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DISTANZIATORE
Roma
Politica
Liste che presentano candidati che hanno avuto a che fare con la giustizia
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di Ivan Galea - Silvio Rossi
Bracciano (RM)
- Il comune di Bracciano è chiamato a nuove elezioni un anno prima rispetto alla scadenza naturale per via di alcune inchieste giudiziarie che hanno riguardato l'ex sindaco PD Giuliano Sala e altri amministratori della giunta. Le varie inchieste giudiziarie, vecchie e nuove, a quanto sembra, non sono state determinanti solo per l’indizione delle elezioni. Anche nella campagna elettorale, a pochi giorni dal voto, udienze e sentenze, a carico di alcuni candidati in varie liste, stanno condizionando le scelte degli elettori. Certamente, dopo una giunta caduta il giorno dopo le perquisizioni, disposte dalla Procura della Repubblica di Civitavecchia, l’attenzione è massima, soprattutto da parte di colore che si recano alle urne, sulla limpidezza amministrativa e penale di chi vuole ricoprire il ruolo di sindaco o di assessore. Nessuno vuole rischiare di trovarsi di nuovo a votare anticipatamente perché il nuovo sindaco o qualche assessore si potrebbe trovare nella stessa condizione dei suoi predecessori.

Così se in una delle liste che sostengono il candidato sindaco Donato Mauro è presente Ivano Michelangeli, ex assessore della giunta di Giuliano Sala, a processo per due inchieste di cui abbiamo dato notizia recentemente, ci sono altre liste che presentano candidati che hanno avuto a che fare con la giustizia.

 

Il candidato sindaco di Bracciano della lista "Alleanza per Bracciano Centrodestra Mangoni sindaco, per Giorgia Meloni" Romolo Mangoni, è stato condannato nel 2007, dalla Sezione Seconda Giurisdizionale Centrale di Appello della Corte dei Conti, condanna confermata in Cassazione nel 2009, a risarcire il Comune di Bracciano, assieme ad altri, con vincolo di solidarietà, un danno patrimoniale derivato dalla percezione di tangenti per la discarica di Cupinoro di euro 165mila con rivalutazione monetaria e interessi legali, oltre a 70mila euro per danno all'immagine derivato dalla percezione di tangenti per la discarica di Cupinoro e ancora 40mila euro per danno all'immagine derivato dalla percezione di tangenti per i servizi di trasporto pubblico e scolastico.

Mangoni non è però il solo a dover rispondere di condanne passate. Anche Riccardo Agresti, presente nella lista civica “La Città che vogliamo”, che insieme al Partito Democratico sostiene il candidato sindaco di Bracciano Claudio Gentili
, è stato condannato a risarcire il ministero per danno erariale, a causa dell’utilizzo non corretto di un insegnante, nominata sua vicaria ed esonerata dall’insegnamento quando al massimo, in tali condizioni, poteva essere concesso un esonero parziale. Corte dei Conti nella sentenza spiega di aver ritenuto "conseguentemente provato l'assunto, sostenuto dalla Procura, secondo cui sia per l'anno scolastico 2006-2007 sia per l'anno scolastico 2007-2008 i decreti di esonero sono stati adottati in violazione di legge, con il conseguente profilarsi del danno erariale di cui è causa. D'altronde è indubitabile la sussistenza della gravità della colpa in quanto già in relazione all'esonero totale disposto per l'anno scolastico 2006-20071'agresti, dirigente all'epoca dell'istituto comprensivo "Don Lorenzo Milani", aveva ben presente che il numero di classi di tale Istituto era di 39 e quindi in nessun modo, neppure utilizzando la riduzione di 1/5 rispetto alle 55 classi di cui all'art. 459 citato, poteva darsi luogo all'esonero. Esonero di cui non esistevano i presupposti neppure per l'anno scolastico seguente, alla luce dei richiamati rilievi in proposito formulati dal Direttore generale dell'Ufficio scolastico regionale per il Lazio, dai quali emerge chiaramente un grave errore di calcolo nell'individuazione delle classi, in relazione al quale sarebbe stato certamente agevole richiedere lumi all'Amministrazione così come l'Agresti aveva fatto per valutare la possibilità di procedere ad un esonero totale per l'anno 2006-2007. Va dunque affermata la responsabilità del convenuto per il danno erariale a lui imputato, restando quindi assorbiti i rilievi pure avanzati dalla difesa circa la ventilata inadeguatezza
della procedura di intimazione".


Una condanna, seppur meno grave rispetto quella di Mangoni, che getta un’ombra e dubbi sull’opportunità di far amministrare il Comune di Bracciano a chi è sono state messe comunque in discussione le capacità gestionali dell’amministrazione scolastica di cui faceva parte.

Se non emergono, in questi ultimi giorni prima del voto, altre implicazioni giudiziarie, possiamo dire che si dimezzano le liste che vedono i loro componenti liberi da vicende giudiziarie o di mala amministrazione, circostanza di cui, dopo quanto avvenuto lo scorso mese di novembre, i cittadini di Bracciano sono ora particolarmente sensibili.
 

