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Politica
Fermante: "Sono isolato, c'è troppa confusione e non c'è un indirizzo politico"

 

Red. Politica

 

ROMA - Un'altro macigno per il sindaco di Roma, Virginia Raggi, alle prese con il giallo su giunta e assessori. Secondo La Repubblica, infatti, il ragioniere generale Stefano Fermante ha rimesso il mandato presentando anche una dettagliata relazione sui conti disastrati della Capitale.

"Sono isolato, c'è troppa confusione e non c'è un indirizzo politico", il suo sfogo." L'assessore al Bilancio si è dimesso il primo settembre e la Raggi in tutto questo tempo non ha mai voluto incontrarmi", racconta Fermante ad alcuni collaboratori. "Nella situazione in cui versa il Campidoglio i rischi sono troppo alti: i conti sono peggiorati, io sto in prima linea, esposto a critiche spesso feroci, senza che nessuno mi dica cosa fare. Una responsabilità enorme, che non posso sopportare da solo", aggiunge. "Se Fermante si dimesso? L'ho appreso adesso a mezzo stampa, verificherò quello che è successo". Così il capogruppo del M5s in Campidoglio Paolo Ferrara. "Niente dimissioni, non mi risulta - dice invece il presidente della Commissione capitolina Bilancio Marco Terranova -, non sono informato abbastanza per rispondere". Intanto il sindaco tira dritto e s'incarica della delega al Bilancio. "In settimana saranno resi noti i nomi dei due nuovi assessori", assicura la Raggi che esclude le quote rosa in Campidoglio. "Sono discriminatorie e offensive per le donne", dice. Il passo indietro di Fermante arriva nel giorno in cui l'Assemblea comunale si riunisce per votare la mozione contro i Giochi. Alla seduta straordinaria del Consiglio partecipa anche la coordinatrice generale del comitato promotore della candidatura di Roma alle Olimpiadi 2024, l'ex schermitrice Diana Bianchedi.
 

Roma
Cronaca
12 arresti e decine di perquisizioni
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Red. Cronaca


ROMA - Questa mattina, i Carabinieri della Compagnia Roma Casilina, a conclusione di una complessa attività investigativa coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Roma e dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Roma, hanno eseguito  due ordinanze di custodia cautelare, emesse dai GIP presso il Tribunale ordinario e dei minori di Roma, dott. Giovanni Giorgianni e dott. Carlo Caruso, nei confronti di 12 persone, di cui 1 minorenne, con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti del tipo “cocaina”.


In manette sono finiti 2 donne e 10 uomini ( 5 in carcere, 5 ai domiciliari, uno in istituto di pena minorile e uno collocato in comunità.
L’attività investigativa, durata circa 2 anni, sotto la direzione del Procuratore Aggiunto dott. Michele PRESTIPINO GIARRITTA e dei Sostituti Procuratori, dott. Francesco MINISCI, dott. Luigi FEDE e dott. Carlo PAOLELLA, ha permesso di smantellare un intenso traffico di sostante stupefacenti del tipo “cocaina” nella borgata denominata “Quarticciolo”, situata nel quadrante sud-orientale della Capitale, all’interno dei viottoli e dei cortili dei c.d. “lotti”, palazzoni alveare sorti nella seconda metà del secolo scorso per adempiere alle esigenze abitative popolari, ad opera di un gruppo di giovani malavitosi che stazionavano stabilmente in punti prefissati delle predette aree, dove quotidianamente si recavano innumerevoli consumatori, nonché piccoli spacciatori, per acquistare cocaina, destinata al consumo o alla vendita sul mercato di altre aree.
 

L’attività d’indagine scaturisce a seguito delle segnalazioni di residenti della zona, verificate sul campo per il tramite di numerosissime operazioni dei Carabinieri adducenti a circa un centinaio di arresti eseguiti in flagranza di reato e contestuali sequestri di cocaina, nell’anno 2013.
Tali attività, corroborate da un’alacre attività informativa condotta sul territorio, ha consentito di fatto di accertare l’esistenza di una vera e propria organizzazione  criminosa che aveva monopolizzato il mercato della cocaina nell’area in questione, avendo predisposto una articolata, solida e stabile rete operativa e logistica, costituita da numerosi pusher, diretti dall’organizzazione secondo precise regole, ma anche veicoli dedicati strumentalmente al traffico illecito, e ovviamente una raffinata gestione economica dei proventi illeciti, il tutto con l’individuazione di precisi ruoli attribuiti ai vari affiliati all’organizzazione.
L’acquisizione di tale dato ha imposto sin da subito la necessità di far luce sul predetto sodalizio e quindi neutralizzarlo, emergendo, sin dalle prime battute, che tale obiettivo avrebbe richiesto l’adozione di un’attività d’indagine complessa e prolungata, necessitante di numerosi ausili tecnici, primo fra tutti le intercettazioni telefoniche, ma non solo.

