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Roma
Il Caso
Il giallo s'infittisce perché fino ad ora la tesi difensiva di Marco Di Muro sembra fare acqua da tutte le parti.
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di Chiara Rai

Anguillara (RM) - "La caparbia e tenacia dei genitori di Federica Mangiapelo è stata premiata. Siamo solo all'inizio e attendiamo i prossimi passi della Procura alla luce della perizia che attesta che la ragazza è annegata e non morta a seguito di miocardite".

E' incisivo il legale dei Mangiapelo, l'avvocato Francesco Pizzorno, tra l'altro sindaco del Comune di Anguillara Sabazia, territorio dove ha vissuto e ha perso la vita Federica Mangiapelo, la sedicenne trovata cadavere il primo novembre 2012 nel lago di Bracciano. L'orribile scoperta è avvenuta all'indomati della notte di Halloween, serata trascorsa dalla sedicenne in compagnia del fidanzato barista Marco Di Muro e di un loro amico.

Federica quel giorno è morta per annegamento, non per miocardite. Questa è la conclusione della perizia disposta dal gip di Civitavecchia nel corso dell’incidente probatorio per fare luce sul decesso della sedicenne a seguito dell'opposizione da parte della famiglia alla richiesta di archiviazione del pm lo scorso dicembre. "I dubbi della famiglia a carico del Di Muro - continua il legale dei Mangiapelo - adesso sono suffragati da elementi scientifici: nel corpo di Federica sono state trovati gli stessi funghi d'acqua dolce rinvenuti sui vestiti del ragazzo. Questo significa che Di Muro probabilmente non ha scaricato Federica in mezzo alla strada dopo un litigio". Secondo il medico, Daniela Marchetti a capo del pool di esperti nominati dal giudice, Federica Mangiapelo è deceduta dopo aver bevuto molta acqua del lago e a provarlo sono proprio i funghi ovvero le diatomee rinvenute nel suo corpo. Eppure Federica era una ottima nuotatrice, per un periodo ha frequentato anche lezioni di nuoto come sostenuto dalla sua ex insegnante. E il giallo s'infittisce perché fino ad ora la tesi difensiva di Marco Di Muro sembra fare acqua da tutte le parti.  Dunque, sembrerebbe proprio che Federica Mangiapelo non sia morta da sola. E rimane ancora il mistero di dove sia finita la sua borsetta bianca con intarsi marroni. Intanto l'avvocato Massimo Sciortino, difensore di Marco Di Muro non si sbilancia:"Non conosco il contenuto delle perizie - ha detto - le abbiamo richieste a Civitavecchia e attendiamo di vederle prima di esprimerci".

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Regione Lazio
Il Caso
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[LA TELEFONATA TRA IL PORTAVOCE DI DANIELE LEODORI E IL DIRETTORE DE L'OSSERVATORE D'ITALIA CHIARA RAI]

[ IL DOCUMENTO CHE PROVA QUANDO SONO ARRIVATI I SOLDI IN REGIONE: IL 21/07/2014]

 

Redazione

Regione Lazio - AssoTutela colpisce ancora, denuncia-querela contro il presidente del consiglio regionale Daniele Leodori. Due stipendi, sia pure per poco, e senza battere ciglio. La marcia indietro è tardiva, la spiegazione imbarazzata, e il cane da guardia dell’utente (non solo sanitario) Assotutela, non perdona. E’ peculato, scatta la denuncia-querela, non si può essere consiglieri regionali e dipendenti della regione medesima. Daniele Leodori, detto mister preferenze per il successo che lo ha portato a passare da sindaco di Zagarolo a figura apicale del Consiglio Regionale del Lazio alla Pisana dovrà delle spiegazioni oltre che all’assemblea anche ai magistrati, il presidente di Assotutela Maritato non perdona.

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Viterbo
Beni archeologici & Culturali
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 di Gennaro Giardino

Viterbo - La storia della prima e unica fioritura del Comune di Viterbo, racconta come il Capitano del Popolo Raniero Gatti il Giovane nel 1271, dette ordine ai suoi uomini di scoperchiare il tetto della sala del conclave, per convincere i Cardinali riottosi a cessare il muro contro muro, “permettendo” allo Spirito Santo di penetrare in quel sacro luogo. Si dice ancora che i porporati, rimasti esposti alle intemperie, si ripararono in capanne improvvisate, costruite con le tende ed i drappeggi delle finestre.  Come a tutti noto, quello fu il più lungo conclave della storia della Chiesa e durò due anni e nove mesi.