Roma
Sanità
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Red. Cronaca

Quasi 350 posti letto, un bacino da più di 560 mila persone, apertura a fine 2017, al massimo nelle prime settimane del 2018: sono queste, in sintesi, le cifre del nuovo Ospedale dei Castelli, al km 11,5 della via Nettunense nel Comune di Ariccia, il cui cantiere è stato visitato oggi dal presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. I lavori sono iniziati nel 2013 e a oggi è stato realizzato l'80% delle opere complessive. Nei primi mesi del 2018 è previsto l'avvio delle attività assistenziali. Sostituirà gli ospedali di Albano, Ariccia e Genzano, che saranno destinati ad altre attività. Anche ai Castelli Romani - l'annuncio di Zingaretti - gli ambulatori saranno aperti nel weekend. "Sarà uno degli ospedali più moderni e innovativi di tutta Italia, con ottime tecnologie", le parole del governatore.

Appuntamenti importantissimi anche per la sanità di Genzano oltreche per l'intera area dei Castelli Romani, ai quali ha partecipato il sindaco Flavio Gabbarini che si candida a primo cittadino con un’ampia coalizione di centrosinistra.

Focus dunque sull’ospedale di Genzano e su quello dei Castelli Romani in fase di ultimazione. Quasi 350 posti letto, un bacino da più di 560 mila persone, apertura a fine 2017, al massimo nelle prime settimane del 2018: sono queste, in sintesi, le cifre del nuovo Ospedale dei Castelli, al km 11,5 della via Nettunense nel Comune di Ariccia, il cui cantiere è stato visitato ieri dal presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, dall sindaco Flavio Gabbarini insieme agli altri primi cittadini dell'area castellana. I lavori sono iniziati nel 2013 e a oggi è stato realizzato l'80% delle opere complessive. Nei primi mesi del 2018 è previsto l'avvio delle attività assistenziali.

"Continueremo a sostenere il futuro utilizzo dell’attuale Ospedale di Genzano “Ercole De Santis” come sede delle Unità di Cure Primarie (UCP: Associazioni di Medici di Medicina Generale) e dell’Ospedale di Comunità che opera attraverso la presa delle persone affette da patologie croniche - ha ribadito Gabbarini - assicurando loro prestazioni difficilmente erogabili a domicilio, ponendo come prioritario l’obiettivo di un maggior coordinamento e interazione tra i diversi operatori”.

 In tal modo, ha spiegato il sindaco Gabbarini, si mira a creare un nodo integrato di intervento che acquisisca una maggiore prossimità col paziente e la comunità, migliori l’opera di prevenzione intervenendo sul cittadino prima che diventi paziente, riducendo quindi l’incidenza delle patologie, i costi e le file al pronto soccorso e i tempi di attesa per analisi e interventi chirurgici. “L’istituzione di una Casa della Salute – ha detto -  secondo le più recenti esperienze, potrebbe essere sede unitaria della necessaria molteplicità di servizi (medici di base, ambulatori specialistici, screening e prevenzione, servizi socio-sanitari, ambulatorio infermieristico, servizi sociali del Comune) costituendo un concreto e fondamentale passaggio nella direzione auspicata. Presso lo stesso Ospedale di Genzano si perseguirà quindi l’obiettivo del mantenimento del centro prelievi, dei servizi per la diagnostica per immagini e della realizzazione del poliambulatorio multi specialistico per le patologie più diffuse dell'età pediatrica e adulta. Inoltre – ha concluso Gabbarini - l'Ospedale di Genzano, come previsto nell'atto di indirizzo per la medicina convenzionata del Comitato di settore Sanità delle Regioni, dovrà essere riferimento delle aggregazioni funzionali territoriali dei medici di famiglia, pediatri di libera scelta, guardia medica e specialisti ambulatoriali per offrire la necessaria continuità assistenziale h 24 delegando al servizio 118 le situazioni di emergenza per evitare intasamenti al Pronto Soccorso dell'ospedale dei Castelli".

Nel pomeriggio di ieri il Sindaco di Genzano ha visitato insieme al Direttore generale della Asl Roma 6 l'ala dell'ospedale Ercole De Santis dove questa estate saranno inaugurati i poliambulatori. Trasferendo al piano terra i servizi specialistici e con l'apertura del nuovo Ospedale dei Castelli, si creano dunque le condizioni per una rimodulazione degli spazi ai piani superiori. "La volontà - ha detto il Sindaco - è quella di trasferire proprio all'interno dell'ospedale i medici di base, in modo tale da fornire ai nostri cittadini un vero servizio sanitario di prossimità"