A riscontro dell’attività investigativa, i Carabinieri della Compagnia Casilina hanno operato ben 27 arresti in flagranza del reato di spaccio. Migliaia le dosi di cocaina sequestrate in piazza e circa 20.000 € la somma di denaro frutto del traffico illecito che è stata recuperata. Sequestrati anche importanti quantitativi di sostanze “da taglio”, bilancini di precisione, numerosi oggetti utilizzati per il confezionamento in dosi della cocaina, tra cui delle macchinette sigillatrici, acquistate dall’organizzazione per accelerare le operazioni di confezionamento delle dosi di cocaina. L’indagine, nel suo complesso, ha consentito di comprendere pienamente le dinamiche del gruppo criminale e svelarne con precisione l’organigramma, dimostrando, inoppugnabilmente, la sussistenza e l’attribuzione dei vari ruoli, così come le strategie operative adottate. In particolare, si è accertata l’esistenza di una fitta rete di pusher stipendiati settimanalmente (con compensi oscillanti da 500 euro per coloro che fungevano da palo a 1500 euro per quelli più attivi), la cui attività veniva organizzata con veri e propri “turni di servizio” per fasce orarie; essi venivano dotati di telefono cellulare dell’organizzazione, muniti di sim card intestate a prestanome extracomunitari irreperibili e non a loro collegabili, definiti “telefoni di servizio”, con rubrica preimpostata dei clienti dell’organizzazione, nonché veicoli messi a disposizione dall’organizzazione, anch’essi non direttamente riferibili agli indagati, per le consegne di cocaina fuori area da parte dei “pusher corrieri”, richieste da numerosissimi clienti, ivi compresi transessuali che si prostituivano, a seguito di contatto telefonico sulle predette utenze dedicate.


L’indagine ha svelato, altresì, oltre ad una potente ed efficiente logistica, l’esistenza di una “copertura assistenziale” da parte dell’organizzazione verso i “dipendenti”,
comprendente, oltre l’assistenza legale, con avvocato messo a disposizione dall’organizzazione e relativa copertura delle spese, in caso di arresti o denunce a carico degli affiliati, anche, addirittura, la predisposizione di una vera e propria “mensa di servizio”, individuata dall’organizzazione in un compiacente ristorante della zona, ove i vari pusher e “vedette” impiegati in piazza, potevano fruire dei pasti a ridosso degli orari di servizio, con spese a carico dell’organizzazione, saldate mensilmente, ma anche il servizio “pasti a domicilio” per gli affiliati arrestati e condannati al regime degli arresti domiciliari.


L’organizzazione è risultata, inoltre, dotata di enormi mezzi economici; si pensi che le dosi di cocaina commercializzate giornalmente potevano arrivare anche a 500 e i proventi giornalieri registrati potevano anche superare i 10.000 €; proventi sempre in parte dedicati al reinvestimento per acquisti di nuove partite di cocaina.  
All’interno della struttura gerarchicamente e rigidamente ordinata, le indagini hanno permesso di individuare: le figure dei “capi”, che svolgevano le funzioni di organizzazione e direzione dell’associazione, nonché destinatari degli utili, e, d’altro canto, responsabili dell’assistenza, anche economica, degli affiliati; i “capi piazza”, coordinatori della fitta rete di “pusher-corrieri” operanti su strada; le “vedette”, dislocate in punti strategici del quartiere, con il preciso compito di avvertire tempestivamente i capi, o i pusher operanti su strada, della vicinanza o dell’ingresso nel quartiere delle Forze dell’Ordine, puntualmente individuate anche se in abiti civili e con veicoli con targhe di copertura; le c.d. “rette”, vale a dire persone tecnicamente insospettabili, incaricate, dietro compenso, di detenere in casa la cocaina utile alla gestione della piazza da parte dei “pusher”, consentirne l’ingresso in casa a qualunque ora, anche della notte, per il prelievo dello stupefacente necessario, e spesso anche per le operazioni di taglio e confezionamento; i c.d. “noleggiatori”, vale a dire persone tecnicamente insospettabili che, dietro compenso, procuravano all’organizzazione veicoli da utilizzarsi per le consegne di cocaina da parte dei “pusher-corrieri”, ma anche per gli spostamenti a rischio dei capi dell’organizzazione;