Al termine di questo lungo periodo, fu eletto per sfinimento, l’Arcidiacono di Liegi Tedaldo Visconti di Piacenza, che prenderà il nome di Gregorio X. Questa in breve la storia della famosa elezione che coniò il neologismo conclave da “clausi cum clave”, perché i Cardinali furono rinchiusi a forza nella sala dove si doveva eleggere il successore di Clemente IV. Adesso un nuovo tassello si aggiunge a quegli avvenimenti. Infatti, dopo una visita effettuata in una grande stanza, nobile perché affrescata, che si trova proprio nel sottotetto della sala Gualterio, probabilmente è stata scoperta la vera sala dove si riunivano i cardinali, che non sarebbe il salone del conclave.

Per chi non conoscesse il Palazzo Papale, la sala Gualterio si trova proprio a ridosso del salone del Conclave, e vi si accede dalla porta che si trova nel suo lato estremo, verso l’episcopio. La stanza di cui trattiamo misura più di duecento metri quadrati e le sue dimensioni la rendono ideale per le riunioni dei Cardinali che in quell’epoca erano in numero medio non alto. Infatti, nella prima elezione tenuta a Viterbo i porporati erano otto. Nella seconda elezione che conierà il termine conclave, erano diciannove. Poi nei tre conclavi successivi non supereranno questo numero. Quindi entravano comodamente nella stanza affrescata, che si trova nel sottotetto della Sala Gualterio. La “scoperta” si deve al fatto che questa stanza ha urgente bisogno di riparazioni al tetto (forse gli uomini di Raniero Gatti il Giovane le rimisero al loro posto con poca attenzione?).

Alla saletta del Conclave si può accedere passando per una sala interna dell’abitazione del vescovo, che permette di accedere e salire attraverso una scalinata stretta, fino alla Saletta del Conclave. Adesso la nuova Stanza del Conclave che è tutta affrescata, e quindi rivela una certa nobiltà di nascita e di frequentazione, è all’esame degli esperti della Soprintendenza, perché gli affreschi già in cattivo stato, rischiano di  andare completamente perduti per l’infiltrazione di acqua e di umidità. Tali infiltrazioni di acqua sono già penetrati nella sottostante sala Gualterio, e nel suo controsoffitto, creando danni visibili ad occhio nudo. Per concludere è bello che i nostri monumenti ci comunichino frequentemente qualcosa di nuovo e di importante, per aiutarci a capire meglio la nostra gloriosa storia passata.

Roma
L'inchiesta
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di Daniele Rizzo

Ciampino (RM) - Il 24 luglio scorso è scaduto il termine per presentare le osservazioni relativamente al programma integrato Ciampino Xa2. Per l’occasione eravamo presenti nella sala rossa del VII municipio, dove il presidente Fantino, l’arch. Ceccarelli e l’ing. Silvestri hanno accolto le ultime osservazioni e dato le ultime spiegazioni.

LA CRONACA
Cosa è stato detto di diverso dall’assemblea del 15 luglio?
Niente. Abbiamo assistito al replay degli scorsi interventi e alla cristallizzazione di alcune posizioni. I comitati di quartieri hanno ribadito le loro posizioni e chiesto nuovamente che gli oneri concessori e i contributi straordinari vengano utilizzati per quelle opere di pubblica utilità già esposte nell’osservazione presentata (http://www.osservatorelaziale.it/index.asp?art=11155&arg=3&red=1).

I consorziati hanno espresso perplessità sulla direzione in cui si sta muovendo il programma dal momento che, viste le numerose osservazioni, rischia di diventare un progetto più pubblico che privato: per questo hanno chiesto garanzie politiche sul programma, affermando che solo dopo queste certezze arriveranno i finanziamenti. Antonello Ciancio, consigliere comunale del Municipio VII, ha informato del fatto che in giornata il consiglio aveva approvato una risoluzione con le osservazioni condivise (tra le altre osservazioni hanno chiesto che le opere pubbliche siano fatte prima delle private – sembra raccolto dunque l’invito fatto da noi nel precedente articolo). L’architetto Moretti, il responsabile del progetto per il Consorzio, ha chiarito che la collocazione delle varie strutture all’interno dell’area sarà studiata in base alle indicazioni che arriveranno (quando?) riguardo il carico antropico. Marco Pazienza, assessore ai lavori pubblici a Ciampino, è intervenuto auspicando che la collaborazione tra il VII municipio e il comune di Ciampino sulla questione Print sia solo l’inizio di un più forte legame, dal momento che quello interessato è un assetto territoriale unico che non può essere considerato come diviso: i confini amministrativi non sono anche territoriali. Ad esprimere dubbi sul programma Print nella sua totalità sono stati Silvana Casentini di Città In Comune e Carlo Campanella di “Salvaciclisti”: i due hanno manifestato il loro disappunto per questo progetto che prevede l’incremento di strade e cemento e che non lascia spazio ad un’altra idea di città. Quello che è chiaro è che quel fronte unitario che inizialmente sembrava ostile al PRINT ad oggi sembra essersi disgregato, lasciando posto ad una strategia che potremmo definire “compromissoria” per alcuni o comunque “egoistica” per altri. 