Ospedale dei Castelli - Righini (Fdi): 'Vigileremo su tempi, viabilità e salvaguardia degli altri ospedali' "La visita odierna - ieri ndr. - è stata importante per verificare a che punto fosse il completamento di un'opera fondamentale, che sarà a servizio di oltre mezzo milione di cittadini". Così il capogruppo regionale di Fratelli d'Italia, Giancarlo Righini, al termine della visita al cantiere dell'Ospedale dei Castelli, durante la quale ha potuto verificare insieme a Roberto Cuccioletta e Fabio Papalia, rispettivamente candidati sindaci di Ariccia e Genzano, lo stato d'avanzamento dei lavori. "Durante la nostra visita - ha premesso Righini - abbiamo apprezzato che l'opera sia ormai a buon punto, sebbene giova ricordare che il primo atto è  addirittura del 1999. Ci fa certamente piacere che molte delle rassicurazioni che avevamo chiesto al presidente Zingaretti sono state accolte, a partire dal progetto di fare dell'Ospedale dei Castelli un polo d'eccellenza, salvaguardando però la rete dei servizi sanitari nei Comuni coinvolti, evitando, quindi, di abbandonare  al proprio destino gli altri ospedali. Obiettivo centrato visto che nell'atto aziendale è ben esplicitato che qui verrà garantita l'alta specializzazione e negli altri ospedali si continuerà a svolgere le attività ordinarie, badando anche alle emergenze. Il nostro lavoro - ha aggiunto il capogruppo di Fratelli d'Italia - ha avuto un importante riconoscimento e continueremo a vigilare affinché l'apertura avvenga nel più breve tempo possibile.  Colgo l'occasione per ribadire come un progetto del genere debba essere sottratto al tentativo di sciacallaggio di chi intenderebbe sfruttare la sanità per far campagna elettorale. Fratelli d'Italia - ha concluso Righini - vigilerà attentamente anche sulla questione della viabilità, che ad oggi non è stata affrontata come meriterebbe, tanto che al momento la Nettunense non appare in grado di supportare al meglio un'opera di tale levatura".

Concetti ripresi ed articolati da Roberto Cuccioletta, candidato sindaco di Ariccia per Fratelli d'Italia nelle imminenti elezioni comunali. "L'ospedale, di fondamentale importanza per la nostra città, consentirà il completamento di tutta una serie di opere di urbanizzazione rimaste accantonate, a partire da una sistema viario bisognoso di interventi celeri. In questi giorni - ha aggiunto Cuccioletta - so di persone cui sono state fatte promesse per lavorare in questo Ospedale, senza che chi se ne è reso protagonista abbia detto loro che le professionalità che presteranno il proprio servizio nell'Ospedale dei Castelli verranno assunte con concorsi pubblici o trasferite da altri presidi. Colgo anzi l'occasione per ribadire che proprio col contributo di Giancarlo Righini in Regione faremo in modo che nessun dipendente possa perdere il posto di lavoro con l'apertura di un Ospedale che noi tutti attendiamo con impazienza".  

Aurigemma (FI)”Da Zingaretti ennesima promessa non mantenuta su ospedale Castelli “Continuano le passeggiate elettorali del presidente Zingaretti. Oggi, tra l’altro  viene smascherato il suo ultimo bluff, l’ennesima promessa rimandata: infatti durante la passerella odierna all’ospedale dei castelli, ha affermato che il nosocomio aprirà a fine 2017, inizio 2018, quando negli anni scorsi aveva affermato che l’obiettivo era l’apertura nei primi mesi del 2017. Ma con Zingaretti siamo abituati alle parole al vento, che sistematicamente poi non vengono rispettate. Tra l’altro, questo attivismo del governatore ha registrato un’accelerazione – guardacaso – a ridosso del voto. Ma i cittadini, come abbiamo già affermato più volte, non si faranno prendere in giro dalle false promesse di Zingaretti, visto che la realtà della sanità laziale è sempre più lontana da quella immaginata da quest’amministrazione. Anche oggi, qualora ce ne fosse ancora bisogno, apprendiamo dalla stampa dell’aumento delle liste d’attesa, anche per i malati oncologici. Solo per fare un esempio: 11 mesi per una tac. In questi tre anni, Zingaretti non ha fatto nulla per contrastare questo fenomeno, e i risultati sono a dir poco disastrosi;  purtroppo, però, queste inefficienze vengono pagate – come sempre – dai cittadini” Lo dichiara il Capogruppo di Forza Italia della Regione Lazio e vice presidente della Commissione Salute Antonello Aurigemma.

Viterbo
Politica
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di Ninco Nanco
Vetralla (VT) - Qualche giorno fa sulla via Cassia, tratto Roma Viterbo, è comparsa una segnaletica inedita: dei falli giganteschi disegnati sul manto stradale per indicare la presenza delle buche. Il primo cittadino di Vetralla, Sandrino Aquilani, ha denunciato ignoti per “oscenità in luogo pubblico a scopo intimidatorio” per i falli disegnati in prossimità delle buche sul tratto della Cassia che attraversa il comune del viterbese.

I fallograffiti sono stati realizzati, con tutta probabilità, per evidenziare lo stato di degrado e di incuria della strada, ormai cronico, che rende insicura la viabilità. A Manchester l'analoga forma di protesta, per lo stesso motivo, ha avuto il risultato di far riparare le buche in 48 ore, a Vetralla invece ha innescato ulteriori costi di spesa pubblica per impegnare le forze dell'ordine per un'indagine che probabilmente non troverà mai un colpevole.