Dall’attività tecnica di intercettazione è emerso l’utilizzo di un linguaggio criptico e collaudato,
che sebbene laconico, denota chiaramente un’intesa tra gli interlocutori perfettamente edotti dei motivi degli incontri di volta in volta fissati.
Le dosi erano chiamate “euro”, “bottiglie”, “tavoli”, “pizze”, i clienti “persone al ristorante” ecc…., ma i Carabinieri della Compagnia Casilina erano in ascolto e avevano compreso il linguaggio, le metodiche e l’organigramma dell’associazione a delinquere, composta da individui senza scrupoli, che, oltre a costituire la principale causa del degrado che da tempo affliggeva la borgata “Quarticciolo”, non hanno esitato ad arruolare minorenni con vari incarichi, immettendoli così nel mondo della droga e in genere della criminalità.
 

Roma
Cronaca
Le informazioni sono reperibili con maggiore facilità, rispettando i principi di accessibilità e trasparenza fondamentali per le amministrazioni pubbliche
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Redazione

CASTELLI ROMANI
- Completamente rinnovato nell’aspetto grafico, nei contenuti e nelle sue potenzialità informative, è online il nuovo sito web della Comunità Montana Castelli Romani e Prenestini, caratterizzato da un layout moderno e d’impatto. Il nuovo portale ha subito cambiamenti radicali tutti volti al miglioramento: dinamico e intuitivo, veloce e semplice da utilizzare.
Le informazioni sono reperibili con maggiore facilità, rispettando i principi di accessibilità e trasparenza fondamentali per le amministrazioni pubbliche. L’home page è stata studiata per fornire una più efficace e immediata comunicazione dei contenuti sulle principali attività dell’ente, attraverso i vari menù, dalle icone principali fino alle notizie in primo piano e quelle relative ai Comuni.
“L’obiettivo è quello di raggiungere un numero sempre maggiore di utenti e di farlo in maniera sempre più veloce ed efficace – commenta il Presidente Pucci – in questo modo i cittadini possono accedere ai servizi e alla modulistica e nello stesso rimanere aggiornati sugli eventi del territorio”. 

Roma
L'incontro
Verrà portata il il 2 ottobre all'inaugurazione dell'evento sportivo per nonni e nipoti
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Redazione

ROMA - Al termine dell'udienza del 28 settembre in Piazza S.Pietro, Papa Francesco ha salutato gli organizzatori della Settimana della Famiglia, ai quali ha consegnato una fiaccola, simbolo dell’amore delle famiglie di Roma e del mondo intero.

Il Papa ha acceso la fiaccola che sarà portata il 2 ottobre all'inaugurazione dell'evento sportivo per nonni e nipoti, le Nonniadi, che apre la Settimana della famiglia organizzate da Us Acli, FAP e Acli Roma con la nazionale cantanti presso il parco “Tutti insieme”. Poi l'ha consegnata ad un Nonno di Amatrice, che la notte del terremoto avendo già esperienza di un sisma precedente è scattato prontamente a spalancare il portoncino della casa per evitare che si bloccasse tappando figli e nipoti in casa, salvando così tutta la famiglia che si è potuta riparare nelle auto davanti casa.

Con questo segno si darà così il via a questa sette giorni dedicata ai figli ai genitori e ai nonni, per accendere i riflettori sul loro cammino e sui loro bisogni. Dal 2 all'8 ottobre si succederanno oltre 50 eventi e incontri con partecipazione libera e gratuita, diffusi in tutta la città, e divisi in 4 macroaree:

"Stare insieme", la cui prerogativa è quella di mettere in relazione gruppi familiari con giochi, cene, spettacoli, laboratori per genitori e figli, e molto altro.

"Fare insieme", che predilige approfondimenti di aspetti concreti della vita sociale, come l’orientamento post-maturità dei ragazzi, l’accoglienza ai migranti, l'Amoris Laetitia come guida all'affettività e al servizio, e non ultimo il premio FAMILY FRIENDLY alle aziende che guardano con un occhio di riguardo alle necessità familiari dei loro dipendenti.

"Capire insieme" in cui a parlare di famiglia saranno il mondo politico, culturale e scientifico: con la pubblicazione di una ricerca ACLI di Roma e CISL Roma e Rieti “Avere 20 anni, pensare al futuro”, con l’Italia e le "culle vuote" dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, con lo studio e i dati sulle dipendenze raccolti e spiegati dall'Istituto Superiore della Sanità, con il dialogo in Campidoglio con la Giunta capitolina;

"Celebrare insieme", ovvero l’attenzione alla dimensione spirituale delle famiglie che si attua in appuntamenti quotidiani con l'Adorazione Eucaristica, che culmineranno nella Festa del Perdono e che collocano la Settimana della Famiglia nel Giubileo della Misericordia.