RIPENSARE LE CITTA’
Ma di chi è la colpa? Parliamoci chiaro.
Morena, Gregna Sant’Andrea e Osteria del Curato sono quartieri allo sbando. Degradati, abbandonati, in una parola: periferici. Sì perché “periferia” è ormai diventato un aggettivo più che un nome, tanto che probabilmente non rende merito a quei tanti paesi periferici che comunque conservano una loro poesia. Ragionamento che invece non possiamo fare per la periferia romana, area che con il passare degli anni diventa sempre più la discarica del centro, seppur in termini di capitale umano non ci siano paragoni. Se quindi Morena, Gregna e Osteria del Curato vedono nel Print una opportunità, la colpa di chi è? E’ del privato che “giustamente” cerca di trarre profitto dalla riqualificazione di un’area o del Comune di Roma che ingiustamente per anni ha sorvolato sui problemi fuori dal G.R.A.?
Se gli abitanti si stanno accontentando di un programma dall’iter ambiguo, che prevede più cemento e più strade (e quindi più inquinamento e meno vivibilità) e che non tiene conto di alcuni pareri fondamentali sulla sostenibilità del progetto, la colpa è solo del comune di Roma, che invece di destinare fondi pubblici allo sviluppo infrastrutturale delle periferie ha preferito assegnare il compito ad un privato che mette quindi a disposizione fondi privati.
Potremmo discutere giorni e giorni sulla validità delle varie osservazioni presentate da associazioni, comitati, partiti o consigli comunali; potremmo discutere ore ed ore sul se sia giusto favorire gli interessi del privato che ci mette i soldi o garantire la parte pubblica del programma. Difficilmente raggiungeremmo una posizione forte ed unitaria. Ciò su cui tutti però dovremmo essere d’accordo è sul fatto che questo modo di fare urbanistica andrebbe rivisto e rivisitato alla luce dei tanti problemi che stanno sorgendo con questo programma: sarebbe bello se ogni tanto dalla storia imparassimo a non commettere ancora certi errori. Auspicando quindi che il futuro ci riservi un diverso modo di pensare la città, intanto continueremo a seguire questo progetto, pardon, programma.

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Roma
Politica
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A cura del Movimento Cinque Stelle di Marino

Marino Laziale (RM) - Il Movimento 5 Stelle Marino, intende informare la cittadinanza che, con interrogazione urgente al Sindaco, ha chiesto spiegazioni sull’“avviso pubblico della Multiservizi dei Castelli di Marino S.p.A. del 03.07.2014” col quale il Direttore Generale dott. Aldo Crisanti richiede la disponibilità di locali di proprietà privata, da prendere in affitto a Marino-centro, per oltre 400 mq, come nuova sede della Multiservizi.

Il patrimonio immobiliare pubblico del Comune è pieno di soluzioni alle sopraggiunte esigenze della Multiservizi, per esempio: abbiamo ben tre piani vuoti nell’agibilissimo e centralissimo ‘mercato coperto meglio conosciuto dai marinesi come ‘u terrazzone’, abbiamo vuota buona parte del terzo piano dell’attuale Unicredit S.p.a., per non parlare dell’ex mattatoio, o dello stabile in Villa Desideri solo in parte occupato dalla biblioteca comunale.  Siamo,  inoltre, sicuri che anche da una mirata riorganizzazione degli uffici comunali non potrebbero spuntar fuori 400 mq dallo stesso Palazzo Colonna?