Una classica commedia all'italiana che avrà generato l'ilarità di molti che hanno letto la notizia e che non giova di certo all'attuale amministrazione che si avvia alla fine del suo mandato. Il maggior stupore è stato suscitato dalla reazione del sindaco, che invece di affrettarsi a risolvere il problema delle buche (indicate dai fallograffiti), ha pensato bene di darne risalto con una denuncia.

Il disegno di un fallo non può essere definito oscenità ne tantomeno un gesto intimidatorio, in quanto fino ad ora non è dato sapere che un fallo possa trasformarsi in un'arma impropria. Nell'antica Roma il fallo era simbolo di fertilità e di buon auspicio, in ogni ogni casa era presente una statuina del Dio Priapo che metteva in bella mostra la naturale dotazione. Ne esistevano di tutte le dimensioni e molte di queste statuine sono ritornate alla luce da scavi archeologici.

Sembra poi che il culto del fallo, si perpetuò anche in epoca cristiana, al punto che, essendo stata oscenizzata dalla religione, la Chiesa dovette trovare un compromesso, accettando che mantenesse il significato simbolico, a patto di trasformarlo in un oggetto affusolato simile al peperoncino,in pratica, il corno dei giorni nostri,di buon auspicio per tutti i superstiziosi.

L'appello di alcuni residenti al sindaco Aquilani è proprio quello di interpretare i disegni degli anonimi buontemponi, come  simbolo di buon auspicio. Il buon auspicio che l'amministrazione che succederà alla sua risolva finalmente, tra gli altri, il problema delle buche stradali.

 

Roma
Comunali 2016
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Redazione

Giovane ma non digiuna della politica anche grazie all'esperienza familiare che ha saputo cogliere: dal nonno alla mamma, Eleonora Talli raccoglie un testimone di grande spessore e si presenta come candidato consigliere al Comune di Roma con la lista civica di Giachetti (centrosinistra)

 

1) Talli, ci parli della sua esperienza in Municipio

Ho sempre avuto la passione per la politica che mi è stata trasmessa da mia madre e da mio nonno e tre anni fa sono stata eletta al Consiglio Municipale con la Lista Civica, di cui ero Capogruppo.
Sono stati per me tre anni molto formativi che mi hanno fatto capire quanto sia difficile la carriera politica.
Nonostante questo mi sono adoperata per il nostro Municipio a tutti i livelli: riparazione di caditoie, buche stradali, potature, strisce pedonali, scuole... Ero nelle commissioni lavori pubblici, scuola, personale, bilancio e decentramento e Vice presidente della Commissione Urbanistica
Purtroppo non sono potuta andare oltre, causa le resistenze dell'amministrazione, ma alla fine sono emersi i risultati.
Poche cose, ma buone.
In più i Municipi, non essendo decentrati, non hanno molta autonomia, quindi è stato complicato gestire il bilancio.
Con il famoso milione che doveva arrivare in tutti i Municipi non si faceva nulla di che, se non due o tre riparazioni, in confronto alle situazioni in cui si doveva intervenire da tempo. Quello che prima era di ordinaria manutenzione, oggi è solo straordinaria.
Per fare politica bisogna partire dal basso e iniziare con quella che un tempo era la gavetta e stare come si dice sul pezzo, sempre a contatto con il territorio e i cittadini, cosa che devono fare anche i consiglieri Comunali, che nei Municipi, si vedono molto poco o quasi per niente. Anche se ero Consigliera Municipale, oltre che ai problemi ovvi che ci sono nei Municipi, mi piaceva occuparmi di qualsiasi problema anche a livello Comunale o Regionale. Ho presentato infatti svariati atti risolutivi che toccavano tutti i temi, per incentivare chi stava sopra di noi.



2) Eleonora, dopo tre anni in Municipio, cosa l'ha spinta a candidarsi al Comune?

Voglio tentare un salto di qualità per estendere il mio operato e fare di più. Sono giovane e come me lo sono le mie idee, e nonostante l’età sono capace, competente e piena di passione! Mi sento determinata e pronta al conseguimento degli obiettivi che sono la salvaguardia del territorio comunale e degli innumerevoli problemi che sono presenti a 360 gradi all'interno della città, la nostra città.
Le persone oggi sono sfiduciate dalla Politica, vedono in tutto un affare poco pulito o uno strumento per gli altri, e non tentano di capire cosa si possa fare per cambiare. In realtà è ancora possibile, tutti noi possiamo contribuire a realizzare una società attenta, umana e prospera! Tutte le politiche e le attività devono tenere conto dell’ambiente, della scuola e dell’amore, cardini indiscussi per le nostre iniziative.
Non sarà facile ma io ci metterò tutta la mia voglia, l'impegno e la massima determinazione, oltre ad assicurare onestà, disponibilità e trasparenza!

 


3) Allora quali saranno i suoi propositi per il Comune?