Roma
L'intervista
Sulle Olimpiadi: "potevano essere lo strumento per risolvere il problema del trasporto pubblico, dotarci di servizi alla persona per elevare la qualità di vita anche dopo i Giochi"
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di Chiara Rai

Tante iniziative e novità. Dagli eventi, alle Olimpiadi, all'abbraccio con Papa Francesco e i rapporti politici. Ecco in sintesi cosa è emerso dall'intervista al Sindaco Milvia Monachesi rilasciata in esclusiva a L'Osservatore d'Italia. 

 

Sindaco, Castel Gandolfo è spesso protagonista di eventi e si può dire che la Cultura è uno degli obiettivi centrati dalla sua amministrazione. In quali attività è impegnata in questo momento?
La sua domanda mi fa particolarmente piacere, perché la Cultura è stata il perno su cui abbiamo impostato la nostra attività amministrativa. Naturalmente per cultura non intendo il semplice svolgimento di tanti spettacoli, che pure ci sono stati e ci saranno, ma la capacità di stimolare nei modi e nelle forme più ampie possibili conoscenza, crescita, consapevolezza e partecipazione. Soltanto nella settimana scorsa abbiamo presentato la vita, la storia e le tradizioni di Castel Gandolfo che rappresentarà il Lazio nella sfida tra i borghi più belli d’Italia per il programma di Rai 3 il Kilimangiaro; abbiamo creato un evento in collaborazione con il Sistema Bibliotecario dei Castelli Romani e con la Biblioteca di Frascati per ringraziare e far conoscere le opere di due nostri concittadini, Slawka G. Scarso e Massimiliano Felli che sono risultati rispettivamente vincitrice e finalista nel concorso di narrativa e poesia “Castelli di Scrittori”; abbiamo presentato in collaborazione con il Parco dei Castelli Romani e con l’Associazione Blue Hunter uno straordinario documentario sulla storia del nostro territorio “4000 anni in due laghi” e riflettuto sul significato più profondo della parola Misericordia nel convegno organizzato dall’Associazione Nuova Castelli Romani e patrocinato dal nostro Comune. Abbiamo anche bandito un concorso per il balcone fiorito più bello finalizzato a rendere più accogliente il Borgo. Questa settimana invece abbiamo accolto 20 blogger provenienti da tutto il mondo che hanno percorso la Via Francigena per raccontare le bellezze e le particolarità territorio che hanno attraversato e che ci hanno riferito di essere rimasti incantati dalla ricchezza ambientale e storica dei Castelli Romani. E ancora, Il 1 ottobre sarò  a Pisa come Presidente dell’Associazione delle Città per la fraternità, Città che hanno scelto di svolgere il loro ruolo ispirandosi appunto al principio di fraternità. Gli altri eventi in programma sono la festa dei nonni e la giornata contro la violenza sulle donne, ma qualsiasi opportunità sarà colta per continuare a promuovere senso di appartenenza e coesione sociale. Chiaramente tutte queste attività sono segmenti di un unico progetto di crescita culturale e sociale per lo sviluppo civico, turistico e economico della nostra Città.
 



L'abbraccio con Papa Francesco e il futuro di Castel Gandolfo. Un suo commento

L’abbraccio è avvenuto in occasione della prima visita di Papa Francesco a Castel Gandolfo. Eravamo in molti emozionatissimi ad aspettarlo ed io ho avuto l’onore di portargli il saluto e l’affetto della nostra comunità. Al termine del breve intervento Francesco si è alzato dalla sua poltrona e mi è venuto incontro con le braccia allargate ed il suo sorriso immenso; l’abbraccio è stato un gesto naturale e spontaneo che ancora oggi mi emoziona e mi da forza. Come sappiamo poi il Papa è tornato pochissime volte a Castel Gandolfo. Una volta l’ho incontrato a San Pietro e mi ha chiesto se eravamo arrabbiati con lui per questo motivo: gli ho risposto che Castel Gandolfo lo ama e lo segue con affetto nella grande missione di evangelizzazione che sta svolgendo e che, pur sperando vivamente in una sua nuova visita, gli siamo molto grati per aver aperto alle visite i giardini e le Ville Pontificie regalandoci un ritorno turistico importante.