Pertanto è lecito, doveroso e imprescindibile chiedere ed ottenere spiegazioni per i cittadini su modalità che il Movimento 5 Stelle di Marino ritiene a dir poco affrettate… Quali le ragioni di una simile iniziativa? Quali sono le sopraggiunte esigenze della Multiservizi dei Castelli di Marino S.p.A.? È stata seriamente valutata l’opportunità di far fronte a tali nuove esigenze con locali disponibili nel patrimonio immobiliare locale di proprietà del Comune di Marino? È stata seriamente valutata l’opportunità del cospicuo risparmio di risorse economiche che una tale risoluzione garantirebbe? In altre parole: è stata seriamente valutata l’opportunità di risparmiare danaro pubblico, cioè danaro NOSTRO? Quali eventuali elementi ostativi hanno poi indotto alla definitiva scelta di reperire tali locali presso il mercato immobiliare privato? Queste sono le precise domande inoltrate cui dall’8 luglio attendiamo risposta.

Noi del Movimento 5 Stelle vogliamo risparmiare danaro pubblico, cioè danaro nostro dei marinesi, per farci qual cosa d’utile per i cittadini ed evitare così l’ennesimo spreco.

Non vorremmo poi che dietro l’apparente ‘trasloco’ organizzato dal Direttore Generale dott. Aldo Crisanti ci fosse, come temiamo, il primo vero passo alla completa privatizzazione della ‘gallina dalle uova d’oro’ cioè la Multiservizi dei Castelli di Marino S.p.A.

Rieti
Ricerca & Urbanistica
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Redazione

Rieti - La facoltà di Ingegneria dell'Università degli studi di Roma "La Sapienza" ha compiuto nelle scorse settimane attività didattiche e di ricerca nell’ambito della modellazione, mitigazione e monitoraggio di strutture civili, utilizzando come modello il ponte ciclopedonale di piazzale Leoni. "Il nostro ponte ciclopedonale - dichiara il Sindaco Simone Petrangeli - è una struttura talmente all'avanguardia che è oggetto di studio e approfondimento da parte di università e centri di ricerca e ne siamo onorati e orgogliosi. Un'altra occasione per mettere Rieti in vetrina a livello nazionale. Ringrazio per questo i progettisti, i nostri uffici competenti, il Prof. Ing. Maurizio De Angelis, l'Università "La Sapienza" e il Consiglio dell'Ordine degli Ingegnieri per il lavoro svolto e che svolgeranno anche in futuro". Il ponte ciclo-pedonale sul Fiume Velino ha rappresentato per gli studenti del corso di Dinamica delle Strutture di Rieti e Roma, un’importante occasione per comprendere il reale comportamento dinamico (modellazione) di strutture dotate di sistemi d’isolamento sismico (mitigazione), e per validare metodologie d’identificazione strutturale (monitoraggio). "Per tali motivi - spiega il Prof. Ing. De Angelis - abbiamo chiesto al Comune di Rieti di poter svolgere, nei mesi di giugno e luglio, prove sperimentali non distruttive sulla nuova passerella, che sono consistite nell’utilizzo di apparecchiature (vibrodina e martello strumentato) capaci di far vibrare elasticamente la passerella e di sensori (accelerometri) capaci di misurarne la risposta dinamica. Le lezioni e le attività sperimentali svolte hanno interessato anche l’Offerta Formativa dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Rieti, attraverso un seminario scientifico di 4 ore dal titolo "Sperimentazione dinamica in situ. Un caso studio: la nuova passerella ciclo-pedonale sul fiume Velino a Rieti". Il seminario intendeva offrire una breve panoramica del perché, recentemente, è cresciuto l’interesse per l’acquisizione di informazioni sperimentali sulle caratteristiche dinamiche di costruzioni esistenti mediante prove in situ". 

Roma
Politica
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Redazione

Roma - «La priorità di chi amministra dovrebbe essere, prima di tutto, garantire la sicurezza dei propri cittadini, per poi offrire a chi viene nel nostro Paese un’integrazione vera e soprattutto sostenibile. Nel mondo parallelo nel quale invece vivono Ignazio Marino e la sua maggioranza, assistiamo purtroppo esterrefatti ad un’amministrazione, come quella Capitolina, che nel Bilancio 2014 decide di tagliare i 3,7 milioni destinati dalla giunta precedente all’assistenza scolastica per i bambini disabili, per regalarli ai Rom.