Il mio programma sarà indirizzato soprattutto al sociale, in particolare per rafforzare la ricerca, progresso di un popolo, che spinge i giovani ad espatriare.
Perseguirò pedissequamente i vari stadi della sanità, dal pronto soccorso ai centri anziani.
Rivolgerò particolare attenzione alla scuola, ai bambini, agli studenti e agli insegnanti e alle donne vittime di violenza psicofisica e sul lavoro.
Mi impegnerò ancora per il sostegno ai disabili, anche eliminando le barriere architettoniche. Mi dedicherò anche alla riorganizzazione del corpo dei vigili urbani e della protezione civile e di tutti coloro che operano per la sicurezza, senza trascurare i problemi di viabilità, manutenzione, ambiente e decoro ecc…. e soprattutto mi impegnerò a dare maggior potere ai Municipi.
Darò il mio appoggio incondizionato al teatro, al cinema e alle loro strutture non dimenticando che Roma ha una storia e potrebbe tornare a brillare anche con la cultura e il turismo.
Sarò favorevole alla realizzazione degli stadi delle squadre romane, con progetti mirati, e allo svolgimento delle olimpiadi, pur essendo cosciente e consapevole delle relative difficoltà, per far tornare alla ribalta la nostra città.
Bisogna ripartire a mille!! Tutti coinvolti nell’impegno politico come servizio, per: ricordare che la fragilità, la debolezza e la disabilità appartengono ad ognuno; favorire un linguaggio sociale che valorizzi i meno dotati, educare a riconoscere l’amore per una cultura della solidarietà; costruire una rete che informi dei problemi più impellenti per poter intervenire e acculturare i giovani per difenderli dall’ ignoto. Il tutto istruendo le nuove generazioni con corsi seri di formazione politica, come insegna il passato.
Eletta, dedicherò il mio tempo, la mia capacità e la mia esperienza, per una Roma accogliente, giusta ed universale!

Roma
Cronaca
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Redazione

Ha confessato l'omicidio di Sara Di Pietrantonio, Vincenzo Paduano, l'ex ragazzo dela studentessa di 22 anni trovata all'alba di domenica 29 maggio semi carbonizzata nei pressi della sua auto in fiamme, in via della Magliana, alla periferia di Roma. Dopo un lungo interrogatorio il 27enne è crollato ammettendo il delitto e le sue responsabilità. Paduano era stato con Sara per due anni ed il loro rapporto si era interrotto alcuni giorni fa.

"Un po' di tempo fa ci eravamo lasciati, ma io non sopportavo che fosse finita. Lei stava con un altro". Così, tra le lacrime, Vincenzo Paduano ha confessato l'omicidio. La storia tra Vincenzo e Sara era cominciata due anni fa ed era stata segnata da rotture e riprese. Da qualche settimana, però, Sara aveva un'altra relazione e questo ha fatto perdere la testa a Paduano.

"Sara è stata bruciata viva dal suo ex". Lo hanno reso noto gli investigatori nel corso di una conferenza stampa in corso in Questura. L'ex l'avrebbe inseguita a piedi e data alle fiamme quando era ancora viva mentre la ragazza chiedeva disperatamente aiuto. Dopo una lite in macchina, Paduano avrebbe cosparso di alcol l'auto e anche Sara che però è scesa dalla vettura per mettersi in salvo. Ma lui l'ha raggiunta e le ha dato fuoco.

Vincenzo avrebbe aspettata Sara sotto casa del nuovo ragazzo e poi, quanto ha visto che arrivava, si è allontanato conoscendo la strada che avrebbe fatto. E' la dinamica dell'omicidio di Sara Di Pietrantonio, studentessa trovata morta semi carbonizzata alla periferia di Roma, resa nota dagli inquirenti nel corso di una conferenza stampa in Questura. Su via della Magliana quando lei lo ha superata l'avrebbe raggiunta e stretta costringendola ad accostarsi. Dopo una lite avrebbe cosparso l'auto di alcol e anche lei. A quanto ricostruito dagli inquirenti, ad inizio serata l'ex fidanzato è andato a trovare Sara a casa. I due avrebbero avuto una "discussione normale". Poi la studentessa è andata con un'amica in un pub e dopo si è incontrata con il nuovo ragazzo, che frequentava da poco.

Roma
L'evento
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di Ivan Galea

Nemi (RM)
- Diecimila presenze in due giorni per degustare i migliori vini d'Italia e ammirare le bellezze dell'antico borgo di Nemi. Questi i numeri dell'edizione 2016 di BorgodiVino, che raddoppia di fatto le presenze di visitatori rispetto la prima edizione del 2015. Un evento che non è passato certamente inosservato agli addetti ai lavori, anche se avrebbe certamente meritato una diffusione mediatica maggiore, soprattutto per quanto riguarda il post evento.

Quindi, con l'intento di parlare nuovamente della seconda edizione di BorgodiVino, ne abbiamo dato annuncio lo scorso 6 maggio, chi scrive decide di chiedere un appuntamento con Ivo De Sanctis, uno dei maggiori artefici dell'iniziativa. 