 

 

In questi giorni si parla di Olimpiadi sì e Olimpiadi no, Castel Gandolfo le accolse nel '60. Pensa che sia un'opportunità mancata?
In linea generale ritengo che prima di dire no come ha fatto il Sindaco di Roma (scusate, ma il termine Sindaca non mi piace proprio!) sarebbe stato necessario ed opportuno un confronto anche con agli altri comuni della Citta Metropolitana (Città che prima di essere un Ente ed una legge è una comunità di persone) per entrare nel dettaglio e verificare insieme tutti i pro ed i contro. Ma queste stesse cose le ho già scritte, come molti altri sindaci del territorio, al Sindaco di Roma e della Citta Metropolitana Virginia Raggi. A livello personale ritengo che le Olimpiadi, pur con tutti i rischi e le difficoltà che avrebbero comportato (aspetti che ogni sindaco affronta quotidianamente) avrebbero potuto rappresentare una leva per ripartire tutti insieme. In particolare potevano essere lo strumento per risolvere il problema del trasporto pubblico e dotarci di servizi alla persona in grado di elevare la qualità della vita anche dopo le Olimpiadi. Si, decisamente un’opportunità mancata!
 

 

Il lago di Castello è un gioiello che ha bisogno sempre più di cure. Ci sono novità al riguardo?
Il lago è una risorsa straordinaria non solo per Castello ma per tutto il territorio dei Castelli Romani ed anche per Roma. Molto è stato fatto fino ad oggi: nel 2013 abbiamo approvato il Piano di Utilizzo degli Arenili in base al quale finalmente la Regione ha rilasciato regolari concessioni per le spiagge. Grazie anche al Regolamento per la gestione delle attività oggi abbiamo un lungolago armonioso ed accogliente in grado di offrire ai visitatori delle giornate indimenticabili. Va detto che quest’anno la stagione ha visto picchi record di presenze dovute anche alla qualità spettacolare dell’acqua. Per quanto riguarda il verde invece, nonostante gli sforzi profusi dall’Amministrazione, dal Parco dei Castelli Romani, da associazioni e cittadini, molto ancora è in attesa di regolamentazione e sistemazione regionale. Non ho però alcuna intenzione di arrendermi ed anche la prossima settimana sarò in Regione per sollecitare la soluzione dei problemi ancora in essere, con particolare riguardo a quello del degrado delle tribune olimpiche.

 

Si sono dissipate le tensioni con qualche ex amministratore? Com'è il clima a Palazzo?
Il clima è di grande impegno da parte degli Amministratori, ancor di più ora che l’avvicinarsi della scadenza elettorale porta con se l’esigenza di affrettarsi per completare le tante cose in essere (opere pubbliche e servizi). Il resto non ci interessa.

Roma
Politica
Il capo dei grillicapi in un tweet scrive: "Ringrazio di cuore tutti i portavoce M5s che non faranno né dichiarazioni né interviste su Roma nei prossimi giorni. Grazie di cuore a tutti"
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di Alberto De Marchis

La sindaca pentastellata della Capitale d'Italia Virginia Raggi ha firmato martedì scorso l'ordinanza di revoca della nomina di Raffaele De Dominicis ad assessore al Bilancio, Partecipate e Patrimonio di Roma Capitale. E per effetto dell'ordinanza, restano, almeno per il momento, in carico alla sindaca le deleghe al Bilancio, Patrimonio e Partecipate. "L'Ordinanza di revoca con cui è stata ritirata la nomina di Raffaele De Dominicis è stata firmata ieri - martedì ndr. - e ha valore fin dal giorno della nomina", ha chiarito il vice capo vicario di gabinetto Virginia Proverbio. La nomina dell'ex procuratore generale della Corte dei Conti del Lazio era arrivata dopo le dimissioni di Marcello Minenna e si era bloccata dopo che si era scoperto che De Dominicis risultava indagato per abuso d'ufficio. "In base ai requisiti previsti dal M5S non può più assumere l'incarico di assessore al Bilancio della giunta capitolina, pertanto di comune accordo abbiamo deciso di non proseguire con l'assegnazione dell'incarico", aveva spiegato Raggi in un post su Facebook. Nei giorni scorsi, Salvatore Tutino, economista, da più parti indicato come possibile nuovo assessore al Bilancio aveva fatto un passo indietro. "Mi tiro indietro - aveva detto -  sono da 20 giorni sulla graticola' e 'lascio per il clima che c'è all'interno del partito che dovrebbe sostenere la Giunta di Roma'. Tutino rivendicava di essere 'un tecnico...