Questo dannoso e strumentale buonismo della sinistra serve solo ad invitare nel nostro Paese dei poco di buono, spalancando loro le porte e convincendoli di poter venire qui a fare quello che vogliono. Perché da noi tutto gli è dovuto e consentito e, se delinquono, se la cavano con la classica “pacca sulle spalle”. Noi crediamo, invece, che prima venga il rispetto della legalità e poi l’inclusione».

Lo dichiara Cinzia Pellegrino (referente per Roma Capitale del Dipartimento di Fratelli d’Italia-An dedicato alla tutela delle Vittime di violenza)  in merito alla  banda dei quattro musicisti di strada polacchi che a gennaio tentò di stuprare la commessa di un negozio via Frattina e che da qualche giorno è tornata a esibirsi dietro piazza di Spagna.

Rincara la dose Stefano Tozzi, consigliere in I Municipio: «Qualcuno dovrebbe spiegare come a distanza di pochi mesi è stato consentito a dei soggetti macchiatisi di un reato così deplorevole, di essere già usciti dal carcere preventivo, con la possibilità di tornare sul luogo del misfatto, come se niente fosse mai accaduto. Sarebbe quantomeno opportuno rendere più incisiva la carcerazione preventiva dove è presente una palese pericolosità sociale e la concreta possibilità di reiterazione del reato. Come in questo caso, dove le vittime, assieme ai negozianti della zona che avevano denunciato il fatto, vengono incomprensibilmente esposti ad ulteriori rischi. Da tempo Fratelli d’Italia-Alleanza Nazione denuncia la mancanza di sicurezza in diverse zone del Municipio, chiedendo più volte al sindaco Marino e alla presidente Alfonsi di affrontare concretamente la situazione. Loro preferiscono discutere in Consiglio solo di unioni civili, come accade oggi, ma di non preoccuparsi se degli stupratori scorrazzano liberi per le strade del centro di Roma. Di contro, il nostro è un partito che punta molto sulla sicurezza e sulla giustizia, per questo abbiamo la ferma intenzione di andare a fondo alla questione e di avviare opportune azioni politiche nelle sedi istituzionali competenti».

 

 

 

Latina
Ambiente & Cittadini
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Redazione

Formia (LT) -  Sarà avviata oggi sabato 26 luglio la distribuzione delle compostiere ai 500 cittadini rientranti nella prima graduatoria stilata dal Comune di Formia (il criterio è quello del tempo di presentazione della domanda). I destinatari, già in gran parte contattati dall’Ufficio Ambiente, potranno ritirare la compostiera al parco De Curtis di Gianola a partire dalle ore 17. In quell’occasione, personale del Comune di Formia e i volontari che hanno seguito la campagna di sensibilizzazione per la raccolta differenziata, effettueranno una piccola dimostrazione su come si fa il compostaggio domestico.

I cittadini che non potranno recarsi al parco De Curtis, dovranno rivolgersi all’ufficio Ambiente del Comune sito in Piazzetta delle Erbe. In entrambi i casi, oltre a far parte della graduatoria, i richiedenti dovranno esibire copia del pagamento della Tari 2014.

La prossima settimana si terrà un’analoga iniziativa a Penitro.

Tutti quelli che hanno fatto domanda e non rientrano nella prima graduatoria, riceveranno le compostiere entro dicembre. L’obiettivo dell’amministrazione è di consegnare per la fine dell’anno 1000 compostiere. All’atto del ritiro, i cittadini firmeranno un contratto di comodato d’uso con il Comune che prevede la riduzione del turno di raccolta dell’organico da tre ad una volta a settimana e sgravi del 10% sulla tariffa che saranno autonomamente computati dagli uffici.

Per richiedere la compostiera domestica bisogna ritirare e compilare un modulo nel quale il cittadino autocertifica il possesso di un terreno fino a 30 metri quadri adiacente alla sua abitazione. 

 “Il compostaggio domestico – spiega l’Assessore alla Sostenibilità Urbana Claudio Marciano – è una delle strategie previste dal piano ‘Formia rifiuti zero” che mira ad una gestione virtuosa dell’intero ciclo ambientale. Perché fare il compostaggio? Perché la provincia di Latina ha scarsissime infrastrutture per lo smaltimento dell’organico e questo rende molto costosa la sua raccolta. Il compostaggio riduce a monte la quantità di rifiuti prodotta e genera compost a disposizione di chi lo attua. L’autocompostaggio è economicamente conveniente perché le risorse ambientali necessarie per la sua raccolta sono enormi (personale, macchinari, trasporto) ed è uno smaltimento ecologico a chilometro zero. Nel regolamento Tari – prosegue Marciano – è previsto che lo sconto sia riconoscibile anche alle famiglie che hanno acquistato in proprio la compostiera e che possono dimostrare di effettuare attività di compostaggio. Le famiglie che si trovano in queste condizioni sono pregate di rivolgersi all’ufficio Ambiente”. 