Ivo De Sanctis, a Nemi lo conoscono tutti e chi frequenta il paese delle fragole lo conosce come "il signore del fragolino". È lui infatti che ha inventato ed esportato il noto liquore di Nemi in tutto il mondo ed è lui che ha uno storico locale dove oltre al noto elisir "made in Nemi" vengono venduti altri prodotti rigorosamente targati terre castellane. Ivo De Sanctis, dopo avermi concesso l'appuntamento, mi accoglie presso la sua enoteca, mentre è indaffarato, nel frattempo, con un rappresentante di vini e un cliente. E mentre decide quali vini e quantitativi ordinare, risponde alle domande dell'acquirente, che dovendo organizzare una cena per un evento, gli chiede consigli su quali vini abbinare per le varie portate. E mentre dispensa suggerimenti con grande professionalità, è anche sommelier Fisar,  ai suoi interlocutori, De Sanctis mantiene sempre quel suo 'sorrisetto' che ricorda quello di Paul Newman, tipico di "chi la sa lunga", pur mantenendo un atteggiamento disponibile e mai artefatto. Insomma i presupposti ci sono tutti per poter affermare di trovarsi di fronte ad un imprenditore di razza.

Quando iniziamo a parlare di BorgodiVino, la prima domanda che gli faccio è: "Mi dicono che lei è l'inventore di BorgodiVino" è vero?" De Sanctis mi risponde che l'idea è venuta a lui insieme a Luca Cotichini di Castelliexperience.it quando un giorno mentre parlavano di come poter incentivare il turismo a Nemi venne a tutti e due l'idea di riunire le cantine del territorio in una due giorni in cui i visitatori potessero scoprire i vicoli dell'antico Borgo castellano degustando qualche buon bicchiere di vino attraverso percorsi enogastronomici guidati.

 

In pratica, l'idea fu che il centro storico di Nemi ospitasse la migliore produzione vitivinicola dei Castelli Romani e del Lazio, con eccellenze provenienti da tutta Italia, offrendo ai visitatori l'occasione imperdibile per scoprire le varie denominazioni dei grandi vini, conosciute in tutto il mondo, presentate direttamente dalle migliori cantine produttrici. Il tutto nel cuore di Nemi, l'antico borgo. E da qui il nome per la manifestazione apparve subito chiaro: BorgodiVino    

Un evento ben diverso dalla solita 'sagra del vino', senza nulla voler togliere a  quest'ultima, ma sicuramente rivolto ad un target di pubblico di qualità.
Si organizzò quindi la prima edizione. Ivo De Sanctis contattò subito le cantine del territorio, raccogliendo numerose adesioni, mentre Luca Cotichini pensò alla parte promozionale ed organizzativa.

L'edizione 2015, con i suoi 5mila visitatori in due giorni, decretò quindi il successo della manifestazione ponendola subito tra gli eventi italiani, dedicati al 'Nettare di Noè', più esclusivi e tra quelle manifestazioni nazionali, che di diritto vengono definite importanti, atte a diffondere la cultura enogastronomica quindi ad incentivare in maniera concreta l'enoturismo.   

Dopo il successo della prima edizione, Ivo De Sanctis spende tutte le sue conoscenze nel settore e riesce a coinvolgere, per la seconda edizione avvenuta gli scorsi 7 e 8 maggio 2016, le più prestigiose cantine produttrici di Vino italiane ampliando quindi l'iniziativa oltre le mura del Lazio e rendendola dunque ad ampio respiro nazionale: Cesanese del Piglio, Morellino, Amarone, Rubeco, Shiraz, Franciacorta, Montepulciano, Sagrantino, Soave, Ribolla Gialla, Valpolicella classico, Prosecco Valdobbiadene, Refosco, Est Est Est, Barolo, Chianti Classico, Brunello, Merlot, Frascati superiore, Schioppetto le grandi denominazioni dei vini presenti all'edizione 2016 nei vari stand del centro storico di Nemi, per l'occasione diventato il punto di incontro per gli appassionati che hanno partecipato degustando i migliori vini e approfittando per scoprire il meraviglioso borgo di Nemi.

Una due giorni che ha visto a Nemi la partecipazione di cantine arrivare da tutta Italia, rispondendo alla chiamata di Patron Ivo, come: l'azienda  agricola Livon (Friuli), Cantine Bersano (Piemonte), Casa vinicola Bertani (Veneto), La Tordera Valdobbiadene (Veneto), Cascina san Pietro (Lombardia), azienda agricola Casale del Giglio (Lazio), azienda agricola Giangirolami (Lazio), azienda agricola Le Rose (Lazio), azienda agricola Mazziotti (Lazio), Azienda Ruffino (Toscana), società agricola Fertuna (Toscana), Cantina del Vermentino (Sardegna), Cantine Barone Valforte (Abruzzo), Cantine Frentana (Abruzzo), Cantine Lungarotti (Umbria), società agricola Judeka (Sicilia), Cantine Duca di Salaparuta (Sicilia), Cantine Di Maio Norante (Molise).

E poi ancora degustazioni guidate all'insegna dell'eccellenza, tenute dai docenti della Fisar Paolo Pietromarchi direttore dei corsi Fisar e  Fabio Ciarla relatore Fisar che hanno guidato i partecipanti nel percorso degustativo.