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Roma
Campidoglio a 5 Stelle
Ritirata la nomina di Raffaele De Dominicis
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I.G.

ROMA - La sindaca pentastellata di Roma Virginia Raggi ha firmato ieri l'ordinanza di revoca della nomina di Raffaele De Dominicis ad assessore al Bilancio, Partecipate e Patrimonio di Roma Capitale. Lo ha reso noto il vicecapo di gabinetto Virginia Proverbio, intervenendo in commissione Trasparenza, convocata dal presidente Marco Palumbo (Pd) per fare luce sul caso, sollevato in Consiglio comunale la scorsa settimana dall'opposizione, delle mancata revoca del magistrato contabile. Per effetto dell'ordinanza, restano dunque al momento alla sindaca di Roma Virginia Raggi le deleghe di Bilancio, Patrimonio e Partecipate. "L'Ordinanza di revoca con cui è stata ritirata la nomina di Raffaele De Dominicis è stata firmata ieri e ha valore fin dal giorno della nomina", ha chiarito Virginia Proverbio, Vicecapo vicario di gabinetto del sindaco. La nomina dell'ex procuratore generale della Corte dei Conti del Lazio, arrivata dopo le dimissioni di Marcello Minenna, si è bloccata quando si è scoperto che De Dominicis è indagato per abuso d'ufficio. "In base ai requisiti previsti dal M5S non può più assumere l'incarico di assessore al Bilancio della giunta capitolina, pertanto di comune accordo abbiamo deciso di non proseguire con l'assegnazione dell'incarico", aveva spiegato Raggi in un post su Facebook

 

Nuovi assessori in arrivo “In settimana arriveranno i nomi degli assessori. Ho spacchettato le deleghe come da mia idea iniziale, perché la riorganizzazione delle Partecipate deve essere gestita autonomamente da Bilancio e Patrimonio. Quando arriveranno i nomi ve li comunicherò”. Così il sindaco di Roma Virginia Raggi, interpellata a margine del Global WINConference 2016, all’Ergife. A chi le chiedeva se potesse assicurare che uno dei due assessori sarà donna: “Io non assicuro nulla. Ancora con le quote rosa? Io punto alla qualità”. Alla domanda sul perché non rendesse nota la rosa dei nomi, il sindaco ha risposto: “Non rendo nota la rosa dei nomi perché ci sono persone che probabilmente non intendono comunicare al momento la loro disponibilità”.“Abbiamo avuto tanti contatti, tra i quali il professor Tutino. Stiamo continuando, a breve ci sarà il nuovo nome”. Lo ha detto il vicesindaco di Roma Daniele Frongia, a margine dello Young International Forum, a chi gli chiedeva un commento sul passo indietro annunciato da Salvatore Tutino, indicato in precedenza come in pole per l’incarico di assessore capitolino al Bilancio, e quando arriverà il nome del nuovo titolare delle finanze comunali. Alla domanda se arriverà in settimana, Frongia ha replicato: “A breve”.
“La macchina va avanti ugualmente – ha poi sottolineato – quindi in questi giorni in cui non abbiamo un assessore al Bilancio, ragioneria e uffici stanno comunque procedendo e andando avanti”. E, interpellato sulla tempistica dell’assestamento di bilancio, ha precisato: “Con il nuovo assessore al Bilancio poi daremo anche i tempi e i dettagli”.  “L’ho letto sui giornali, non ne so nulla oltre a quello che ho letto sui giornali”, ha detto ancora Daniele Frongia, a chi gli chiedeva un commento alla frase di Salvatore Tutino, indicato nei giorni scorsi come in pole per l’incarico di assessore capitolino al Bilancio e che ieri ha annunciato un suo passo indietro, che in un’intervista a un quotidiano ha parlato di “lotta tra bande che attraversa il movimento che dovrebbe sostenere questa giunta”.E alla domanda se ci fosse una “lotta tra bande” nel M5s, Frongia ha risposto: “Nel Movimento non esistono bande, e anche su queste nomine non c’è alcuna lotta”.

Roma
Eventi
La manifestazione è stata valida ai fini della Classifica del Campionato Turistico Nazionale
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di Ivan Galea

NEMI (RM)
- Oltre mille Vespa hanno inondato Nemi domenica 25 settembre in occasione del primo raduno Internazionale,organizzato dall'associazione Vespa Club Artena. La manifestazione motociclistica che ha interessato le strade del borgo castellano è stata inserita nel calendario ufficiale del Vespa Club d'Italia ed è stata valida ai fini della Classifica del Campionato Turistico Nazionale.