Latina
Eventi & Manifestazioni
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Redazione
Rocca Massima (LT) - E’ stata un’attrazione nell’attrazione. Venerdì mattina a Rocca Massima cittadini, visitatori, e addetti ai lavori sono stati testimoni di un momento “storico” per un progetto nato 5 anni or sono e di risonanza mondiale.
Un elicottero giunto appositamente dalla Francia per conto della società Aerofun, grazie alla grande destrezza del pilota, ha posizionato il cavo “guida” di “SUPERFANTASTICABLE - Flying in the Sky”, l’impianto "a fune aerea" noto come “Il volo dell’angelo”. Il cavo “guida” da otto centimetri di diametro è stato disteso tra i due punti di partenza e arrivo della struttura, ovvero dal Belvedere di via del Carmine, a ridosso dell’omonima chiesetta, fino alla località Fevora. Tramite un grande verricello, il cavo verrà teso nell’aria e affiancato da altri cavi via via di maggiore diametro fino al più grosso di 22 centimetri.
L’attrazione turistico-sportiva  “Fantasticable - Flying in the Sky” di Rocca Massima sarà il terzo impianto in Italia dopo Pietrapertosa (Potenza) e Albaredo (Sondrio), il 20esimo nel mondo ma avrà il primato di essere il più lungo di tutti con i sui 2.213 metri di cavo ad estensione unica.
Si tratta di una pratica sportiva nuova che consiste nello scendere a notevole velocità appesi ad un carrello agganciato a una carrucola che scorre su una fune di acciaio tirata fra due punti posti ad altitudine diversa. Per realizzarlo cinque anni fa un gruppo di cittadini e imprenditori locali ha costituito la società Maxima Srl affidando la costruzione dell’opera alla società francese "Aerofun", leader mondiale nel settore. “E’ stato emozionante – ha detto il Sindaco Angelo Tomei – assistere alle operazioni sia per l’abilità dei tecnici e lo scenografico posizionamento del cavo aereo, che per il momento storico per il paese. Infatti questa struttura, la più lunga nel mondo, l’unica del centro Italia e a poca distanza da Roma, sarà un volano per l’economia di Rocca Massima. Altre iniziative infatti si affiancheranno a questo impianto sportivo così da ampliare l’offerta turistica ed attrarre visitatori da tutta Italia”.
 

Roma
Eventi & Manifestazioni
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Redazione
Tolfa (RM) - Anche Tolfa è stata tappa del Tour Mondiale della pace interiore, giunto quest'anno alla 14° edizione, che vede protagonisti un gruppo di monaci tibetani del Monastero Gaden Shastre di Mungod, India. La delegazione di padri spirituali ha infatti incontrato nei giorni scorsi il Sindaco Luigi Landi e l’Assessore alla Cultura Cristiano Dionisi che li hanno accolti nella splendida cornice del Polo Culturale insieme ad alcuni cittadini. Con l’occasione i monaci e gli amministratori si sono confrontati su molti temi, tra cui quello della pace nel mondo. Successivamente c’è stato uno scambio di doni e poi i monaci hanno avuto modo di passeggiare per Tolfa ed incontrare la cittadinanza, molto incuriosita e piacevolmente colpita della loro presenza.

Il fine del Tour è quello di divulgare il messaggio di pace interiore dei monaci e quello di raccogliere fondi per il monastero che ospita oltre 4.000 persone, dando asilo agli esiliati monaci Tibetani, oltre a centinaia di bambini rimasti orfani in India. Il tour dopo l’Italia toccherà Portogallo, Spagna, Germania, Messico, Peru', Stati Uniti e Canada ed è organizzato dall'associazione Multiculturale Inkarri con l'appoggio e la benedizione del Dalai Lama. “Il tour – hanno sottolineato gli organizzatori - è una splendida occasione per entrare in diretto contatto con l'affascinante cultura millenaria del buddismo tibetano. L'associazione Inkarri Italia ringrazia le varie amministrazioni comunali che hanno ospitato il tour, in particolare l'amministrazione di Tolfa che ha accolto il tour con grande disponibilità e spirito di accoglienza”.
 

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