 

Al centro degli assaggi una scelta selezionatissima di grandi vini e marchi: Cuvée Terre dei Trici 2010 (Cascina San Pietro), Valdobbiadene Sup. Cartizze (La Tordera), Tempranijo 2014 (Casale del Giglio), Vassallo 2013 (Colle Picchioni), Don Luigi Molise DOC (Di Maio Norante), Amarone Valpantena 2013 (Bertani), Chianti Classico Riserva Ducale Oro 2011 (Ruffino), Brunello di Montalcino 2011(Az. Caparzo), Barolo Nirvasco 2011 (Bersano), Sagrantino 2009 (Lungarotti), Vermentino Arakena 2014 (Cantina del Vermentino), Messio 2014 (Fertuna), Duca Enrico nero D’Avola (Duca di Salaparuta), Bianco Roma DOC (Gotto d’Oro), Zagarolo IGT
(Federici), Brut (Silvestri).

Un evento di successo, dunque, nato da una brillante idea di un grande imprenditore e intenditore che rilancia e scommette ancora su un risultato sempre maggiore anche per il prossimo anno.  Ad Ivo chiedo ovviamente un'anticipazione sulla futura edizione e lui, sempre col sorrisetto di chi la sa lunga, non mi risponde ma lancia una battuta: "Le jeux son fait"… e allora capisco che dal prossimo anno si andrà oltre l'Italia. Perché fai tutto questo Ivo? Perché amo Nemi! Null'altro da aggiungere, cin cin!
 

Roma
Politica
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Red. Politica

Roma - “Abbiamo scelto sette obiettivi, i sette peccati della capitale. Su questi sette obiettivi ci mettiamo la faccia e chiediamo ai romani di giudicarci nei cinque anni e su questi obiettivi prendiamo impegni precisi e misurabili per i primi cinque anni di amministrazione della capitale, impegni sui quali mettono la faccia tutti i candidati”: questi obiettivi li ha presentati ieri mattina la candidata sindaco di Roma per Fratelli d'Italia-AN Giorgia Meloni all’Auditorium della Conciliazione, evidenziando i punti principali del suo programma elettorale.

“Ci abbiamo lavorato molto - ha esordito la Meloni - perché la differenza tra noi e gli altri è che noi prendiamo sul serio la possibilità di governare questa città”. I sette obiettivi riguardano: Buche e piano strade, Trasporti, Raccolta differenziata, Aree e stabili occupati, Asili nido e famiglia, Turismo, Periferie e bellezza. Per quanto riguarda le strade la Meloni ha ironizzato: “Una volta si diceva tutte le strade portano a Roma, il problema è quando ci arrivi a Roma”.

L’impegno è quello di “mobilitare da qui al 2021 cinquecento milioni di euro, per tutte le strade ad alta percorrenza, e di rifare la segnaletica orizzontale in un anno e quella verticale in cinque”. Per quanto concerne i trasporti, l’obiettivo è “completare la metro C e aprire una vertenza per farla arrivare fino a piazzale Clodio”. Sui rifiuti la sfida è quella di arrivare al “75% di raccolta differenziata”, mentre sui campi Rom la Meloni vorrebbe rimpiazzarli con delle “foreste urbane”. Sugli stabili occupati la Meloni ha invece parlato della necessità di avere un “Sindaco inflessibile nel chiedere al prefetto lo sgombero di questi stabili”.

La candidata sindaco vuole poi investire sugli asili in modo da far tornare al centro la famiglia, perché “non è vero – secondo la Meloni – che le famiglie italiane non vogliono più fare figli, è vero che i figli sono diventati un bene di lusso”. Su turismo e periferia le proposte della Meloni si intrecciano: l’idea è quella di spostare i ministeri di via XX settembre in periferia, “dove portano ricchezza e movimento”, per “rendere via XX settembre una strada con due chilometri di musei come accade a New York davanti a Central Park”. “Stamattina - ieri Ndr. - presentiamo il nostro programma in una versione inedita. Presentiamo 7 vizi della Capitale, numero simbolo per la città, per darci 7 obiettivi concreti nei cinque anni che possano essere misurabili dai cittadini della Capitale, su alcuni grandi questioni: rifiuti, manto stradale, la difesa della famiglia abbandonata, la valorizzazione delle periferie, il turismo in calo. Su tutte queste questioni ci presentiamo con obiettivi numerici che vogliamo centrare nei prossimi anni”. Così la candidata sindaco Giorgia Meloni, arrivando alla sua iniziativa elettorale all’Auditorium Conciliazione, dove sta presentando i sette obiettivi principali negli eventuali cinque anni di governo della Capitale.

 

Roma
Cronaca
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Red. Cronaca

Roma - I Carabinieri della Stazione di Roma Cinecittà hanno arrestato una donna di origini pugliesi, di 35 anni, con precedenti, sorpresa a rubare vari articoli di abbigliamento e cosmetici, all’interno del Centro Commerciale Cinecittà 2, di via Palmiro Togliatti,

Nello specifico, su segnalazione di un addetto alla sicurezza, i militari sono arrivati tempestivamente ed hanno bloccato la donna nei pressi dell’uscita di un negozio,  con la refurtiva - capi di abbigliamento griffati e cosmetici per un valore complessivo di circa 500 euro - occultata in parte addosso e all’interno della borsa.