Davvero una sorpresa nel vero e proprio senso del termine perché non tutti sapevano di questa manifestazione a Nemi, compresi diversi commercianti e ristoratori rimasti sorpresi dall'iniziativa inattesa. Suggestivo vedere così tante Vespa, proveniente da ovunque, di diversi colori e modelli sfilare per la piccola cittadina delle fragole che, nel corso della mattinata, è rimasta in balia di una circolazione abbastanza difficoltosa sebbene, in pianta stabile, a controllare il gran flusso di macchine in piazza Roma fosse presente il comandante della stazione dei Carabinieri di Nemi Maresciallo Capo Dario Riccio oltre agli agenti della polizia Locale che hanno garantito la sicurezza e l’ordine durante il raduno. In cima a piazza Umberto I il Vespa club di Artena è stato...

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Roma
Il caso
"Non è mai accaduto con nessun Ente Pubblico quello che è accaduto e sta accadendo con l'amministrazione comunale di Bracciano"
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Red. Cronaca


BRACCIANO (RM) - La cooperativa "Le Macchine Celibi" di Bracciano si prepara a licenziare gli operatori museali impiegati presso il Museo di Bracciano. La decisione, che arriva come una vera e propria doccia fredda per i lavoratori museali fino ad oggi impiegati, dopo che dall'amministrazione comunale hanno prorogato il contratto con le "Le Macchine Celibi" per i servizi di apertura e visite guidate al museo civico di Bracciano solo fino al 30 settembre 2016.


"A quanto ci è dato sapere, - si legge nella lettera inviata dal legale rappresentante della cooperativa all'attenzione del sindaco di Bracciano - non avendo mai avuto la possibilità di un confronto né con il sindaco né con l'assessore alla cultura, il museo sarà 'affidato' a qualche associazione di volontariato, senza che ad oggi sia dato sapere come sarà rispettata la normativa in materia di esternalizzazione di pubblici servizi; o se saranno tenuti in conto i requisiti che un soggetto deve possedere per svolgere servizi in un museo".

Dalla cooperativa, che gestisce Musei e Biblioteche in 9 regioni Italiane, per circa 70 Enti Pubblici, con 170 dipendenti qualificati assunti in regola evidenziano il fatto che non è mai accaduto con nessun Ente Pubblico quello che è accaduto e sta accadendo con l'amministrazione comunale di Bracciano. Infatti, secondo quanto riportato nella lettera, è stata chiesta, a dicembre 2015, dal comune di Bracciano la disponibilità al rinnovo triennale dei servizi presso il Museo in scadenza il 29 febbraio 2016.

 

"Ci è stata inviata la bozza del contratto, mancava solamente la firma. - si legge nella lettera inviata al sindaco - A questo punto invece dell'appuntamento per la stipula ci arriva il 30 agosto una email della direttrice del museo dott.ssa Sodano che ci comunica che dal 1 settembre il museo sarà chiuso". A questo punto dalla coop. parte immediatamente una lettera via pec al Sindaco e al Segretario Comunale in cui viene ricordato che si è già avviato il periodo del rinnovo, sulla base della volontà manifestata da entrambe le parti e che "non si possono lasciare a casa degli operatori qualificati da un giorno all'altro in questo modo, facendo presente che la tutela del patrimonio storico artistico è un Bene tutelato costituzionalmente e che la chiusura del Museo avrebbe configurato anche l'ipotesi di una interruzione di pubblico servizio". Secondo quanto descritto dalla coop il Comune di Bracciano non ha mai risposto a questa lettera ma ha diramato dei comunicati stampa dove si asseriva che non era vero che il Museo avrebbe chiuso. E lo scorso 15 settembre ha prorogato il contratto con la cooperativa "Le Macchine Celibi" fino all'ormai imminente 30 settembre.
 

Roma
Cronaca
La riduzione è stata motivata dalla concessione delle attenuanti generiche equivalenti all'aggravante della minorata difesa contestata.
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di Chiara Rai


ANGUILLARA (RM)
- “Terminata l’udienza d’appello. Marco Di Muro è stato condannato a 14 anni. I giudici della Corte d'Appello gli hanno scalato i due anni di aggravante ed altri due di attenuanti. Comunque sia è colpevole della morte di Federica e se ne torna in carcere”. Commenta così Massimo Mangiapelo la sentenza che “scontato” la pena a Marco Di Muro, ritenuto l’omicida della giovane Federica Mangiapelo, una meravigliosa ragazza di soli 16 anni.


