo per la città – sottolinea il Sindaco Sergio Pirozzi -  Amatrice ha il suo focus di attrattività nelle risorse agroalimentari e nelle produzioni tipiche, che sono il volano da affiancare all’offerta turistica legata alle risorse naturalistiche e culturali.
Con il marchio De.Co. s’intende quindi valorizzare quei prodotti provenienti dal territorio amatriciano, che ne caratterizzano l’emblema, quei prodotti che rappresentano la tradizione, la storia, la sedimentazione culturale della nostra comunità. Parliamo quindi di spaghetti all’amatriciana, gnocchi ricci, ma anche di alcune produzioni di nicchia del nostro territorio come ad esempio alcune varietà di patate o di mele, miele, formaggio, farro, carne.
Il marchio De.Co., è di proprietà del Comune, sarà registrato all’Ufficio Brevetti e Marchi del Ministero dello Sviluppo Economico, ed è lo strumento con il quale vogliamo tutelare le nostre specialità, e il legame che c’è tra il prodotto e il territorio amatriciano; il Comune potrà concederne l’uso ai privati, nel rispetto di un disciplinare di produzione ed un sistema di controlli e verifiche. La De.c.o. è quindi una seria proposta di sviluppo, è il valore aggiunto che un "marchio" può dare concretamente al marketing territoriale: identificare un prodotto con il nostro territorio comunale e la sua storia. I prodotti De.c.o. di Amatrice potranno essere commercializzati e promossi in quanto tali, e potranno realizzare ‘economia’, occupazione e indotto locale.’’

Nel dettaglio, il Comune ha deliberato l’istituzione della De.Co e il suo ‘Regolamento’ oltre che l'istituzione di un registro comunale delle produzioni agro-alimentari tipiche amatriciane. L'iter per il riconoscimento di un prodotto De.Co. è molto semplice: il produttore interessato fa richiesta presentando una documentazione che attesti le caratteristiche del prodotto, con particolare riferimento a quelle analitiche e di processo. Sull’ammissibilità dell’iscrizione nel registro De.Co. si pronuncia una Commissione nominata dal Sindaco.
La commissione approverà i regolamenti di produzione che saranno vincolanti ai fini dell'attribuzione della De.Co..

La denominazione comunale (De.Co.) è un'iniziativa a livello nazionale, più di 1.000 i Comuni coinvolti, e nasce da un'idea di Gino Veronelli, enogastronomo morto dieci anni fa, promotore di una legge nazionale che consente ai Comuni la facoltà di disciplinare, nell'ambito dei principi sul decentramento amministrativo, la materia della valorizzazione delle attività agro-alimentari tradizionali che risultano presenti nelle diverse realtà territoriali.

"Il successo di questo progetto dipenderà molto dalla capacità di coinvolgere i cittadini, i produttori presenti sul territorio, le organizzazioni del settore, e tutti gli altri interlocutori utili e necessari – conclude il Sindaco Pirozzi – spero molto che questa opportunità sia colta anche da altri Comuni reatini che, assieme ad Amatrice, in una sorta di filiera De.Co. di eccellenze enogastronomiche, diventino la leva su cui rilanciare l’intera economia locale che trova, proprio nelle produzioni tipiche del territorio, la vera “risorsa” su cui programmare il proprio sviluppo locale"
 

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