Durante le operazioni di identificazione, i militari hanno rinvenuto nelle sue tasche anche una carta d’identità valida per l’espatrio palesemente contraffatta.

A casa della donna, i Carabinieri hanno poi recuperato e sequestrato una pistola calibro 6.35 marca G.B. Suhl-Scmeisser’s con matricola parzialmente abrasa, completa di caricatore ma privo di colpi, varie fotocopie di documenti intestati a persone diverse e una stampante a colori.
Condotta presso il carcere di Rebibbia a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, dovrà rispondere di furto aggravato, detenzione di armi e possesso di documenti contraffatti.
 

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Red. Politica

Ariccia (RM) - "Apprendo con sconcerto quanto accaduto al segretario del PD di Ariccia Valentino Cianfanelli. L'aggressione verbale e le minacce ricevute non possono che portarmi ad esprimere a Valentino la mia solidarietà e un augurio di rapida ripresa. Ma l'occasione mi sollecita una riflessione più generale. Il clima di questa campagna elettorale si è dimostrato rovente e al di sopra di ogni limite accettabile fin dall'inizio. Un clima che ci vede distanti anni luce e che non può che spingermi a rivolgere a tutti un invito alla calma e all'abbassamento dei toni. Ad Ariccia si sta correndo per avere l'onore si rappresentare e governare la città. Una sfida bellissima carica di tensione emotiva, ma che in alcun modo rende comprensibile quello che sta accadendo. Talmente incomprensibile da far pensare che in gioco ci sia molto di più della poltrona da primo cittadino... Noi crediamo in una politica di alto profilo dove i temi devono essere al centro del dibattito anche acceso ma sempre corretto. Quando si ha in testa e nel cuore il bene del proprio paese non può che essere così. E proprio per questo che ci sentiamo lontani anni luce da questo indistinto carrozzone che evidentemente si vuole spartire la citta. È anche per queste ragioni che non riteniamo abbia senso partecipare ad alcun confronto. Noi siamo altro e lo vogliamo sottolineare con forza." Roberto Cuccioletta, candidato sindaco ad Ariccia per Fratelli d'Italia-AN - ha così commentato l'aggressione verbale subita dal segretario PD di Ariccia Valentino Cianfanelli mentre si trovava in un bar della cittadina castellana per un caffè. Cianfanelli a seguito dell'aggressione si è sentito male, per uno sbalzo di pressione, ed è stato portato in ospedale.

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Red. Cronaca

Valmontone (RM) - Per tutta la mattina di sabato 28 maggio il centro di Valmontone si è tinto di rosa con la prima “Passeggiata in rosa” organizzata da Il Girasole, l'associazione che si occupa di essere di supporto alle donne colpite dal tumore al seno con tutte le socie che, per l'occasione, hanno realizzato dei manufatti di lana per addobbare il percorso della passeggiata e creare una grande scia rosa. 

Banda e majorettes hanno riempito la giornata di musica e movimento, mentre un fiume di persone (di Valmontone ma non solo) camminavano lungo i due chilometri di percorso che, da palazzo Doria, hanno raggiunto via Casilina, via Metteotti, piazza della Repubblica, via Sant’Antonio per risalire a Palazzo Doria Pamphilj.
Prima della partenza la benedizione è arrivata dal parroco della Collegiata, don Luigi Vari, di recente nominato Arcivescovo dell’Arcidiocesi di Gaeta, che ha salutato tutti i presenti sottolineando: “Quando le cose si fanno insieme si vince sempre”.

Al termine, prima del piccolo buffet offerto ai partecipanti, la presidente dell’associazione, Claudia Fusani, ha rilanciato un messaggio importante, quello della prevenzione, perché, come ha detto la Fusani: “Questa macchia rosa che ha attraversato Valmontone é la testimonianza che siamo guerriere e vogliamo lottare con la prevenzione per combattere un male che, come dimostrano tantissimi esempi, si può sconfiggere”.

Dopo il commosso saluto del sindaco, Alberto Latini, l’assessore alla cultura Maria Grazia Angelucci ha consegnato alla presidentessa un mazzo di fiori, a tinte rosa, a conferma della vicinanza dell’Amministrazione comunale ad iniziative così importanti. "Oggi - commenta il sindaco, Alberto Latini - è una giornata speciale per Valmontone, è il giorno della passeggiata in rosa dell'associazione Il Girasole. Una manifestazione bellissima, che coinvolge tante persone e tante associazioni, giunte anche da altri comuni, con lo scopo di sensibilizzare tutti noi sull'importanza della prevenzione per sconfiggere il cancro. Grazie a Il Girasole, per l'impegno costante che mette su questo delicato tema, e grazie a tutti voi che avete partecipato. Un pensiero speciale, ancora una volta, va a Mirella, che ha costruito tutto questo e ha lasciato a voi e noi il compito di non mollare mai.
Grazie Mirella, è con queste iniziative che ci rendiamo conto che sei sempre qui con noi!".

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