Il 21enne di Formello accusato dell'omicidio della fidanzata 16enne Federica Mangiapelo, trovata morta sulla riva del lago di Bracciano la notte di Halloween del 2012. Quattordici anni di reclusione per omicidio volontario aggravato gli sono stati inflitti dalla prima Corte d'assise d'appello di Roma, quattro in meno rispetto alla sentenza di primo grado pronunciata dal gup di Civitavecchia a conclusione del processo col rito abbreviato. La riduzione è stata motivata dalla concessione delle attenuanti generiche equivalenti all'aggravante della minorata difesa contestata. Federica Mangiapelo fu trovata morta la mattina successiva alla notte di Halloween del 2012 da un passante sulla spiaggia del lago di Bracciano, nei pressi di Anguillara Sabazia, località vicino a Roma nella quale risiedeva.

 

Difficile fin da subito l'inchiesta. Una prima consulenza concluse per un decesso per cause naturali; seguì una richiesta di archiviazione opposta che fece riaprire il caso. Il gip dispose un supplemento d'indagine affidando una perizia a tre medici, i quali però non giunsero a un risultato univoco. Seguì un incidente probatorio per l'effettuazione di una perizia collegiale, la quale, dopo l'approfondimento dettato da ulteriori indagini mediche, ritornò a indicare in un annegamento la causa del decesso di Federica Mangiapelo.


Due anni dopo, Marco Di Muro fu arrestato con l'accusa di omicidio volontario aggravato. Secondo l'accusa, il giovane avrebbe ucciso la fidanzata Federica al culmine di una lite, probabilmente per motivi di gelosia; l'avrebbe prima strattonata facendola cadere a terra, e poi annegata tenendole la testa sott'acqua. Il 17 luglio 2015, dopo oltre tre ore di camera di consiglio, arrivò la condanna di Di Muro a 18 anni di reclusione. Oggi, la sentenza d'appello con la riduzione della condanna.

Roma
L'opera
Quest'opera risulta di rilevanza fondamentale per tutto il territorio dei Castelli Romani
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I.G. 

CASTELLI ROMANI - Taglio del nastro oggi per un nuovo tratto di 2,9 chilometri della Tangenziale Castelli che passerà sotto Albano, permettendo così al traffico di evitare il centro storico del paese. presenti il Governatore del Lazio zingaretti insieme ai sindaci dei Castelli Romani. L'investimento totale, per il completamento di questo intervento, è stato di 215 milioni di euro. La prima parte di strada (1,6 km) era stata già inaugurata ma non ancora resa disponibile alla viabilità; con la nuova attribuzione di risorse sul Bilancio regionale sono ripartiti i lavori che nel frattempo sono stati adeguati per incontrare le richieste dei Comuni interessati. Ai 200 milioni investiti sono stati aggiunti i 15 milioni mancanti per il completamento della strada. Quest'opera risulta di rilevanza fondamentale per tutto il territorio dei Castelli Romani: dalla via Appia permette di evitare il passaggio nel centro urbano di Albano e una parte del centro abitato di Ariccia, decongestionando il traffico locale con grande beneficio in termini di riduzione di percorrenza. A inaugurare l'opera il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti: "La sintesi di questo nuovo pezzo della tangenziale è non arrendersi mai: lo dico a noi stessi e agli amministratori locali. La situazione è difficile, ma opere come quella di questa mattina sono la dimostrazione che si può fare, si può cambiare". e ha aggiunto: "Da oggi i cittadini dei Castelli e di Roma guadagnano trenta minuti di vita al giorno ogni volta che passano in queste zone, perchè si rende più fluido il traffico e migliora, non di poco, la qualità della vita dei comuni interessati, perchè si decongestionano i centri storici non pensati per ospitare il flusso di macchine come quello che c'è oggi".

Astorre: Migliora qualità vita cittadini «Questa mattina ho partecipato all'inaugurazione del nuovo tratto della Tangenziale dei Castelli, un'opera alla quale, insieme alla Tangenziale di Frascati e al nodo di Squarciarelli, ho fortemente lavorato da Assessore ai Lavori pubblici della Giunta Marrazzo, perché consapevole della sua importanza strategica. Ora, infatti, sarà possibile percorrere l'Appia senza dover passare per il centro di Albano, riducendo traffico e tempi di percorrenza e migliorando così la qualità della vita dei cittadini. C'è voluto qualche anno, anche troppi, ma anche quella promessa ora finalmente è realtà!». Lo dichiara, in una nota, il senatore Pd, Bruno Astorre.

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